Cassazione Penale, Sentenza n. 18013/2022 del 05/05/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Caruso impugnava l'ordinanza di riesame che aveva confermato il decreto di sequestro preventivo della societa' Edil Professional s.r.l.s. e del relativo complesso aziendale. I motivi principali: (1) violazione di legge e carenza di motivazione in ordine all'elemento soggettivo (dolo specifico) richiesto dall'art. 512-bis c.p., lamentando che il Tribunale non abbia valutato la posizione soggettiva di Caruso e la sua consapevolezza dell'intento elusivo; (2) violazione di legge per insufficiente motivazione circa il periculum in mora del sequestro preventivo finalizzato alla confisca (art. 321 co.2 c.p.p. e art. 240 c.p.), ossia mancata dimostrazione del nesso eziologico e del concreto rischio di dispersione/deterioramento o alienazione dei beni.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di Caruso ritenendolo infondato. Ha richiamato il limite della cassazione alle sole questioni di diritto e non alla valutazione dei fatti. Ha confermato che, nel contesto del sequestro preventivo reale, la verifica riguarda l'astratta configurabilita' del reato e la pertinenza del bene al delitto (fumus commissi delicti) e che non e' necessario che la persona formalmente titolare del bene dimostri personalmente il dolo specifico, posto che il concorso ex art. 110 c.p. puo' sussistere anche quando almeno un concorrente agisca con dolo specifico e gli altri ne siano consapevoli. Ha ritenuto adeguatamente provato, sulla base degli elementi indicati nell'ordinanza impugnata (intercettazioni, modalita' di acquisto e successiva cessione formale delle quote, ruolo di fatto di Calvaruso), il fumus e il periculum in re ipsa collegato al rischio di dispersione per trasferimenti fraudolenti, per cui il sequestro era legittimo. Conseguentemente il ricorso e' stato respinto e Caruso e' stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 512-bis cod. pen.
Riguarda il trasferimento fraudolento di valori con finalita' elusiva delle misure di prevenzione patrimoniale. La Corte osserva che per la misura reale e per il fumus non e' necessario dimostrare pienamente il dolo specifico in capo al formale titolare del bene ove risulti che almeno un concorrente abbia agito con tale dolo e gli altri ne fossero consapevoli.
art. 416-bis.1 cod. pen.
Aggravante relativa all'associazione di tipo mafioso. Il Tribunale di merito aveva escluso l'applicazione dell'aggravante rispetto al capo indicato; la Cassazione non ha annullato tale esclusione.
art. 321 comma 2 cod. proc. pen.
Consente il sequestro delle cose per le quali e' consentita la confisca. La Corte richiede una motivazione concisa sul periculum in mora, ma riconosce che, quando sussiste il rischio concreto di dispersione o di occultamento mediante trasferimenti fraudolenti, il sequestro e' legittimo.
art. 240 cod. pen.
Norma sulla confisca (compresa la confisca facoltativa). Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca deve essere giustificato con riferimento alla pertinenza del bene al profitto del reato e al rischio che il bene venga disperso o alterato nelle more del giudizio.
art. 110 cod. pen.
Regola il concorso di persone nel reato. La Corte richiama la giurisprudenza secondo cui chi concorre puo' essere punito anche se non dotato del dolo specifico, purche' almeno un concorrente agisca con tale dolo e gli altri ne siano consapevoli.
art. 324 cod. proc. pen.
Norma richiamata in relazione alla composizione del Tribunale per il riesame; elemento procedurale sulla costituzione del collegio giudicante.
art. 325 comma 1 cod. proc. pen.
Limita il ricorso per cassazione alle sole denunce di violazioni di legge: la Corte non puo' rimettere in discussione valutazioni di merito o vizi di motivazione che implichino nuovo esame dei fatti.
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso; applicata dalla Corte nei confronti del ricorrente.
Massime di principio
- Nel sequestro preventivo reale (finalizzato alla confisca) il giudice valuta il fumus commissi delicti e il periculum in re ipsa: la rilevanza dell'elemento soggettivo della singola persona puo' essere ridotta rispetto alle misure personali quando la questione riguarda la pertinenza del bene al reato.
- In caso di concorso di persone (art. 110 c.p.), non tutti i concorrenti devono essere animati dal dolo specifico richiesto dalla fattispecie se almeno uno di essi ha tale intento e gli altri ne erano consapevoli.
- Per giustificare il sequestro preventivo finalizzato alla confisca il giudice deve fornire una motivazione concisa ma concreta sul periculum in mora, evidenziando il rischio di dispersione, deterioramento o occultamento dei beni nelle more del processo.
- La Corte di Cassazione e' limitata a sindacare questioni di diritto e non puo' riformare autonome valutazioni probatorie o ricostruzioni fattuali del giudice di merito se fondate su adeguata motivazione.
- Trasferimenti formali di quote o atti di regolarizzazione posti in epoca successiva rispetto al controllo di fatto sulla societa' possono essere considerati elementi indizianti di trasferimenti fraudolenti se non corredati da documentazione e logica economica congrua.
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