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Sentenza

Sentenza n. 379/2026 - Genova, Sezione 2

per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 14.1.2025, n. 26.

Giustizia amministrativa202600062

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 14 gennaio 2025, n. 26, relativa all'attribuzione della carta del docente per gli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020 e 2020/2021

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, che aveva condannato il Ministero ad attribuirle la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, del valore di 500 euro per ciascuno degli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020 e 2020/2021, per complessivi 1.500 euro, oltre alla maggior somma tra rivalutazione monetaria e interessi legali dalla maturazione dei singoli diritti sino al saldo. Il Ministero si è costituito, ma non ha formulato contestazioni nel merito dell'inottemperanza. Il ricorso è stato proposto dopo l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando l'assenza di contestazioni sostanziali da parte dell'amministrazione e l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza entro 60 giorni dalla comunicazione della pronuncia, mediante l'emissione della carta del docente intestata alla ricorrente e l'accredito delle somme corrispondenti alle annualità riconosciute. Per l'ulteriore ipotesi di inottemperanza ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con termine di 30 giorni per provvedere in sostituzione dell'amministrazione. Il Ministero è stato condannato alle spese di lite, liquidate in 500 euro oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il decorso del termine dilatorio consente di procedere al giudizio di ottemperanza nei confronti dell'amministrazione debitrice; una volta inutilmente decorso, e in assenza di contestazioni sull'obbligo, il giudice può ordinare l'esecuzione del titolo e predisporre la nomina del commissario ad acta.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'inutile decorso del termine dilatorio previsto per l'esecuzione dei titoli esecutivi nei confronti delle pubbliche amministrazioni consente l'adozione degli ordini necessari all'esecuzione del giudicato.
  • Quando l'amministrazione non contesta nel merito l'inottemperanza, il giudice può ordinare l'esecuzione del titolo entro un termine determinato, individuando puntualmente le attività dovute.
  • La nomina del commissario ad acta è ammissibile già nella sentenza di ottemperanza, in via subordinata rispetto all'ulteriore protrarsi dell'inadempimento, con assegnazione di un termine per l'esercizio dei poteri sostitutivi.
  • Nel giudizio di ottemperanza, l'amministrazione soccombente può essere condannata alle spese di lite, anche tenendo conto del carattere seriale della controversia e dell'assimilazione del giudizio alle procedure esecutive mobiliari ai fini della liquidazione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenzialeSpese di lite
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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