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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24507/2023 del 07/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso deduceva tre motivi principali: 1) violazione del combinato disposto dell'art. 420-ter c.p.p. in relazione agli artt. 178 e 179 c.p.p. per avere la Corte territoriale disatteso e non rinviato l'udienza nonostante le richieste di rinvio per legittimo impedimento dei difensori, comunicate tempestivamente via PEC; 2) mancata riqualificazione della fattispecie da rapina (art. 628 c.p.) a truffa (art. 640 c.p.) in base alla deposizione della persona offesa che aveva qualificato la condotta come truffa e non come rapina; 3) manifesta illogicità e carenza di motivazione della decisione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo fondato e assorbente il primo motivo: è stata constatata la nullità assoluta degli atti e della sentenza per difetto di assistenza, ai sensi degli artt. 178, comma 1, lett. e) e 179, comma 1, c.p.p., atteso che le richieste di rinvio per legittimo impedimento erano state prodotte via PEC e che nell'udienza del 22/4/2022 si procedette comunque alla discussione e all'emissione della sentenza. Gli altri motivi sono stati dichiarati assorbiti. La sentenza impugnata è stata annullata con rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d'Appello di Napoli.

Norme richiamate

  • art. 420-ter cod. proc. pen.

    La norma è stata invocata per censurare la mancata concessione del rinvio; la Corte ha ritenuto fondato il vizio procedurale collegato alla mancata valutazione delle istanze di rinvio per legittimo impedimento.

  • art. 178 cod. proc. pen.

    Interpretata come fonte della nullità assoluta degli atti quando sussiste difetto di assistenza e il mancato intervento dell'avvocato abbia inciso sulla decisione.

  • art. 179 cod. proc. pen.

    Connessa all'art. 178 per qualificare come nullità assoluta la violazione del diritto di difesa derivante dall'assenza del difensore per legittimo impedimento non accolto.

  • art. 97, comma 4, cod. proc. pen.

    Richiamato nel testo come riferimento alla nomina del difensore d'ufficio; la Corte ha rilevato che anche il difensore nominato d'ufficio aveva tempestivamente comunicato l'impedimento via PEC.

  • art. 628 cod. pen.

    Norma relativa al reato originariamente contestato (rapina); la questione di merito sulla qualificazione della condotta era stata sollevata ma è stata assorbita dalla decisione di annullamento per vizio procedurale.

  • art. 640 cod. pen.

    Norma relativa al reato di truffa, evocata dal ricorrente per chiedere la riqualificazione della condotta; la Corte di Cassazione non si è pronunciata nel merito sulla riqualificazione, avendo disposto l'annullamento per nullità procedurale.

  • art. 62 n. 4 cod. pen.

    Circostanza attenuante riconosciuta dalla Corte di Appello nel precedente giudizio per la rideterminazione della pena; la Cassazione non ha sindacato tale valutazione nel merito, avendo disposto il rinvio per nuovo giudizio.

Massime di principio

  • La mancata accoglienza di una tempestiva istanza di rinvio per legittimo impedimento del difensore, se provata e se all'udienza si sono compiute attività rilevanti (discussione e sentenza), può determinare la nullità assoluta degli atti e della sentenza ai sensi degli artt. 178 e 179 c.p.p.
  • Le richieste di rinvio comunicate per PEC vanno annotate e valutate dall'ufficio giudiziario: l'assenza di riscontri in cancelleria non annulla di per sé l'efficacia della comunicazione se è dimostrabile che la comunicazione è stata spedita nei termini.
  • Quando sussiste una nullità processuale assoluta che incide sulla decisione, le questioni di merito (es. riqualificazione del reato o presunte contraddizioni della motivazione) possono rimanere assorbite e rinviate al nuovo giudizio.
  • Per preservare il diritto di difesa è essenziale che il difensore documenti tempestivamente l'impedimento e la relativa comunicazione al giudice; in caso di esito negativo, il mezzo di impugnazione può ottenere l'annullamento e il rinvio.
  • In processi con valutazioni contraddittorie della prova da parte della difesa (es. diverso racconto della persona offesa), la strategia difensiva dovrebbe prevedere sia la raccolta di prove/documenti sia la puntuale segnalazione delle nullità procedurali per non precludere il riesame in sede di rinvio.

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