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Sentenza

Sentenza n. 12772/2026 - Roma, Sezione 2B

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento di rifiuto del visto di ingresso di Italia per motivi di studio emesso dall’Ambasciata d’Italia a Teheran emesso in data 28.11.2024;

Giustizia amministrativa202500976

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Nel corso del giudizio la ricorrente ha depositato il visto d’ingresso per motivi di studio ottenuto nelle more. Il TAR ha ritenuto che tale sopravvenienza avesse eliminato l’interesse alla decisione sull’impugnazione, dichiarando cessata tra le parti la materia del contendere, senza esaminare nel merito il dedotto difetto di motivazione. Le spese di lite sono state integralmente compensate tra le parti.

TAR Lazio - Roma, Sez. II bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto d’ingresso in Italia per motivi di studio emesso dall’Ambasciata d’Italia a Teheran il 28 novembre 2024

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego del visto d’ingresso per motivi di studio, deducendo, con unico motivo, la violazione dell’art. 3 della legge n. 241/1990 per difetto di motivazione. In particolare, il preavviso di rigetto ex art. 10-bis della legge n. 241/1990 aveva indicato il difetto di garanzie finanziarie, mentre il provvedimento finale si era limitato ad affermare che le motivazioni e la documentazione prodotte non avevano fornito elementi sufficienti per una rivalutazione della domanda, senza spiegare concretamente le ragioni del mancato superamento della carenza rilevata.

Norme richiamate

  • art. 3 l. 241/1990

    La ricorrente ha invocato l’obbligo di motivazione del provvedimento amministrativo, lamentando che il diniego non avesse spiegato le ragioni del mancato superamento della carenza di garanzie finanziarie.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Il preavviso di rigetto aveva indicato il difetto di garanzie finanziarie quale ragione ostativa; il provvedimento finale è stato contestato perché non avrebbe motivato adeguatamente il mancato accoglimento delle osservazioni e della documentazione prodotte.

Massime di principio

  • Quando, nelle more del giudizio avente a oggetto il diniego di un visto d’ingresso, l’amministrazione rilascia il visto richiesto, viene meno l’interesse attuale alla decisione sull’impugnazione e il giudice può dichiarare cessata la materia del contendere.
  • La sopravvenuta adozione di un provvedimento favorevole integralmente satisfattivo della pretesa azionata determina la cessazione della materia del contendere, senza necessità di esaminare i vizi dedotti contro il precedente diniego.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoPartecipazione al procedimentoMotivazione del provvedimentoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiDifetto di motivazionePartecipazione procedimentaleSopravvenuta carenza di interesse

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