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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14263/2022 del 13/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza di conferma della responsabilità per il reato di tentata rapina (capo A), con doglianze relative alla non configurabilità del tentativo per presunta inidoneità degli atti posti in essere, al diniego delle circostanze attenuanti generiche, all'eccessività della pena, all'omessa motivazione rispetto alla richiesta dei benefici di cui agli artt. 163 e 175 c.p. e all'asserita ingiustificata applicazione della misura di cui all'art. 235 c.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile nella parte relativa ai primi tre motivi per difetto di specificità, ritenendo che la Corte di appello avesse adeguatamente motivato avvalendosi anche delle risultanze testimoniali (in particolare la testimonianza della parte offesa ritenuta attendibile che descriveva l'aggressore come persona corpulenta con corpo contundente). Ha tuttavia accolto il quarto motivo relativo all'omessa motivazione circa la richiesta dei benefici previsti dagli artt. 163 e 175 c.p., annullando la sentenza impugnata limitatamente a tale punto e disponendo il rinvio alla Corte di appello di Perugia per nuovo giudizio sul riconoscimento di quei benefici. Per il resto il ricorso è stato dichiarato inammissibile e la dichiarazione di responsabilità è stata resa irrevocabile.

Norme richiamate

  • art. 23, comma 8, d.l. n. 137 del 2020 conv. in l. n. 176 del 2020

    procedere nelle forme di cui all'art. 23, comma 8, d.l. n. 137 del 2020 conv. in I. n. 176 del 2020

    Richiesto solo come indicazione procedurale: la Corte prende atto della procedura speciale applicata al giudizio

  • artt. 581, comma 1, e 591, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.

    i motivi sono privi della specificità necessaria ex artt. 581, comma 1, e 591, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.

    La Corte ha ritenuto che i primi tre motivi mancassero della specificità richiesta per la cassazione; tali norme sono state invocate per motivare l'inammissibilità dei motivi generici o meramente reiterativi

  • art. 163 cod. pen.

    richiesta dei benefici di cui agli articoli 163 e 175 cod. pen.

    L'art. 163 è richiamato come oggetto di una richiesta di benefici che la Corte di appello non ha motivato; la Cassazione ha ritenuto che l'omessa considerazione di tale richiesta costituisce vizio correggibile con annullamento limitato

  • art. 175 cod. pen.

    richiesta dei benefici di cui agli articoli 163 e 175 cod. pen.

    Analogamente all'art. 163, l'art. 175 riguarda benefici la cui richiesta non è stata motivatamente esaminata dalla Corte di appello; la mancata valutazione ha determinato l'annullamento parziale e il rinvio

  • art. 235 cod. pen.

    asseritamente ingiustificata applicazione della misura di cui all'art. 235 cod. pen.

    Il motivo relativo all'applicazione dell'art. 235 è stato ritenuto assorbito dal vizio relativo agli artt. 163 e 175; la Corte non ha ritenuto necessario esaminare separatamente la questione data l'annullamento limitato disposto

Massime di principio

  • I motivi di cassazione devono essere specifici e confrontarsi puntualmente con le argomentazioni dei giudici di merito: la genericità o la mera ripetizione delle doglianze porta all'inammissibilità
  • La Corte di appello è tenuta a dare motivazione espressa anche sulle richieste di benefici penitenziari o attenuanti formulate dall'imputato; la sua omissione può comportare annullamento parziale e rinvio per nuovo esame
  • Le valutazioni probatorie fondate su testimonianze ritenute attendibili sono difficilmente rimesse in discussione in sede di legittimità se la motivazione di merito è congrua e aderente agli elementi raccolti
  • È possibile una decisione di Cassazione che sia parzialmente accogliente: possono essere confermate la responsabilità e la maggior parte della decisione, con annullamento limitato solo per vizi di motivazione su punti specifici
  • Quando si contesta l'adeguatezza degli atti per configurare il tentativo di reato, è cruciale dimostrare concretamente l'inidoneità degli atti e confrontarsi con la motivazione che ha valorizzato elementi concreti (es. testimonianze descrittive degli atteggiamenti pericolosi dell'imputato)

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