Cassazione Penale, Sentenza n. 21845/2022 del 07/06/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la conferma delle condanne per plurimi episodi di detenzione e cessione di cocaina, deducendo: genericità e indeterminatezza delle imputazioni (nullità del decreto di citazione a giudizio), violazione del diritto di difesa e carenza motivazionale della sentenza di appello, errata applicazione dell'art. 73, comma 5, D.P.R. 309/90 (esclusione della lieve entità) e, per Trovato, contestazione della recidiva ai sensi dell'art. 99 c.4 c.p.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili ritenendoli manifestamente infondati. Ha osservato che l'eccezione di indeterminatezza doveva essere tempestivamente formulata prima dell'apertura del dibattimento ai sensi dell'art. 491 c.p.p. e quindi è stata sanata. Ha ritenuto adeguata e coerente la motivazione della corte territoriale, che ha valutato le intercettazioni, il sequestro di 2 kg di cocaina come elemento di riscontro e la sistematicità dell'attività illecita. Ha altresì confermato la corretta esclusione della lieve entità per mancato rispetto dei criteri previsti e la legittimità del riconoscimento della recidiva per Trovato. I ricorrenti sono stati condannati alle spese e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 491 cod. proc. pen.
La nullità relativa per genericità/indeterminatezza dell'imputazione deve essere tempestivamente eccepita prima dell'apertura del dibattimento; in mancanza è sanata e non rilevabile in Cassazione.
art. 73, comma 5, D.P.R. 309/1990
art. 73 c.5 D.P.R. 309/90
La qualificazione del fatto come di lieve entità richiede valutazione complessiva (mezzi, modalità, qualità/quantità della sostanza e purezza); nel caso concreto tale requisito non è stato riconosciuto per sistematicità, continuità e rilevanza della fornitura.
art. 99, comma 4, cod. pen.
La recidiva è valutata in relazione a precedenti specifici, natura e tempo di commissione; la Corte ha ritenuto sussistente la recidiva alla luce di precedenti condanne e successivi reati simili.
artt. 192 e 533 cod. proc. pen.
art. 192 e art. 533 c.p.p.
Richiamati dai ricorrenti per contestare la motivazione; la Corte ha ritenuto infondate le censure, giudicando la motivazione di merito sufficientemente completa e coerente.
art. 616 cod. proc. pen.
Consente la condanna al pagamento di somme in favore della Cassa delle ammende; applicata per disporre il versamento di euro 3.000 dovuto dai ricorrenti.
art. 23 co. 8 d.l. 137/2020
art. 23 co.8 d.l. 137/2020
Norma richiamata per consentire al P.G. di depositare conclusioni scritte; il P.G. ha chiesto l'inammissibilità dei ricorsi.
Massime di principio
- La nullità per genericità o indeterminatezza della imputazione ha natura relativa e va eccepita prima dell'apertura del dibattimento (art. 491 c.p.p.); in mancanza si perde il rimedio e la censura è inammissibile.
- La Corte di merito può limitarsi a una motivazione concisa se essa espone le ragioni essenziali del convincimento e mostra di aver valutato gli elementi decisivi; le censure vaghe o aspecifiche sulla motivazione sono improduttive in Cassazione.
- Le intercettazioni, se contestualizzate e corroborate (anche da sequestri o altri elementi di riscontro), possono legittimamente costituire elemento per ritenere sussistente il reato di cessione di stupefacenti, purché la valutazione sia rigorosa.
- Il riconoscimento della lieve entità ex art. 73 c.5 DPR 309/90 richiede una valutazione complessiva e motivata su quantità, qualità (purezza), modalità e continuità dell'attività: la mera contestazione formale non basta.
- La qualificazione della recidiva richiede verifica della significatività del nuovo episodio rispetto ai precedenti (natura, tempo e gravità); precedenti specifici e successivi reati analoghi rafforzano la sussistenza della recidiva.
- Ricorsi generici, non specifici nei profili di doglianza, sono frequentemente dichiarati inammissibili: è necessario indicare con precisione i profili di vizio e come tali vizî hanno inciso sulla decisione impugnata.
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