Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15/2024 del 02/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile l'istanza di riesame avverso il decreto di sequestro preventivo (emesso dal GIP del Tribunale di Vallo della Lucania il 14/03/2023). Il ricorrente deduceva la nullità dell'ordinanza per violazione di legge e erronea applicazione degli artt. 100 e 322 c.p.p., sostenendo che il difensore aveva regolarmente ricevuto e prodotto, via PEC, la nomina a difensore di fiducia contenente espressa procura speciale per proporre il riesame, quindi non sussisteva il difetto di procura speciale contestato dal Tribunale del riesame

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Dall'esame della nomina del 18/05/2023 è emersa l'espressa "procura speciale" conferita all'Avv. Francesco Talamo per proporre l'istanza di riesame; secondo la giurisprudenza richiamata non sono necessarie formule sacramentali purché sia chiara la volontà di affidare il compito al difensore designato. Pertanto la Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Salerno competente ai sensi dell'art. 324, co. 5, c.p.p., per i conseguenti adempimenti

Norme richiamate

  • art. 100 cod. proc. pen.

    La procura speciale, richiesta a pena di inammissibilità per il difensore del terzo interessato nel riesame del decreto di sequestro, deve manifestare chiaramente la volontà di affidare al professionista l'incarico di proporre la difesa in quella specifica procedura; non sono richieste formule sacramentali

  • art. 322 cod. proc. pen.

    Richiamato dal ricorrente come norma collegata alla nullità; la Corte ha valutato complessivamente la validità dell'atto di nomina/procura speciale alla luce dei principi di efficacia sostanziale

  • art. 324, co. 5, cod. proc. pen.

    Norma richiamata quale titolo per la trasmissione degli atti al Tribunale competente dopo l'annullamento dell'ordinanza; disciplina la competenza per ulteriori determinazioni sul riesame

  • artt. 110, 81 cpv, 483 cod. pen.; art. 76, co. 1, D.P.R. n. 445/2000; art. 10‑quater D.Lgs. 74/2000

    Norme sostanziali indicate nel contesto del decreto di sequestro preventivo (fatti-reato correlati alle contestazioni); la pronuncia non si è espressa nel merito di tali reati ma li riferisce ai motivi della misura ablativa impugnata

Massime di principio

  • Per il riesame del decreto di sequestro preventivo, il difensore della parte terza deve essere munito di procura speciale: questa deve esprimere chiaramente la volontà della parte di affidare al professionista l'incarico di proporre il riesame, ma non richiede formule rituali o formule sacramentali
  • La produzione della nomina/procura via PEC al momento della proposizione dell'istanza è idonea a dimostrare la sussistenza della procura speciale se dal testo emerge la conferma del potere di proporre il riesame
  • Se il giudice di merito dichiara l'inammissibilità per presunto difetto di procura e la documentazione dimostra invece la procura speciale, la Corte di Cassazione può annullare il provvedimento e disporre l'inoltro degli atti al giudice competente per il riesame
  • La valutazione sulla presenza o meno della procura speciale è funzionale all'accesso alla tutela cautelare e va effettuata in modo sostanziale, evitando esiti formali che impediscano l'esame nel merito della richiesta
  • Quando il provvedimento impugnato riguarda misure ablatorie originanti violazioni di norme sostanziali (es. falsità, reati fiscali), la decisione sulla ammissibilità del riesame non pregiudica l'accertamento delle responsabilità sostanziali, che resta deferito al giudice competente

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.