Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 463/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per la riforma dell'ordinanza collegiale del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima) n. 1532/2026, resa nel giudizio R.G. n. 779 del 2026, concernente l’istanza di accesso proposta da Rekeep S.p.A. nell’ambito della controversia relativa al Lotto 5 – “Siracusa” della procedura aperta per l’affidamento quadriennale dei servizi di pulizia, servizi integrati e servizi accessori per gli enti del Servizio sanitario regionale.

Giustizia amministrativa202600533

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSOrdinanzaAccesso agli atti

Atto impugnato: ordinanza del TAR Sicilia, Sezione Prima, che aveva accolto l’istanza di accesso e ordinato l’ostensione integrale delle offerte tecniche dei concorrenti relative al Lotto 5 della gara per servizi di pulizia e servizi integrati per gli enti del Servizio sanitario regionale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (impresa concorrente)

Prevale il privato

La controversia

L’Amministrazione regionale ha appellato l’ordinanza con la quale il TAR aveva ordinato l’ostensione integrale delle offerte tecniche, sostenendo che il giudice di primo grado non avesse verificato adeguatamente l’esistenza di un interesse difensivo concreto e attuale. Secondo l’Amministrazione, l’impresa istante aveva già conseguito ed eseguito quattro lotti nel precedente assetto della procedura, saturando il limite massimo di aggiudicazione previsto dalla lex specialis; l’accesso non sarebbe quindi stato funzionale alla tutela di una posizione ancora utilmente azionabile, ma avrebbe comportato un’indebita acquisizione di documentazione riservata. L’aggiudicataria di altro lotto ha aderito a tale prospettazione, contestando il collegamento tra documentazione richiesta e utilità sostanziale perseguibile. L’impresa appellata ha eccepito l’inammissibilità e, comunque, l’improcedibilità dell’appello, sostenendo che l’Amministrazione avesse già eseguito l’ordinanza mediante trasmissione del link per il download della documentazione, poi scaricata prima della successiva diffida e della misura cautelare monocratica, senza formulare alcuna riserva di gravame.

La decisione

Il CGARS ha dichiarato l’appello inammissibile per acquiescenza dell’Amministrazione all’ordinanza appellata. La trasmissione del link per il download della documentazione, effettuata dopo la pubblicazione dell’ordinanza e prima della proposizione dell’appello, senza alcuna riserva di impugnazione o subordinazione dell’ostensione all’esito cautelare, ha integrato acquiescenza tecnica. Nel giudizio sull’accesso, infatti, il bene controverso coincide con la conoscenza del documento: una volta eseguita integralmente l’ostensione, l’effetto conoscitivo si produce istantaneamente e irreversibilmente e l’eventuale riforma dell’ordine non può restituire la segretezza perduta. La successiva diffida a non scaricare, utilizzare o conservare i documenti non è stata ritenuta idonea a neutralizzare un’attività già compiuta e non accompagnata da una tempestiva protestatio. Il Collegio ha inoltre rilevato, in subordine, il difetto di interesse concreto e attuale o la sopravvenuta carenza di interesse, poiché la riforma richiesta non avrebbe più consentito di conseguire l’utilità perseguita, ossia impedire l’acquisizione conoscitiva. Sono rimaste assorbite le questioni sulla spettanza originaria dell’accesso difensivo, sulla strumentalità rispetto alla difesa, sulla posizione dell’impresa nella gara, sul limite massimo dei lotti e sull’utilità del giudizio principale. Le spese del grado sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 64 c.p.a.

    Richiamato quale base processuale dell’istanza di accesso esaminata nel giudizio di primo grado.

  • art. 116 c.p.a.

    Richiamato quale rito per la tutela giurisdizionale del diritto di accesso.

  • art. 35, comma 1, lett. b) e c), c.p.a.

    Utilizzato per fondare, rispettivamente, la definizione in rito per inammissibilità e, in subordine, per improcedibilità derivante dalla sopravvenuta carenza di interesse.

Massime di principio

  • Nel giudizio relativo all’accesso, l’ostensione integrale del documento produce immediatamente l’effetto conoscitivo che costituisce il bene della vita controverso; tale effetto è materialmente irreversibile, poiché la successiva riforma dell’ordine ostensivo non può restituire la segretezza perduta.
  • L’Amministrazione che esegue un ordine di accesso prima di proporre impugnazione deve formulare, quantomeno contestualmente, un’espressa riserva di gravame; in mancanza, la condotta ostensiva può integrare acquiescenza tecnica all’ordine giurisdizionale.
  • Una diffida successiva all’avvenuta trasmissione o acquisizione della documentazione non è idonea a neutralizzare retroattivamente l’effetto conoscitivo già prodotto né a conservare l’interesse all’impugnazione dell’ordine di accesso.
  • Quando l’ordine di accesso sia stato eseguito senza riserve e la conoscenza del documento sia stata acquisita, viene meno l’interesse concreto e attuale a impugnare l’ordine per impedirne l’esecuzione; il giudizio non può proseguire al solo fine di ottenere una pronuncia astratta sulla sua correttezza.
  • Nel giudizio sull’accesso difensivo il vaglio del collegamento tra documentazione richiesta e situazione giuridica da curare o difendere deve essere rigoroso, ma non può trasformarsi in una valutazione anticipata dell’ammissibilità, decisività o fondatezza delle censure del giudizio principale, salvo l’assoluta ed evidente mancanza di collegamento.

Come è indicizzato

MaterieAccesso difensivoLegittimazione e interesse a ricorrereEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereDecadenza e tardivitàSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.