Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11096/2022 del 28/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso l'ordinanza del Tribunale della Libertà di Palermo del 28/07/2021 che aveva parzialmente accolto il riesame annullando la qualificazione aggravante ex art. 416-bis, comma 1 c.p. al capo 7, ma confermando la custodia cautelare in carcere per i reati di associazione finalizzata alla produzione e spaccio di stupefacenti (art. 73 e 74 d.P.R. 309/90) e reati relativi alle armi. In Cassazione il ricorrente deduce: 1) vizio di motivazione e valutazione in malam partem degli elementi indiziari (soprattutto intercettazioni); 2) mancata considerazione del conflitto familiare e apoditticità della motivazione del riesame; 3) inutilizzabilità delle intercettazioni da captatore informatico per carenza motivazionale dei decreti autorizzativi; 4) inesistenza del pericolo di reiterazione e vizio nella valutazione delle esigenze cautelari.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto i primi due motivi generici e non efficaci a sindacare le articolate valutazioni del Tribunale del riesame, che aveva motivato dettagliatamente le risultanze investigative (intercettazioni, perquisizioni, sequestri, osservazioni e rilevazioni GPS) e la sussistenza dell'associazione e del ruolo apicale del ricorrente. Anche il terzo motivo è stato ritenuto generico e privo di indicazioni sui decreti contestati. Quanto al quarto motivo, la Corte ha condiviso la valutazione del Tribunale circa il pericolo di reiterazione, fondato sul ruolo stabile e attivo del ricorrente nell'associazione, sulle modalità operative e sulla perdurante condotta associativa (“...dal dicembre 2008 fino alla data odierna e con condotta allo stato perdurante"). Conseguentemente il ricorso è dichiarato inammissibile, il ricorrente è condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 416-bis c.p. (comma 1)

    contestata l'aggravante ex art. 416-bis, comma 1 cod. pen. (associazione di tipo mafioso o aggravante similare nel contesto dell'associazione)

    La qualificazione aggravante è stata inizialmente contestata dal riesame e parzialmente annullata, ma la sussistenza dell'associazione criminale è stata comunque ritenuta dal Tribunale sulla base delle risultanze investigative

  • art. 73 e art. 74 d.P.R. 309/90

    reati per partecipazione ad un'associazione finalizzata alla coltivazione, commercializzazione, cessione, vendita e detenzione di sostanze stupefacenti

    I giudici hanno ritenuto provata l'attività di approvvigionamento, gestione e immissione nel mercato di sostanze stupefacenti, con riscontri investigativi (intercettazioni, sequestri, perquisizioni, osservazioni)

  • art. 23, comma 8 del D.L. n.137/2020

    ricorso trattato ai sensi ex art. 23, comma 8 del D.L. n. 137/2020

    Riferimento procedurale alle disposizioni emergenziali/semplificative per il processo (modalità di trattazione del ricorso per Cassazione in periodo normativo specifico)

Massime di principio

  • Osservazioni generiche e apodittiche contro una motivazione articolata del giudice di merito sono normalmente insufficienti in Cassazione: è necessario indicare punti precisi e specifici di illogicità o contraddizione.
  • La mera negatività di perquisizioni in un luogo non esclude la valutazione complessiva delle altre fonti probatorie (intercettazioni, sequestri altrove, osservazioni, GPS): le risultanze devono essere valutate nel loro insieme.
  • I rilievi sulle intercettazioni mediante captatore informatico richiedono la precisa indicazione dei provvedimenti impugnati (numero, data, contenuto) e delle carenze contestate; censure generiche sono inammissibili.
  • Il pericolo di reiterazione può essere apprezzato anche in base al ruolo nell'organizzazione, alla persistenza della condotta e alle modalità operative: non occorre dimostrare occasioni prossime se sussistono elementi che mostrano perdurante pericolosità e ruolo apicale.
  • Quando il giudice del riesame fornisce una disamina dettagliata capo per capo con riscontri investigativi, la Cassazione è poco incline a sostituirsi alla valutazione di merito se non emergono vizi logico-giuridici evidenti.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.