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Ordinanza

Ordinanza n. 576/2026 - Latina, Sezione 1

per l'annullamento a) del decreto del 3 settembre 2024 di revoca del nulla osta n. P-LT/L/Q/2023/125871 e di rigetto della domanda di autorizzazione all’ingresso presentata dal datore di lavoro Società F.Lli Procida s.r.l., in persona del legale rappresentante p.t. sig. Noureddine Tlili, nato in Tunisia il 27.01.1966; b) di ogni atto presupposto, preparatorio, consequenziale e, comunque, connesso.

Giustizia amministrativa202500315

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di revoca del nulla osta e di rigetto della domanda di autorizzazione all'ingresso per lavoro

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del 3 settembre 2024, sostenendone la tempestiva conoscenza soltanto dopo avere presentato un'istanza di accesso agli atti e ricevuto il riscontro dell'Ufficio del 25 marzo 2025. Poiché il ricorso è stato notificato il 31 marzo 2025, ha chiesto la rimessione in termini per l'impugnazione, contestando implicitamente la riferibilità e l'effettività di una precedente notificazione del decreto, dalla quale potrebbe decorrere il termine per ricorrere.

La decisione

Il TAR non ha definito la domanda di annullamento né deciso definitivamente sulla rimessione in termini. Ha disposto un incombente istruttorio a carico del Ministero dell'Interno, ordinando di produrre entro trenta giorni dalla notificazione o comunicazione amministrativa dell'ordinanza documentati chiarimenti sulla notificazione del decreto di revoca. In particolare, l'Amministrazione dovrà depositare copia della PEC inviata al ricorrente o all'eventuale diverso indirizzo indicato per la notificazione dei provvedimenti, oppure altra documentazione idonea, come le ricevute di invio del sistema informatico competente, ad attestare l'avvenuta notificazione. L'udienza pubblica di discussione del merito è stata fissata al 7 ottobre 2026.

Norme richiamate

  • artt. 65, 66 e 67 c.p.a.

    Il TAR li richiama quale base normativa per gli incombenti istruttori e la prosecuzione del giudizio, senza esplicitare nel testo una specifica interpretazione di ciascuna disposizione.

Massime di principio

  • Quando la tempestività del ricorso dipende dalla data di conoscenza o dalla notificazione del provvedimento impugnato, il giudice può acquisire d'ufficio dall'amministrazione la documentazione comprovante le modalità e l'esito della notificazione, inclusi i messaggi PEC e le ricevute del sistema informatico utilizzato.
  • La richiesta di rimessione in termini per l'impugnazione di un provvedimento non può essere decisa senza verificare documentalmente se e quando l'amministrazione abbia notificato il provvedimento al destinatario o all'indirizzo da questi indicato per le notificazioni.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTermini e notificazione del ricorsoIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiDecadenza e tardivitàIncompetenza

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