Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 4386/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Terza) n. 01111/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202508371

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Delibera ART n. 83/2024 sulla proposta di revisione dei diritti aeroportuali dell’aeroporto di Fiumicino per il periodo tariffario 2024-2028, nonché sentenza del TAR Piemonte che aveva dichiarato improcedibile il ricorso per mancata impugnazione della successiva delibera ART n. 185/2024

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (autorità regolatoria e gestore aeroportuale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Ryanair ha impugnato la sentenza del TAR Piemonte, deducendo anzitutto l’erroneità della declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. Secondo l’appellante, la delibera ART n. 83/2024 costituiva l’atto presupposto, completo e sostanzialmente definitivo, mentre la successiva delibera n. 185/2024 avrebbe avuto natura meramente esecutiva, confermativa e ricognitiva, limitandosi ad applicare correttivi matematici già predeterminati. Da ciò sarebbe derivato un rapporto di consequenzialità immediata, diretta e necessaria, tale da consentire l’effetto caducante dell’eventuale annullamento della delibera n. 83/2024 anche sulla delibera n. 185/2024, senza necessità di autonoma impugnazione. Con gli ulteriori motivi d’appello Ryanair ha riproposto le censure di primo grado, relative alla violazione dei principi di pertinenza e ragionevolezza con riguardo ai ricavi non realizzati negli anni 2022-2023 per l’emergenza Covid-19, alla violazione del principio di correlazione ai costi, alla violazione del principio di non discriminazione in relazione alla scontistica connessa alla certificazione SBTI, alla violazione dei principi di orientamento alla media europea e ragionevolezza e alla violazione del principio di trasparenza.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha rigettato l’appello, ritenendo infondato il motivo relativo alla declaratoria di improcedibilità e dichiarando assorbiti gli ulteriori motivi di illegittimità. Il Collegio ha ribadito che l’effetto caducante dell’annullamento dell’atto presupposto sull’atto consequenziale ricorre solo quando quest’ultimo costituisca esecuzione immediata, diretta, necessaria e vincolata del primo, senza ulteriori valutazioni istruttorie o discrezionali. Nel caso concreto, la delibera n. 83/2024 non aveva approvato in via definitiva e incondizionata la proposta tariffaria, ma aveva previsto correttivi, una proposta tariffaria emendata, una successiva verifica dell’ART e un livello tariffario provvisorio applicabile fino al 30 novembre 2024. La delibera n. 185/2024 era stata adottata dopo la trasmissione della proposta modificata, una nuova istruttoria e un’ulteriore interlocuzione con l’utenza aeroportuale; non costituiva quindi una mera presa d’atto o un’attività esclusivamente matematica, ma un atto conclusivo autonomamente lesivo. La mancata impugnazione della delibera n. 185/2024 ha determinato il consolidamento della disciplina tariffaria definitiva e la sopravvenuta carenza di interesse all’annullamento della sola delibera n. 83/2024. L’appello è stato pertanto respinto senza esame delle censure di merito. Ryanair è stata condannata alle spese del grado, liquidate in euro 3.000, oltre accessori, in favore di ciascuna delle due parti appellate.

Norme richiamate

  • delibera ART n. 83/2024

    Proposta di revisione dei diritti aeroportuali per l’Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino per il periodo tariffario 2024-2028. Conformità ai Modelli di regolazione approvati con delibera n. 38/2023

    Atto presupposto e provvisorio, che subordinava la stabilizzazione dell’assetto tariffario all’applicazione di correttivi, alla presentazione di una proposta emendata e a una successiva verifica dell’Autorità.

  • delibera ART n. 185/2024

    Provvedimento conclusivo del procedimento di approvazione tariffaria e atto autonomamente lesivo, adottato dopo nuova istruttoria, verifica della proposta emendata e ulteriore interlocuzione con l’utenza; la sua mancata impugnazione ha reso improcedibile il ricorso contro il solo atto precedente.

  • delibera ART n. 38/2023

    Modello regolatorio rispetto al quale è stata verificata la conformità della proposta tariffaria emendata.

Massime di principio

  • L’effetto caducante dell’annullamento di un atto presupposto sull’atto successivo ricorre solo quando tra i due atti sussista un rapporto di consequenzialità immediata, diretta e necessaria e l’atto successivo sia un’esecuzione vincolata del primo, senza ulteriori valutazioni istruttorie o discrezionali.
  • Quando l’adozione dell’atto successivo richiede una nuova istruttoria, ulteriori valutazioni dell’amministrazione o una nuova interlocuzione con gli interessati, l’eventuale illegittimità dell’atto presupposto produce, di regola, un effetto meramente viziante e non caducante; l’atto successivo deve essere autonomamente impugnato.
  • Un provvedimento che approva una disciplina solo provvisoria o condizionata, prescrivendo correttivi e una successiva verifica amministrativa, non determina automaticamente il contenuto dell’atto finale, anche se individua i criteri ai quali la successiva attività deve attenersi.
  • La mancata impugnazione dell’atto finale autonomamente lesivo può determinare la sopravvenuta carenza di interesse all’annullamento del solo atto preparatorio o provvisorio, quando la disciplina definitiva si sia consolidata.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàAppelloPorti, aeroporti e infrastrutture di trasporto
RamiProcesso amministrativoAutorità indipendenti e regolazioneEnergia, infrastrutture e comunicazioni
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseEfficacia ed esecutorietàDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.