Sentenza del 28/07/2022 n. 638 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria
Sanzioni doganali - proporzionalità - disapplicazione norma interna che fissa minimi edittali non proporzionati all'importo del diritto di confine non corrisposto
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Importazione di lettiere per gatti dal Brasile: l'Ufficio ha rettificato la sottovoce doganale determinando maggiori diritti di confine. La società ha pagato i maggiori diritti ma ha impugnato le sanzioni comminate (tre atti per complessivi €45.000, cioè €15.000 per atto), denunciandone la violazione del principio di proporzionalità previsto dal diritto UE (art. 42 del Codice Doganale) e chiedendo la disapplicazione della norma interna che fissa minimi edittali ritenuti eccessivi (art. 303, comma 3 T.U.L.D.).
La decisione
La Commissione Tributaria Regionale ha ritenuto che non si discuta la debenza della sanzione ma la sua quantificazione. Pur censurando l'applicazione di uno scaglione diverso da quello corretto operata dai primi giudici, la CTR ha condiviso la tesi della sproporzione del minimo edittale (€15.000) rispetto al diritto di confine effettivamente dovuto (€3.916,49 per ciascun atto) e, disapplicando la parte della norma inconciliabile con il principio di proporzionalità, ha rideterminato la sanzione in misura pari al maggiore diritto accertato: €3.916,00 per ogni atto, per un totale di €11.748,00. Ha altresì disposto la parziale compensazione delle spese e condannato la società al rimborso del contributo unificato all'Ufficio appellante.
Norme richiamate
D.P.R. 43/1973 (T.U.L.D.) art. 303, comma 3
scaglioni con minimi edittali fissi (es. per diritti da 2.000,1 a 3.999,99: sanzione da €15.000 a €30.000)
La norma stabilisce scaglioni di sanzioni correlate ai diritti di confine evasi; tuttavia il minimo edittale fisso può risultare in astratto incompatibile con il principio di proporzionalità e pertanto disapplicabile dal giudice nazionale nel caso concreto.
Regolamento (UE) n. 952/2013 (Codice Doganale) art. 42, par. 1
le sanzioni devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive
Principio europeo che impone agli Stati membri di irrogare sanzioni non eccessive rispetto all'entità della violazione; principio direttamente invocabile in sede nazionale per sindacare la proporzionalità delle sanzioni doganali.
D.Lgs. 472/1997 art. 7, comma 4
possibilità di ridurre la sanzione fino alla metà del minimo quando concorrono circostanze che rendono manifesta la sproporzione
Dispositivo generale che consente una mitigazione della sanzione in presenza di circostanze specifiche, ma non elimina la possibile incompatibilità della norma nell'astratto quando il minimo è manifestamente sproporzionato.
D.Lgs. 472/1997 art. 16, comma 3
definizione agevolata della sanzione (riduzione ad un terzo)
Strumento deflattivo che riduce l'importo della sanzione, ma la sua disponibilità non può sanare la sproporzione intrinseca della sanzione prevista dalla norma; il diritto di difesa non può essere compress o inducendo ad accettare sanzioni eccessive.
Sentenza Corte di Giustizia UE C-272/13 (Equoland)
Affermato che il principio di proporzionalità del diritto UE si applica alle sanzioni nazionali in materia doganale e che gli Stati membri devono rispettare questo principio nel determinare le sanzioni.
Sentenza Corte di Giustizia UE C-655/18
punti 42-43: gli Stati membri sono competenti nella scelta delle sanzioni ma devono rispettare il principio di proporzionalità; le misure non devono eccedere quanto necessario
Conferma che le sanzioni devono essere efficaci, proporzionate e non eccessive rispetto agli scopi legittimi perseguiti; giustifica la sindacabilità delle sanzioni nazionali da parte del giudice nazionale.
Corte di Cassazione, sentenza n. 14908/2022
La Corte di Cassazione ha ritenuto infondato il motivo dell'Agenzia contro decisioni che, in presenza di un minimo edittale rigido e sproporzionato, avevano rideterminato la sanzione in misura proporzionata, confermando la possibilità per il giudice di sindacare la proporzionalità del minimo.
Massime di principio
- Il principio di proporzionalità europeo (art. 42 Codice Doganale/Reg. 952/2013) impone che le sanzioni amministrative doganali siano efficaci, proporzionate e dissuasive; un minimo edittale fisso eccessivamente elevato può essere disapplicato dal giudice nazionale.
- Quando il maggior diritto di confine accertato è inferiore al minimo edittale previsto dalla norma, il giudice può rideterminare la sanzione in misura equivalente al maggior diritto accertato, se non ricorrono esimenti specifiche.
- La possibilità di riduzione mediante istituti deflattivi (es. definizione agevolata o riduzione prevista dall'art. 7 D.Lgs. 472/1997) non giustifica la conservazione di una norma che nell'astratto è incompatibile con il principio di proporzionalità.
- Il sindacato sulla proporzionalità compete al giudice nazionale nel processo contenzioso; il giudice deve valutare caso per caso tenendo conto degli imperativi di repressione e prevenzione ma evitando sanzioni che risultino manifestamente sproporzionate rispetto al disvalore dell'illecito.
- Il legislatore può stabilire scaglioni sanzionatori, ma non può fissare minimi edittali tali da rendere la sanzione in concreto eccessiva rispetto all'importo evaso; in tali ipotesi la norma può essere disapplicata nel caso concreto.
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