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Cassazione Penale, Ordinanza n. 35305/2025 del 29/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. In conseguenza, ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. La condanna già pronunciata in appello per il reato contestato è rimasta ferma.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Bologna che lo aveva condannato per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale. L'unico motivo dedotto censurava la violazione di legge in relazione alla sussistenza del reato, assumendo che la condotta contestata fosse generica e indeterminata. La Corte di cassazione ha ritenuto però che la censura fosse a sua volta generica e priva di specificità, poiché la sentenza impugnata aveva individuato in modo puntuale la condotta attribuita all'imputato, consistita sia in espressioni offensive rivolte al pubblico ufficiale sia in un atto di violenza nei suoi confronti.

Norme richiamate

  • art. 341-bis c.p.

    Norma incriminatrice oggetto della condanna confermata in fatto; la Corte richiama la sentenza impugnata che ha ritenuto integrata la fattispecie sulla base di espressioni offensive rivolte a un pubblico ufficiale e di un atto di violenza nei suoi confronti.

  • art. 615 c.p.p.

    Nessun richiamo esplicito presente nel testo.

Massime di principio

  • Nel ricorso per cassazione la doglianza sulla sussistenza del reato deve essere specifica: non è sufficiente lamentare in astratto genericità o indeterminatezza della contestazione se la sentenza di merito ha descritto in modo puntuale i comportamenti ascritti all'imputato.
  • La censura di violazione di legge non può risolversi in una critica meramente assertiva o generica della motivazione quando il giudice di merito abbia già individuato con precisione gli elementi fattuali della condotta contestata.
  • Quando il ricorso non confronta in modo puntuale la ratio decidendi della sentenza impugnata, la conseguenza è l'inammissibilità con condanna alle spese e alla sanzione pecuniaria prevista.
  • Ai fini dell'integrazione dell'oltraggio a pubblico ufficiale, la decisione valorizza la combinazione di espressioni offensive rivolte al pubblico ufficiale e di un atto di violenza nei suoi confronti, quali elementi fattuali ritenuti sufficientemente specifici dalla sentenza di merito.

Come è indicizzato

MaterieResistenza e oltraggio a pubblico ufficialeImpugnazioni
RamiReati contro la PAProcesso penale
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

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