Cassazione Penale, Sentenza n. 13200/2024 del 02/04/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza di condanna per bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale emessa dalla Corte d'appello di Bari. Hanno articolato tre motivi: (1) l'inutilizzabilità della relazione del curatore fallimentare nella parte in cui riporterebbe dichiarazioni di terzi in violazione dell'art. 195 c.p.p.; (2) errata applicazione della legge penale e vizi di motivazione circa la sussistenza del dolo specifico della bancarotta documentale, con lamentata svalutazione delle dichiarazioni del curatore e mancata considerazione dell'argomento della incompetenza contabile come possibile esimente rispetto al dolo; (3) vizio di motivazione per avere la Corte attribuito indistintamente a entrambi gli imputati la responsabilità per fatti realizzati in periodi diversi, senza indicare elementi che giustifichino l'attribuzione anche per i periodi in cui ciascuno non ricopriva formalmente la carica (assenza di prova del concerto o della qualifica di amministratore di fatto).
La decisione
La Corte di legittimità ha ritenuto il primo motivo inammissibile e comunque infondato: la giurisprudenza afferma che la relazione del curatore fallimentare è utilizzabile anche nella parte che recepisce dichiarazioni di terzi e l'inutilizzabilità prevista dall'art. 195 c.p.p. comma 3 opera solo se il giudice ha rifiutato l'audizione della fonte richiesta dalle parti (circostanza non verificata). Invece il terzo motivo è stato accolto (assorbendo il secondo), perché la motivazione della Corte d'appello presenta lacune decisive: non è spiegato su quale base siano attribuiti indistintamente a entrambi gli imputati i fatti commessi in periodi diversi, né è stata data ragione della sussistenza del dolo riferibile in capo a ciascuno, né della esistenza di un concerto o di una posizione di amministratore di fatto. Per tali carenze la sentenza impugnata è stata annullata e rinviata per nuovo esame ad altra sezione della Corte d'appello di Bari.
Norme richiamate
art. 195 c.p.p.
L'invocata sanzione di inutilizzabilità prevista dal comma 3 si applica solo ove il giudice non abbia disposto l'audizione della fonte diretta richiesta dalle parti; la relazione del curatore fallimentare è normalmente utilizzabile anche nella parte che riporta dichiarazioni di terzi perché il curatore, in quanto pubblico ufficiale, è tenuto a riferire informazioni rilevanti per la gestione della procedura e per le indagini penali
art. 111 Cost.
Richiamata dalla giurisprudenza per escludere contrasto costituzionale: l'utilizzabilità della relazione del curatore non violerebbe il principio di imparzialità del giudice o altri diritti costituzionali, secondo la giurisprudenza di legittimità citata
Massime di principio
- La contestazione di utilizzabilità della relazione del curatore fallimentare richiede specificità: indicare quali parti del documento si ritengono inutilizzabili, le fonti delle dichiarazioni e la loro decisività per la sentenza, e chiedere formalmente l'audizione delle fonti per attivare la previsione dell'art. 195 c.p.p.
- La relazione del curatore è generalmente utilizzabile anche se contiene dichiarazioni di terzi; l'eccezione di inutilizzabilità opera solo in presenza di richiesta di audizione non accolta dal giudice.
- Per attribuire responsabilità a più persone che si sono alternate nella gestione di una società è necessario motivare chiaramente l'attribuzione temporale degli addebiti: indicare elementi che provino il concerto, la responsabilità come amministratore di fatto, o prove specifiche che colleghino ciascun fatto all'imputato in quel periodo.
- Le censure sul dolo (elemento soggettivo) richiedono che la difesa dimostri la possibilità di una spiegazione alternativa e che la corte del merito esprima valutazioni esplicite sul punto; la mera affermazione della responsabilità senza chiarire il nesso psicologico può determinare l'annullamento per vizi motivazionali.
- Se la motivazione del giudice non specifica come si raccordano prove e responsabilità temporali dei diversi imputati, il vizio è considerato decisivo e può comportare annullamento con rinvio per nuovo esame.
- In appello e in cassazione è utile articolare i motivi con precisione procedurale e probatoria (parte del documento contestata, natura delle dichiarazioni, richiesta di audizione), perché i rimedi per genericità sono limitati.
Testo integrale
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