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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41896/2024 del 14/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Procuratore impugna l'ordinanza del Tribunale di Napoli del 15/02/2024 che aveva annullato il decreto di sequestro preventivo emesso il 16/01/2024 relativo ai reati previsti dall'art. 10-quater, comma 2, d.lgs. 74/2000 (indebita compensazione). Il ricorrente lamenta violazione di legge e carenze della motivazione: sostiene che il Tribunale abbia fondato la decisione sull'interpretazione di una sentenza non definitiva del giudice tributario favorevole alla sola Naval Maintenance srl ed abbia in tal modo esteso effetti anche alla Sin Service srl, senza rispettare l'autonomia degli accertamenti tributari e penali; che il Tribunale non abbia valutato adeguatamente elementi della contestazione penale (progetti di ricerca copiati da tesi, somiglianze grafiche delle relazioni, contatti tra le societa, criticita della documentazione fornita all'Agenzia delle Entrate, mancata descrizione dell'attivita concreta), elementi che a suo avviso comprovano il fumus del reato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha richiamato il principio secondo cui il ricorso per cassazione contro ordinanze di sequestro preventivo e ammesso solo per violazione di legge (comprendendo errores in iudicando o errors in procedendo e vizi motivazionali radicali). Ha ritenuto che le censure del Procuratore si risolvessero in contestazioni di merito della motivazione e della valutazione probatoria svolta dal Tribunale del riesame, materie non sindacabili in questa sede. La Corte ha inoltre ritenuto che il Collegio di merito avesse valutato compiutamente il compendio probatorio e la consulenza e avesse motivato l'insussistenza, allo stato, del fumus della mancanza di novita scientifica dei progetti, per cui non sussistono i requisiti per l'annullamento in Cassazione.

Norme richiamate

  • art. 10-quater, comma 2, d.lgs. 74/2000

    art. 10-quater, comma 2, d.lgs. 74/2000

    Norma riferita all'indebita compensazione; nel caso oggetto del sequestro era l'ipotesi di illecito contestata. La decisione del Tribunale di merito ha ritenuto allo stato insufficiente la prova del fumus per l'applicazione di questa fattispecie, sicche il sequestro e' stato annullato; la Cassazione non ha sindacato tale valutazione di merito.

  • Principio di ammissibilita del ricorso per cassazione in materia di sequestro preventivo (giurisprudenza della Corte di Cassazione)

    Sez. U, n. 25932 del 29/05/2008, Ivanov, Rv. 239692; Sez. 5, n. 43068 del 13.10.2009, Rv. 245093; Sez. 6, n. 6589 del 10.1.2013, Rv. 254893

    Il ricorso in Cassazione contro ordinanze di sequestro e ammesso solo per violazione di legge o per vizi della motivazione cosi gravi da privarla dei requisiti minimi di coerenza e completezza. Ne consegue il divieto per la Cassazione di riesaminare i meri fatti o la valutazione probatoria svolta dal giudice del merito, salvo errori giuridici od evidenti vizi motivazionali.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non riesamina in sede di legittimita le valutazioni di merito e la ponderazione delle prove compiute dal giudice del riesame su un sequestro preventivo; il ricorso deve quindi lamentare un vizio di diritto o una motivazione radicalmente carente.
  • In materia di reati tributari esiste autonomia tra accertamento tributario e accertamento penale, ma i giudici penali possono comunque valutare elementi provenienti dall'istruttoria tributaria: l'uso di una decisione tributaria non definitiva non impedisce al giudice penale di esaminare il complesso probatorio.
  • Per ottenere o resistere a un sequestro preventivo per indebita compensazione e fondamentale documentare con chiarezza il fumus del reato o la sua insussistenza mediante consulenze tecniche e probatorie che evidenzino la novita scientifica e la concreta attivita svolta, oppure l'assenza di elementi che comprovino la fittizieta dei progetti.
  • Chi impugna un provvedimento di riesame davanti alla Cassazione deve circoscrivere le censure a questioni di diritto (errori di diritto, violazioni procedurali) o dimostrare che la motivazione e priva dei minimi requisiti di logicita e completezza; semplici rilievi di fatto sono inammissibili.
  • Nel valutare la legittimita del sequestro per equivalente in reati tributari, il giudice di merito deve esplicitare il nesso tra il patrimonio sequestrabile e l'illecito fiscale contestato; l'assenza di una motivazione articolata su questo punto puo' costituire terreno valido di impugnazione ove configuri un vizio grave.
  • Per il pubblico ministero e' importante articolare in modo preciso i profili giuridici che giustificano il sequestro (elementi di prova immediati, pericolo di dispersione dei proventi, correlazione con il reato) per evitare che un riesame motivato sulle prove lo renda vulnerabile in sede di impugnazione.

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