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Sentenza

Sentenza n. 592/2026 - Latina, Sezione 1

per l’annullamento – previa sospensione dell’efficacia del decreto del 2 agosto 2025, notificato in pari data, con il quale è stata rigettata l’istanza prot. n. -OMISSIS-del 12 febbraio 2025 per il rilascio del nulla osta al lavoro stagionale in favore di -OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202500710

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del nulla osta al lavoro stagionale richiesto in favore di un cittadino extracomunitario

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione dell'immigrazione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto prefettizio di rigetto dell’istanza di nulla osta al lavoro stagionale, deducendo la nullità per carenza di motivazione, violazione di legge ed eccesso di potere. Il diniego era fondato, da un lato, sul parere negativo della Questura, motivato dalla presenza di reati ostativi a carico del promittente datore di lavoro, e, dall’altro, sull’incompletezza della documentazione allegata all’istanza, comprendente una visura camerale non valida, una richiesta di idoneità alloggiativa priva dell’indicazione dell’immobile e un’asseverazione difforme e incompleta. Il ricorrente ha contestato soltanto il primo ordine di ragioni, sostenendo che il parere della Questura non fosse stato osteso e fosse comunque erroneo, poiché egli sarebbe stato soltanto sottoposto a procedimento penale per tentata estorsione. In udienza è stata rilevata d’ufficio la possibile inammissibilità del ricorso, poiché non erano state censurate tutte le autonome ragioni poste a fondamento del diniego.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di interesse. Il diniego impugnato è stato qualificato come atto plurimotivato, fondato su ragioni autonome e indipendenti: la carenza dei requisiti di moralità del datore di lavoro e l’incompletezza della documentazione prodotta. In base al principio secondo cui un atto plurimotivato resta legittimamente sorretto anche da una sola ragione non validamente contestata, il giudice ha rilevato che il ricorrente aveva omesso di impugnare la motivazione relativa alle carenze documentali. Pertanto, anche l’eventuale fondatezza delle censure riguardanti il parere della Questura non avrebbe potuto condurre all’annullamento del diniego, essendo rimasta intatta un’autonoma motivazione idonea a sostenerlo. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 73 c.p.a.

    questione della possibile inammissibilità del ricorso

    Consente al giudice di sottoporre alle parti, anche d’ufficio e in udienza, una questione rilevata ai fini della decisione, assicurando il contraddittorio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata

    Costituisce, insieme alla disciplina europea richiamata, il presupposto per l’oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata

    Richiamato quale fondamento della tutela dei dati personali relativi a condanne penali e reati, ai fini dell’oscuramento disposto dalla sentenza.

Massime di principio

  • Quando un provvedimento amministrativo è fondato su più ragioni autonome, ciascuna astrattamente idonea a sorreggerlo, l’annullamento può essere disposto solo se sono contestate con successo tutte le ragioni giustificative; la mancata impugnazione anche di una sola di esse rende il ricorso inammissibile per carenza di interesse.
  • In presenza di un atto plurimotivato, la fondatezza delle censure rivolte contro una sola motivazione non è sufficiente a determinare l’annullamento se resta incontestata un’ulteriore ragione autonoma capace di sostenere il dispositivo.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereEccesso di potere

Testo integrale

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