Salta al contenuto
Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 20648/2021 del 20/07/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione di avviso di accertamento relativo all'anno 2005 per maggiori redditi (da €243.910,00 a €404.095,00) derivanti dal disconoscimento di costi documentati da fatture emesse da Leozappa Angelo, ritenute per operazioni soggettivamente inesistenti. In primo grado il ricorso della società era stato rigettato; la Commissione regionale di appello (CTR Lecce) ha invece accolto l'appello della Fraver ritenendo effettive le prestazioni, valorizzando la regolarità dei pagamenti, l'esistenza di cedolini e buste paga e la contabilità. L'Agenzia ha proposto ricorso per cassazione deducendo: (i) inammissibilità per carenza di specificità dei motivi d'appello ai sensi dell'art. 53 d.lgs. n.546/1992; (ii) violazione e falsa applicazione dell'art. 54 del d.P.R. n.633/1972 e dell'art. 2729 c.c., in quanto la CTR non avrebbe adeguatamente valutato gli elementi probatori della fittizietà dell'impresa Leozappa e non avrebbe applicato correttamente il riparto dell'onere probatorio nelle fattispecie di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il primo motivo ritenendo che, nel processo tributario, l'esposizione dei motivi d'appello può essere valutata nel loro complesso e non richiede formalismi rigidi, per cui l'appello della Fraver risultava sufficientemente specifico. Ha invece accolto il secondo motivo: la CTR si è discostata dalla giurisprudenza di legittimità sul riparto dell'onere della prova in materia di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti. La Corte ha ricordato che l'Amministrazione ha l'onere di provare non solo l'inidoneità operativa del fornitore, ma anche che il cessionario/committente sapeva o avrebbe dovuto sapere, con la diligenza ordinaria, dell'inserimento dell'operazione in un'evasione o frode; solo se l'Amministrazione assolva tale onere, grava poi sul contribuente la prova di avere adottato la diligenza massima. La CTR era incorso in errore nel ritenere sufficienti la regolarità contabile e i pagamenti tracciati senza valutare adeguatamente gli indizi della fittizietà e la possibilità che la Fraver dovesse percepirli. La sentenza impugnata è stata cassata e rinviata alla Commissione tributaria regionale della Puglia, sezione distaccata di Lecce, in diversa composizione, per nuovo esame conforme ai principi richiamati; sulla pronuncia sono state disposte anche le spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 53 d.lgs. n. 546/1992

    L'obbligo di indicare i motivi specifici dell'appello non richiede una rigorosa forma; è sufficiente una esposizione chiara ed univoca, anche sommaria, delle ragioni dell'impugnazione ricavabile dall'atto nel suo insieme.

  • art. 54 d.P.R. n. 633/1972

    Nella materia IVA, quando si contesta che la fatturazione attiene ad operazioni soggettivamente inesistenti, l'Amministrazione deve provare, anche per presunzioni semplici, che il contribuente sapeva o avrebbe dovuto sapere, con la diligenza ordinaria, dell'inserimento dell'operazione in una frode; solo dopo che l'Amministrazione ha assolto questo onere, grava sul contribuente l'onere di dimostrare la propria diligenza.

  • art. 2729 c.c.

    Richiamato nel contesto del riparto dell'onere della prova: le regole probatorie civili si applicano nella valutazione degli elementi indiziari e delle presunzioni in tema di fittizietà delle operazioni.

  • Giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione Europea (citata)

    C-277/14 PPUK; C-159/14; C-123/14; C-18/13; C-80/11 e C-142/11 etc.

    Conferma il principio che il diritto alla detrazione IVA è fondamentale e che gli Stati membri possono negarlo solo se è provato che il destinatario dell'operazione era consapevole o avrebbe dovuto essere consapevole della frode; tali decisioni sono utilizzate dalla Corte di Cassazione per delimitare l'onere della prova.

Massime di principio

  • In contenziosi su fatture emesse da fornitori sospetti, l'Amministrazione deve provare non solo l'inidoneità operativa del fornitore, ma anche che il cessionario/committente sapeva o avrebbe dovuto sapere della frode con la diligenza ordinaria.
  • Se l'Amministrazione assolve al proprio onere probatorio (anche tramite presunzioni), allora il contribuente deve dimostrare di avere adottato la massima diligenza ragionevolmente esigibile per non essere coinvolto nella frode.
  • La regolare tenuta della contabilità e il pagamento tramite mezzi tracciati non sono di per sé decisivi a scagionare il destinatario quando sussistono indizi forti di artificiosità dell'operazione.
  • Nel processo tributario i motivi d'appello devono essere valutati nel loro complesso; non è richiesta una formalistica enunciazione se le ragioni sono comunque comprensibili e collegate alla decisione impugnata.
  • Nei casi di rapporti 'immediati' tra fornitore apparente e utilizzatore, la prova della fittizietà può essere più agevolmente presuntiva, ma resta essenziale accertare se il committente poteva e doveva percepire l'anomalia.
  • In sede di rinnovazione del giudizio il giudice dovrà valutare tutti gli elementi indiziari specifici (dichiarazioni dei lavoratori, mancanza di struttura operativa del fornitore, modalità di fornitura di attrezzature/materiali) per applicare correttamente il riparto dell'onere della prova.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.