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Sentenza

Sentenza del 27/09/2022 n. 4083 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio

Processo Tributario - Sentenza - Passaggio in giudicato - Capacita' espansiva del giudicato - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Si discuteva se la sentenza passata in giudicato in un procedimento tributario possa avere capacità espansiva e vincolare altri giudizi tra le stesse parti relativi al medesimo rapporto giuridico. In particolare si valutava se l'accertamento di fatto e diritto operato nella sentenza definitiva impedisca il riesame degli stessi punti in un successivo giudizio anche se il nuovo procedimento persegue finalità diverse.

La decisione

Il giudice ha ritenuto che sussiste la capacità espansiva del giudicato: quando due giudizi tra le stesse parti riguardano lo stesso rapporto giuridico e uno è passato in giudicato, l'accertamento compiuto nella sentenza definitiva preclude il riesame dello stesso punto di fatto o di diritto nel giudizio successivo, anche se quest'ultimo ha finalità diverse. In sostanza il successivo giudizio non può rimettere in discussione ciò che è già stato definitivamente accertato.

Norme richiamate

  • c.p.c., art. 324

    L'art. 324 c.p.c. viene richiamato come fondamento normativo per l'effetto esterno del giudicato; la norma regola l'impedimento al riesame di questioni già decise tra le stesse parti.

  • Cass. SSUU 13916/2016

    Le Sezioni Unite confermano il principio secondo cui il giudicato ha capacità espansiva e che l'accertamento contenuto in una sentenza passata in giudicato preclude il riesame dello stesso punto di fatto o di diritto in giudizi successivi tra le medesime parti.

Massime di principio

  • Il giudicato vincola le stesse parti anche in giudizi diversi se riguarda il medesimo rapporto giuridico; non è limitato al foro o all'oggetto formale del primo procedimento.
  • L'accertamento dei fatti e delle questioni giuridiche in una sentenza passata in giudicato impedisce il loro riesame in successive controversie tra le medesime parti.
  • La diversa finalità del giudizio successivo non annulla l'effetto preclusivo del giudicato quando la questione è già stata risolta definitivamente.
  • Per contrastare l'estensione del giudicato occorre dimostrare l'assenza di identità del rapporto giuridico, l'emergere di fatti nuovi rilevanti, l'esistenza di vizi tali da rendere la decisione invalida o l'esistenza di rimedi ancora efficaci.
  • In sede tributaria, prima di avviare nuovo contenzioso è opportuno verificare il contenuto e la portata del dispositivo della sentenza passata in giudicato per valutare il rischio di preclusione.
  • L'eccezione di giudicato va sollevata tempestivamente nel processo successivo; la parte pregiudicata può chiedere l'applicazione automatica dell'ostativa efficacia del precedente accertamento.

Testo integrale

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