Cassazione Civile, Ordinanza n. 08202/2024 del 26/03/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (gestore idrico)
La controversia
La controversia riguarda la ripetizione delle somme corrisposte dall'utente a titolo di quota tariffaria per il servizio di depurazione nell'ambito del servizio idrico integrato, assumendosi la mancata fruizione del servizio per assenza o inefficienza dell'impianto di depurazione. La società gestore del servizio ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza del Tribunale di Genova che aveva deciso sulla pretesa restitutoria. Nel ricorso incidentale, la società subentrante nel rapporto di gestione ha dedotto plurime violazioni di legge in tema di disciplina del servizio idrico, legittimazione passiva alla ripetizione dell'indebito, criteri di qualificazione del credito restitutorio, applicabilità della prescrizione breve ex art. 2948 c.c. e disciplina dell'art. 8-sexies del d.l. n. 208 del 2008. In sostanza, i motivi miravano a sostenere che la pretesa dell'utente fosse soggetta a prescrizione breve e/o che la legittimazione passiva non gravasse sul gestore attualmente onerato dalla domanda.
La decisione
La Corte ha dichiarato estinto per rinuncia il ricorso principale della società gestore, poiché il difensore munito di procura speciale ha depositato rituale dichiarazione di rinuncia ai sensi dell'art. 391 c.p.c.; ha quindi escluso che tale rinuncia producesse effetti estintivi automatici anche sul ricorso incidentale tardivo, osservando che l'art. 334, comma 2, c.p.c. non si applica alla rinuncia dell'impugnazione principale. Ha poi esaminato e rigettato il ricorso incidentale, ritenendolo infondato alla luce dei principi già affermati da Cass. n. 20361/2023 in tema di ripetizione della quota di tariffa idrica relativa alla depurazione non fruita: legittimato passivo è il gestore che ha ricevuto il pagamento indebito o il subentrante nel contratto; la domanda non è soggetta alla prescrizione quinquennale di cui all'art. 2948 c.c., ma alla prescrizione decennale dell'azione di ripetizione dell'indebito; la mancata fruizione del servizio di depurazione per fatto non imputabile all'utente rende la quota indebitamente percepita; l'eventuale deduzione di oneri di progettazione o completamento degli impianti, prevista dall'art. 8-sexies del d.l. n. 208/2008, configura un fatto impeditivo del diritto restitutorio, di cui deve provare i presupposti il convenuto. Le spese sono state compensate tra ricorrente principale e ricorrente incidentale e poste a carico della ricorrente principale in favore dell'utente controricorrente che aveva svolto attività difensiva.
Norme richiamate
art. 391 c.p.c.
la rinuncia al ricorso, depositata dal difensore munito di procura speciale, è rituale e determina l'estinzione del giudizio di cassazione indipendentemente dall'accettazione della controparte, che rileva solo per le spese
art. 334, comma 2, c.p.c.
la norma sull'inefficacia dell'impugnazione incidentale tardiva in caso di inammissibilità dell'impugnazione principale non si applica alla rinuncia all'impugnazione principale
art. 74 D.lgs. 152/2006
richiamato nel ricorso incidentale in tema di servizio idrico integrato e disciplina degli impianti di depurazione
art. 101 D.lgs. 152/2006
richiamato nel ricorso incidentale in tema di disciplina degli scarichi e del servizio idrico
art. 105 D.lgs. 152/2006
richiamato nel ricorso incidentale in tema di servizio idrico integrato e rapporti con gli impianti di depurazione
art. 2 D.M. 30/9/2009 n. 102
richiamato nel ricorso incidentale quale norma di attuazione relativa alla materia idrica
art. 1175 c.c.
richiamato nel ricorso incidentale in relazione a correttezza e obblighi nel rapporto di utenza
art. 1218 c.c.
richiamato nel ricorso incidentale per la prospettata responsabilità da inadempimento nel rapporto di somministrazione idrica
art. 1374 c.c.
richiamato nel ricorso incidentale per l'integrazione del contratto nel rapporto di utenza
art. 1375 c.c.
richiamato nel ricorso incidentale con riferimento alla buona fede nell'esecuzione del contratto
art. 1453 c.c.
richiamato nel ricorso incidentale connesso alla risoluzione per inadempimento, in rapporto alla disciplina del servizio
art. 1559 c.c.
richiamato nel ricorso incidentale in tema di somministrazione e corrispettivi
art. 2033 c.c.
base normativa della ripetizione dell'indebito applicata alla quota di tariffa non dovuta
art. 113 c.p.c.
richiamato nel ricorso incidentale con riferimento ai limiti del potere decisorio del giudice
art. 2697 c.c.
la prova dei fatti impeditivi del diritto restitutorio, come gli oneri deducibili ex art. 8-sexies, grava sul convenuto
art. 141 D.lgs. 152/2006
richiamato nel ricorso incidentale in tema di servizio idrico integrato
art. 147 D.lgs. 152/2006
richiamato nel ricorso incidentale in tema di ambito del servizio idrico
art. 149 D.lgs. 152/2006
richiamato nel ricorso incidentale in tema di servizio idrico e organizzazione del servizio
art. 154 D.lgs. 152/2006
norma centrale richiamata per la struttura tariffaria del servizio idrico integrato e per la quota relativa alla depurazione
art. 155 D.lgs. 152/2006
richiamato nel ricorso incidentale in tema di tariffe e servizio idrico
art. 2948 c.c.
la prescrizione quinquennale per prestazioni periodiche non si applica alla ripetizione della quota indebitamente corrisposta per la depurazione, che è soggetta a prescrizione decennale
art. 8-sexies d.l. n. 208 del 2008
disciplina le conseguenze della sentenza costituzionale n. 335/2008; consente il mantenimento di determinati oneri e la dilazione della restituzione, con eventuale deduzione di costi/proventi a carico dell'utente nei casi previsti
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002
richiamato per il presupposto del versamento dell'ulteriore contributo unificato in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione
Massime di principio
- La rinuncia rituale all'impugnazione principale, depositata dal difensore munito di procura speciale, estingue il giudizio di cassazione senza necessità di accettazione della controparte; l'accettazione rileva solo ai fini delle spese.
- L'inefficacia dell'impugnazione incidentale tardiva prevista dall'art. 334, comma 2, c.p.c. opera solo se l'impugnazione principale è dichiarata inammissibile o improcedibile, non anche quando essa sia stata rinunciata.
- Nelle controversie sul servizio idrico integrato, la domanda di ripetizione della quota tariffaria relativa alla depurazione non fruita va proposta contro il gestore del rapporto di utenza che ha ricevuto il pagamento indebito, ovvero contro il subentrante nel contratto ancora pendente.
- La quota corrisposta per il servizio di depurazione è indebita quando il servizio manchi o sia temporaneamente inattivo, oppure sia inefficiente al punto da non realizzare la controprestazione dovuta, sempre che la mancata fruizione non sia imputabile all'utente.
- La ripetizione delle somme indebitamente versate per il servizio di depurazione non è soggetta alla prescrizione quinquennale delle prestazioni periodiche, ma alla prescrizione decennale propria dell'azione di ripetizione dell'indebito.
- Se il gestore deduce oneri di progettazione, realizzazione o completamento degli impianti che incidono sul quantum restitutorio, tali circostanze operano come fatti impeditivi del diritto dell'utente e devono essere provate dal convenuto.
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