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Sentenza

Sentenza n. 5172/2026 - Napoli, Sezione 6

per l’esecuzione della sentenza n. 535/2025 del 4 febbraio 2025 del Tribunale di Napoli nord, sezione lavoro.

Giustizia amministrativa202507114

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli Nord, sezione lavoro, che aveva condannato il Ministero al pagamento di euro 1.000 mediante emissione di buono elettronico della carta del docente, oltre interessi legali

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditrice da giudicato)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l'esecuzione della sentenza n. 535/2025 del Tribunale di Napoli Nord, sezione lavoro, assumendone il passaggio in giudicato. La pronuncia aveva riconosciuto in suo favore il diritto all'accredito di euro 1.000 mediante buono elettronico della carta del docente, oltre agli interessi legali dalla maturazione del diritto sino alla concreta attribuzione. Poiché il Ministero non aveva dato esecuzione alla sentenza, la ricorrente ha chiesto l'ordine giudiziale di esecuzione entro un termine e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta. Il Ministero si è costituito con un atto di stile senza fornire elementi ostativi all'esecuzione.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso ritenendo accertata l'inottemperanza, poiché l'amministrazione non aveva dimostrato l'esecuzione del giudicato né dedotto ragioni impeditive. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di eseguire la sentenza del Tribunale di Napoli Nord entro sessanta giorni dalla comunicazione della pronuncia. Per l'eventuale ulteriore inerzia ha nominato commissario ad acta il Responsabile della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con facoltà di delega a un funzionario della stessa amministrazione; il commissario dovrà porre in essere gli atti necessari all'esecuzione del giudicato e della pronuncia sulle spese entro l'ulteriore termine di sessanta giorni decorrenti dalla comunicazione, da parte della difesa della ricorrente, della scadenza del termine assegnato al Ministero. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in euro 800 oltre accessori di legge, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 6 D.M. 17 gennaio 2025, n. 6

    Individua la Direzione generale presso il Ministero alla quale appartiene il responsabile nominato commissario ad acta.

Massime di principio

  • In sede di giudizio di ottemperanza, la mancata esecuzione di una sentenza passata in giudicato può essere accertata quando l'amministrazione non dimostri di aver adempiuto né deduca specifiche ragioni ostative, anche se si costituisce formalmente in giudizio.
  • Accertata l'inottemperanza, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione di eseguire il giudicato entro un termine determinato e prevedere, per l'ulteriore inerzia, la sostituzione mediante nomina di un commissario ad acta.
  • Il commissario ad acta può essere individuato in un dirigente o responsabile della stessa amministrazione inottemperante, con facoltà di delega a un funzionario, quando tale soluzione sia idonea a consentire l'esecuzione del giudicato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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