Cassazione Penale, Sentenza n. 30931/2024 del 29/07/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'appello di Torino che aveva confermato la condanna inflitta dal Tribunale per lavori edilizi eseguiti senza i necessari titoli: demolizione totale di un rustico e ricostruzione in cemento armato in area diversa di sedime, in zona sismica e sottoposta a vincolo paesaggistico, realizzazione di opere in cemento armato senza progetto esecutivo e senza direzione tecnica, omissione delle denunce allo sportello unico e di quelle a fini sismici, e mancanza dell'autorizzazione paesaggistica. Le censure sollevate in Cassazione riguardano: (i) la natura accidentale del crollo e la presunta ristrutturazione; (ii) l'erronea esclusione della causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis cod. pen.); (iii) errori nel calcolo dei termini di prescrizione e nella determinazione della pena (in particolare prescrizione parziale del reato paesaggistico di cui all'art. 181 d.lgs. 42/2004).
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi. Ha confermato il quadro fattuale e giuridico dei giudici di merito: i lavori non erano di mera ristrutturazione ma di nuova costruzione, posto che la demolizione e la ricostruzione sono avvenute in area di sedime diversa e in zona sottoposta a vincolo paesaggistico e sismico, sicché era necessario il permesso di costruire, mai ottenuto. La Suprema Corte ha ribadito i limiti del sindacato di legittimità (non è consentita una rivalutazione del merito o delle prove salvo il concreto e dettagliato travisamento della prova) e ha ritenuto infondate le deduzioni relative alla natura accidentale del crollo, all'assenza di vincoli e alla possibilità di applicare l'art. 131-bis. Ha inoltre chiarito che il reato paesaggistico (art. 181 d.lgs. 42/2004) era prescritto limitatamente ad alcune fattispecie (punti 3-6) ma non per le opere inerenti alla demolizione/ricostruzione richiamate al capo A, punti 1 e 2. Conseguentemente, i giudici di merito avevano correttamente quantificato la pena; la Corte d'appello aveva già sostituito la pena detentiva inflitta a Di Lieto con lavoro di pubblica utilità, e la Cassazione ha confermato l'inammissibilità dei ricorsi e l'obbligo dei ricorrenti di sostenere le spese e versare una somma alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
d.P.R. n. 380 del 2001 (Testo Unico Edilizia)
art. 44, lett. c; art. 3, comma 1, lett. d; art. 22, comma 1, lett. c; artt. 71, 72, 95
La Corte ha interpretato tali disposizioni nel senso che la demolizione e ricostruzione in area di sedime diversa e in presenza di vincolo paesaggistico non possono essere trattate come mera ristrutturazione o oggetto di SCIA/ CILA "leggera", ma costituiscono nuova costruzione soggetta a permesso di costruire. Inoltre gli interventi con opere in conglomerato cementizio armato e in zona sismica richiedono titoli e progettazione esecutiva e direzione tecnica.
d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio)
L'art. 181 disciplina le violazioni paesaggistiche; la Corte rileva che alcune condotte ascritte sono state dichiarate prescritte in primo grado per taluni manufatti ma non per le opere collegate alla demolizione/ricostruzione che integrano continuità con gli altri reati contestati.
codice penale
La norma sulla causa di non punibilità per particolare tenuità è applicabile solo se sussistono elementi concreti che dimostrino l'esiguità e la non offensività dell'illecito; i giudici di merito hanno valutato la consistenza, durabilità e insanabilità dell'opera e le plurime violazioni, ritenendo quindi esclusa la tenuità.
decreto-legge 14 giugno 2020, n. 76 (convertito con modificazioni dalla legge 11 settembre 2020, n. 120)
art. 10, comma 1, lett. b, n. 2 (modifica art. 3 DPR 380/2001)
La modifica legislativa ha ampliato la nozione di ristrutturazione includendo talune ricostruzioni in sedime diverso, ma ha espressamente escluso tale possibilità se l'intervento è in zona sottoposta a vincolo paesaggistico; la Corte ha applicato questa regola al caso di specie.
codice di procedura penale
art. 616; art. 581, comma primo, lett. 7; art. 591; art. 606, comma primo, lett. e
Art. 616 impone l'onere delle spese in caso di inammissibilità imputabile a colpa; le disposizioni procedurali richiamate limitano l'ambito del ricorso per cassazione e richiedono la specifica indicazione degli atti e dei vizi di motivazione dedotti, nonché il principio di autosufficienza del ricorso.
Massime di principio
- La demolizione e la ricostruzione in area di sedime diversa, se effettuata in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, si qualifica come nuova costruzione e richiede il permesso di costruire; non è sanabile tramite SCIA/CILA "leggera".
- La presenza di vincoli (paesaggistico, sismico) e l'uso di opere in cemento armato impongono specifici titoli, progetto esecutivo e direzione tecnica: la loro assenza integra il reato edilizio.
- In sede di Cassazione il sindacato sulle valutazioni di merito è assai limitato: il ricorrente deve indicare con precisione gli atti travisati e allegarli integralmente per far valere il vizio di travisamento della prova.
- La causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) non è automatica nelle violazioni urbanistiche/paesaggistiche; la valutazione considera la consistenza, la durabilità e l'impossibilità di sanatoria dell'intervento e altre circostanze contestuali.
- La prescrizione può maturare in modo frazionato rispetto alle diverse condotte (es. alcuni capi possono essere prescritti e altri no); va verificata la connessione/continuazione tra i reati per la determinazione delle pene.
- Se il giudice di merito ha già effettuato una doppia valutazione conforme (Tribunale e Corte d'appello), è molto difficile ottenere l'annullamento in Cassazione per contestazioni di fatto non specificamente e dettagliatamente documentate.
- La sostituzione della pena detentiva con altre misure (es. lavoro di pubblica utilità) può intervenire in sede di appello e quella decisione non è automaticamente revocata in Cassazione salvo vizio di legittimità provato.
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