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Sentenza

Sentenza n. 7700/2026 - Roma, Sezione 5T

per l’annullamento della determinazione dirigenziale n. prot. -OMISSIS- del 15.9.2025 di Roma Capitale di diniego dell’assegnazione in regolarizzazione, ai sensi della legge regionale Lazio n. 1/2020, per l’immobile sito in Roma, via -OMISSIS-, sc. R, int. 78, cod. immobile -OMISSIS-2, notificato il 28.9.2025.

Giustizia amministrativa202514575

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dell’assegnazione in regolarizzazione di un alloggio ERP per mancato pagamento di somme richieste a titolo di indennità di occupazione, morosità, canoni, accessori, servizi a rimborso e interessi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (occupante ERP)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha contestato il diniego della domanda di regolarizzazione ai sensi della legge regionale Lazio n. 1/2020, deducendo anzitutto l’eccessività e l’indeterminatezza della somma richiesta, pari complessivamente a euro 66.133,65, nonché l’omessa indicazione delle annualità, della base normativa, dei criteri e delle modalità di calcolo e la prescrizione di parte delle somme. Ha inoltre dedotto il difetto di istruttoria e di motivazione, la violazione delle norme costituzionali richiamate e della legge regionale Lazio n. 12/1999. Ulteriori censure hanno riguardato l’omessa comunicazione di avvio del procedimento, l’asserita mancata prova della notificazione di una nota dell’ATER, la violazione delle garanzie partecipative e dell’art. 10-bis l. 241/1990, il difetto di trasparenza della procedura e la pretesa possibilità, prevista dagli artt. 147 e 149 l.r. Lazio n. 1/2020 in combinato disposto con una deliberazione di Roma Capitale, per gli occupanti abusivi di ottenere la residenza e presentare domanda di assegnazione. Roma Capitale ha eccepito il difetto di giurisdizione amministrativa limitatamente alle contestazioni sulla quantificazione delle somme, sostenendo nel merito la legittimità del diniego.

La decisione

Il TAR ha respinto l’eccezione di difetto di giurisdizione, ritenendo che la controversia riguardasse la legittimità del diniego di assegnazione in regolarizzazione, cioè una fase iniziale del procedimento riconducibile all’esercizio di pubblici poteri, nella quale viene in rilievo un interesse legittimo. Nel merito ha ritenuto assorbente il primo motivo. Per gli alloggi di proprietà dell’ATER, la disciplina applicabile richiede che l’ATER esamini le domande, verifichi i requisiti, predisponga la definizione contabile della posizione e trasmetta al Comune la documentazione amministrativa e contabile sulla quale fondare il provvedimento finale. La somma richiesta doveva essere determinata applicando i criteri previsti dalla legge regionale, anche in relazione al reddito imponibile complessivo del nucleo familiare e alle altre variabili normative. Tuttavia, dal provvedimento e dagli allegati non risultavano l’attività istruttoria svolta, le basi di calcolo, i criteri concretamente applicati e la composizione delle diverse voci del debito: l’Amministrazione aveva indicato soltanto una somma di euro 59.264,87 per morosità, indennità di occupazione, canoni, accessori e servizi a rimborso, aggiungendo euro 6.868,78 per interessi di mora. Anche in giudizio Roma Capitale non aveva esplicitato tutti gli elementi posti a fondamento della richiesta, limitandosi a richiamare la distinzione tra importo agevolato ai fini della regolarizzazione e ordinaria indennità di occupazione. Il ricorso è stato quindi accolto, con annullamento del diniego per difetto di istruttoria e motivazione, salve le future determinazioni dell’Amministrazione. Le ulteriori censure sono state assorbite. Le spese sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • legge regionale Lazio n. 1/2020

    Disciplina la regolarizzazione e l’assegnazione degli alloggi ERP occupati senza titolo, subordinandole alla verifica dei requisiti e alla definizione contabile delle somme dovute.

  • art. 22, commi 142 e 144, l.r. Lazio n. 1/2020

    Prevede i criteri per il calcolo dell’indennità di occupazione ai fini della regolarizzazione, in relazione al reddito imponibile complessivo del nucleo familiare e alle altre variabili contemplate dalla legge.

  • art. 15, comma 5, l.r. Lazio n. 12/1999

    È stato richiamato dall’Amministrazione quale base dell’ordinaria indennità di occupazione, distinta dall’importo agevolato ai fini della regolarizzazione.

  • Allegato B alla D.G.R. Lazio n. 429/2020

    per gli immobili di proprietà dell’ATER quest’ultima proceda “alla disamina delle domande di regolarizzazione e alla verifica dei requisiti stabiliti dalla normativa in questione” e, “determinata la definizione contabile”, il debito sia oggetto di accettazione da parte dell’occupante regolarizzabile, con definizione delle modalità di pagamento

    Impone un’attività istruttoria e contabile analitica dell’ATER, comprensiva dell’indicazione degli elementi della posizione e della documentazione amministrativa e contabile, sulla quale il Comune deve fondare il provvedimento finale.

  • art. 8 l. 241/1990

    Richiamato dalla ricorrente in relazione agli obblighi di comunicazione di avvio del procedimento; la relativa censura è stata assorbita dopo l’accoglimento del motivo sul difetto di istruttoria e motivazione.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Richiamato dalla ricorrente in relazione al preavviso di rigetto; la relativa censura è stata assorbita.

  • art. 22 e seguenti l. 241/1990

    Richiamati dalla ricorrente in relazione alla trasparenza e all’accessibilità delle informazioni procedimentali; la relativa censura è stata assorbita.

Massime di principio

  • La controversia sul diniego di assegnazione in regolarizzazione di un alloggio ERP, anche quando il diniego dipende dal mancato pagamento di somme richieste dall’amministrazione, appartiene alla giurisdizione amministrativa se riguarda la fase iniziale del procedimento riconducibile all’esercizio di pubblici poteri e la posizione del richiedente è di interesse legittimo.
  • Nel procedimento di regolarizzazione di un alloggio ERP di proprietà dell’ATER, la definizione contabile del debito deve essere preceduta da un’istruttoria analitica e deve indicare gli elementi della posizione, le annualità, le voci considerate, le basi normative, i criteri e le modalità di calcolo applicati.
  • Un provvedimento di diniego fondato sul mancato pagamento di una somma complessiva è illegittimo per difetto di istruttoria e motivazione quando non consente al destinatario di verificare la composizione del debito e la correttezza della metodologia di calcolo, anche se l’amministrazione richiama genericamente la normativa applicabile.
  • La distinzione tra l’importo agevolato calcolato ai fini della regolarizzazione e l’ordinaria indennità di occupazione non esonera l’amministrazione dall’obbligo di esplicitare tutti gli elementi posti a fondamento dell’importo richiesto e del conseguente diniego.

Come è indicizzato

MaterieEdilizia residenziale pubblicaMotivazione del provvedimentoIstruttoria processualeGiurisdizione e riparto
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaRiparto di giurisdizioneDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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