Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 499/2024 del 08/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza che ha revocato la liberazione anticipata precedentemente concessa per 855 giorni. I motivi principali sono: (1) nullità per mancata notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza al condannato e al difensore di fiducia, richiamando art. 178 comma 1 lett. c) e art. 179 c.p.p.; (2) vizio di motivazione, sostenendo che la sopravvenuta condanna (anche per fatti commessi nel periodo 2007-2011, e in parte durante l'espiazione) non giustificherebbe la revoca dei semestri a partire dall'anno 2000 e non renderebbe fallita l'opera di rieducazione che aveva giustificato la liberazione anticipata.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto regolare la notifica: il decreto di fissazione dell'udienza è stato ricevuto personalmente dal ricorrente il 26/10/2022 e la notificazione è stata regolarmente effettuata al difensore d'ufficio designato. La Corte ha affermato che la nomina di un difensore di fiducia in precedenti e distinti procedimenti non si estende automaticamente al nuovo e autonomo procedimento di revoca; in mancanza di nuovo mandato viene designato un difensore d'ufficio. Quanto al merito, la Corte ha ritenuto correttamente motivata la revoca in presenza della condanna sopravvenuta per il reato di cui all'art. 416-bis c.p. e delle condotte tenute nel periodo 2007-2011, anche durante l'espiazione, che hanno dimostrato la sostanziale inaffidabilità dell'opera di rieducazione. Pertanto l'ordinanza impugnata è confermata e il ricorrente condannato alle spese.

Norme richiamate

  • art. 178 cod. proc. pen.

    art. 178, comma 1, lett. c)

    Rilevata in relazione alla notificazione dell'avviso di fissazione dell'udienza: la Corte ha accertato che la notifica è stata effettuata e ricevuta "a mani" dal ricorrente, escludendo la nullità dedotta.

  • art. 179 cod. proc. pen.

    Richiamato insieme all'art. 178 in tema di forma e regolarità della notificazione dell'avviso di fissazione dell'udienza; la Corte ha ritenuto rispettate le previsioni procedurali.

  • art. 416-bis cod. pen.

    La condanna per il delitto di associazione di tipo mafioso (art. 416-bis) è stata valutata come fatto sopravvenuto che incide sulla valutazione della rieducazione e legittima la revoca della liberazione anticipata.

Massime di principio

  • La nomina di un difensore di fiducia in un precedente procedimento non si estende automaticamente a un nuovo e autonomo procedimento di sorveglianza o di revoca: per essere rappresentati occorre conferire un nuovo mandato; in mancanza viene designato un difensore d'ufficio.
  • La regolarità della notificazione dell'avviso di fissazione dell'udienza può essere decisiva: la ricevuta "a mani" del destinatario o la relata di notifica valida escludono la nullità invocata per mancata comunicazione.
  • Una condanna sopravvenuta, specialmente per reati gravi (es. art. 416-bis) o comportamenti tenuti durante l'espiazione della pena, può modificare la situazione di fatto che aveva giustificato la concessione di misure premiali e legittimare la revoca della liberazione anticipata.
  • Per contrastare una revoca è necessario dimostrare che la sopravvenienza non incide realmente sull'efficacia del percorso di rieducazione o che la valutazione del giudice è manifestamente illogica o priva di riferimenti probatori.
  • In vicende analoghe, chi intende essere difeso nello specifico giudizio di revoca deve tempestivamente conferire mandato al proprio difensore e vigilare sulle notifiche; in assenza, il ricorso a rimedi eccezionali richiede prova della concreta inesistenza della notifica o di un vizio procedurale sostanziale.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.