Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 46/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto di revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo e contestuale diniego dell’istanza di aggiornamento emesso dal Questore di Napoli il 16/06/2025 e notificato al ricorrente il 23/09/2025 a mezzo pec del precedente legale, nonché del mancato rilascio del permesso di soggiorno ordinario, nonché di ogni altro atto preordinato, connesso e consequenziale.

Giustizia amministrativa202506737

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo, contestuale diniego dell'istanza di aggiornamento e mancato rilascio di un permesso di soggiorno ordinario

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Questore di Napoli che ha revocato il permesso di soggiorno di lungo periodo e negato contestualmente l'aggiornamento, lamentando inoltre il mancato rilascio di un permesso di soggiorno ordinario. In sede cautelare ha dedotto che l'Amministrazione, pur potendo ritenere giustificata la revoca del titolo di lungo periodo, avrebbe omesso di valutare la possibilità di rilasciare un permesso di soggiorno ad altro titolo, considerando l'inserimento sociale, familiare e lavorativo maturato medio tempore in Italia. A sostegno ha allegato l'inizio di una nuova attività lavorativa nel 2024 e l'esistenza di significativi legami familiari sul territorio nazionale.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l'efficacia del provvedimento impugnato, limitatamente alla finalità del rilascio di un permesso di soggiorno ad altro titolo. Il giudice ha ritenuto, con la sommaria delibazione propria della fase cautelare, che l'Autorità, nell'adottare la revoca di un permesso di soggiorno di lungo periodo, debba valutare l'inserimento sociale e lavorativo maturato dallo straniero e la possibilità di rilascio di un diverso titolo di soggiorno. Tale valutazione deve considerare la durata del soggiorno in Italia, i legami familiari, i rapporti lavorativi in Italia e la permanenza di legami con il Paese d'origine. Nel caso concreto, la nuova attività lavorativa iniziata nel 2024 e i pregnanti legami familiari in Italia rendevano carente l'azione amministrativa nella parte in cui non aveva verificato i presupposti per un permesso ad altro titolo, omissione idonea a produrre effetti espulsivi particolarmente gravosi. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate. Il merito è stato fissato per l'udienza pubblica del 23 settembre 2026.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; il TAR lo ha applicato per valutare e accogliere la domanda incidentale di sospensione.

  • art. 9 d.lgs. 286/1998

    È richiamato quale fondamento della necessità di evitare che la revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo produca automaticamente effetti espulsivi senza la previa valutazione dei presupposti per il rilascio di un permesso ad altro titolo.

Massime di principio

  • La revoca di un permesso di soggiorno di lungo periodo non esaurisce necessariamente ogni valutazione sulla permanenza dello straniero in Italia: l'Amministrazione deve verificare anche la sussistenza dei presupposti per il rilascio di un permesso di soggiorno ad altro titolo.
  • Nel valutare il rilascio di un diverso titolo di soggiorno, l'Amministrazione deve ponderare in concreto la latitudine e l'intensità dell'inserimento sociale, familiare e lavorativo dello straniero, considerando almeno la durata del soggiorno in Italia, i legami familiari, i rapporti lavorativi e la permanenza di legami con il Paese d'origine.
  • L'omessa valutazione dell'inserimento sociale, familiare e lavorativo maturato medio tempore può rendere carente il provvedimento di revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo nella parte in cui non esamina la possibilità di rilascio di un titolo diverso, soprattutto quando la revoca determina effetti espulsivi.
  • In sede cautelare, l'allegazione documentata di una nuova attività lavorativa e la comprovata esistenza di significativi legami familiari in Italia possono integrare elementi sufficienti a giustificare la sospensione del provvedimento, ai fini del riesame e del rilascio di un permesso ad altro titolo.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiorno
RamiImmigrazione e cittadinanza
SottomaterieLegami familiari e radicamento
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezzaPonderazione degli interessi e interesse pubblicoDifetto di istruttoria

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.