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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10025/2025 del 13/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente impugna la sentenza della Corte d'appello che l'aveva condannata per lesioni stradali (art. 590-bis c.p.) in relazione a un sinistro del 22/07/2016. Il ricorso è articolato in due motivi: (1) violazione dell'art. 500 c.p.p. e carenza di motivazione per l'utilizzabilità delle dichiarazioni del teste Marcante Gabriele, deducendo che le sue precedenti dichiarazioni sarebbero state acquisite in violazione normativa; (2) illogicità della motivazione nella mancata riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), sostenendo che la Corte ha valutato male il concorso di colpa della vittima e l'entità del danno rispetto alla soglia di tenuità.

La decisione

La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Sul primo motivo ha ritenuto l'eccezione inammissibile per aspecificità e ha osservato che la testimonianza di Marcante non era decisiva per la decisione: la Corte territoriale aveva ricostruito la dinamica anche prescindendo dall'eventuale omissione di segnalazione della svolta. Sul secondo motivo ha ritenuto manifestamente infondato il ricorso: la Corte d'appello ha motivato con riferimento alla gravità delle lesioni riportate dalla parte offesa (fratture con prognosi rilevante) e ha spiegato che il concorso di colpa della vittima non annulla la responsabilità macroscopica dell'autore, per cui non sussistono i presupposti per la particolare tenuità. Conseguentemente il ricorso viene respinto e la ricorrente condannata alle spese e a una somma in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 590-bis cod. pen.

    Norma sostanziale contestata: la condotta colposa al volante che cagiona lesioni stradali è stata valutata dalla Corte come gravemente colposa; tuttavia è stata riconosciuta una circostanza attenuante (comma 7) in considerazione del concorso di colpa della vittima.

  • art. 500 cod. proc. pen.

    Regola sull'utilizzabilità delle dichiarazioni testimoniale rese in indagine: la Corte di legittimità ha rilevato che la doglianza sulla utilizzabilità non era decisiva per il giudizio e che la pronuncia di merito aveva ricostruito la dinamica anche indipendentemente dalla questione del segnalamento della svolta.

  • art. 131-bis cod. pen.

    Causa di non punibilità per particolare tenuità: la Corte ha ricordato che il riconoscimento richiede valutazione circostanziata della gravità del fatto e del danno e che lesioni di notevole entità escludono la tenuità, anche se vi è concorso di colpa della vittima.

  • art. 148, comma 11, d.lgs. n. 285/1992

    Norma del codice della strada citata per rilevare il divieto di sorpasso in corrispondenza di intersezioni: la Corte territoriale ha ritenuto che la manovra di sorpasso della vittima fosse vietata e dunque rilevante ai fini del concorso di colpa.

  • art. 133 cod. pen.

    Criteri per la determinazione della pena: richiamato come parametro per valutare la gravità della condotta e le conseguenze per escludere la particolare tenuità e per motivare la misura della pena.

  • art. 606 cod. proc. pen.

    Norma sulle censure in cassazione: i motivi dedotti sono stati valutati alla luce dei requisiti di specificità e rilevanza indicati dall'articolo; il primo motivo è stato ritenuto aspecifico e inammissibile.

Massime di principio

  • La mera censura sull'utilizzabilità di dichiarazioni raccolte in indagine è spesso inammissibile in cassazione se non si dimostra la decisività dell'elemento probatorio (necessaria la prova che l'illegittimità abbia 'resistito' nel processo e sia stata decisiva).
  • In incidenti stradali, la mancanza di segnalazione della svolta e l'omesso controllo della presenza di veicoli sopravvenienti costituiscono condotte colpose rilevanti che possono determinare la responsabilità principale dell'automobilista.
  • Il concorso di colpa della vittima può ridurre la pena o comportare un'attenuante, ma non impedisce automaticamente la responsabilità penale dell'autore se questi ha tenuto una condotta macroscopicamente colposa.
  • Per ottenere l'esenzione dalla punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) è necessario che il danno e la condotta risultino di scarsa gravità; lesioni con prognosi e fratture significative escludono normalmente la tenuità anche in presenza di concorso di colpa.
  • La motivazione del giudice deve indicare i criteri ritenuti rilevanti ai fini della valutazione della tenuità; non è necessario enumerare tutti gli elementi previsti dalla norma, ma quelli decisivi devono essere esplicitati.

Testo integrale

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