Regolamento (UE) 2022/260
Regolamento di esecuzione (UE) 2022/260 del Consiglio del 23 febbraio 2022 che attua il regolamento (UE) n. 269/2014 concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento di esecuzione aggiorna l’elenco delle persone, entità e organismi soggetti a misure restrittive dell’Unione in relazione alla situazione in Ucraina. In considerazione del deterioramento della situazione e delle azioni della Federazione russa, il Consiglio ritiene necessario aggiungere 22 persone e 4 entità all’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014. Il provvedimento ha efficacia immediata dalla pubblicazione ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.
Modifica il regolamento (UE) n. 269/2014 aggiungendo 22 persone e 4 entità all’elenco dei soggetti sottoposti a misure restrittive per azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.
Ambito di applicazione
Si applica a tutte le persone fisiche e giuridiche, entità e organismi inseriti nell’allegato del regolamento di esecuzione, mediante aggiornamento dell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014. L’effetto è territoriale nell’ambito dell’Unione europea e vincolante per tutti gli Stati membri, con applicazione diretta dal giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il testo non introduce esclusioni ulteriori, ma opera come integrazione dell’elenco sanzionatorio esistente.
Regolamento di esecuzione (UE) 2022/260 del Consiglio
Il regolamento attua il regolamento (UE) n. 269/2014 nel quadro delle misure restrittive dell’Unione relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. Il Consiglio, richiamando l’evoluzione della crisi e le dichiarazioni e conclusioni dell’Unione tra il 2021 e il febbraio 2022, ritiene necessario ampliare l’elenco dei soggetti colpiti da sanzioni individuali.
Contesto e motivazione dell’intervento
I considerando ricostruiscono la progressiva escalation: il sostegno costante dell’Unione alla sovranità ucraina, le conclusioni del Consiglio europeo del 24-25 giugno 2021 e del 16 dicembre 2021, nonché le conclusioni del Consiglio del 24 gennaio 2022, tutte convergenti nel richiedere alla Russia di desistere da azioni ostili e di rispettare il diritto internazionale. Viene poi richiamato il decreto del 21 febbraio 2022 con cui il presidente della Federazione russa ha riconosciuto l’indipendenza delle autoproclamate "Repubblica popolare di Donetsk" e "Repubblica popolare di Luhansk" e ha ordinato lo spiegamento di forze armate russe nell’Ucraina orientale. La dichiarazione dell’alto rappresentante del 22 febbraio 2022 qualifica tali atti come illegali e come grave violazione di obblighi internazionali, annunciando una risposta dell’Unione mediante ulteriori misure restrittive.
Ambito di applicazione
Il regolamento non disciplina in modo generale nuove categorie di misure, ma aggiorna l’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 inserendovi le persone ed entità elencate nel proprio allegato. L’effetto pratico è l’assoggettamento di tali soggetti al regime restrittivo già previsto dal regolamento base. L’applicazione è immediata e uniforme in tutti gli Stati membri dal giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.
Contenuto normativo essenziale
L’articolo 1 è la disposizione centrale e ha natura meramente modificativa: dispone l’aggiunta all’elenco sanzionatorio delle persone e delle entità indicate nell’allegato del regolamento di esecuzione. Il Consiglio precisa che la decisione è giustificata dalla gravità della situazione e dalla necessità di reagire alle azioni che minacciano l’assetto territoriale e la stabilità dell’Ucraina.
Soggetti inseriti nell’allegato
L’allegato comprende 22 persone fisiche e 4 entità, con indicazione di dati identificativi e motivi dell’inserimento.
Tra le persone inserite figurano, tra gli altri:
- Sergei Shoigu, ministro della difesa della Federazione russa;
- Anton Vaino, capo di Stato maggiore dell’ufficio esecutivo presidenziale;
- Marat Khusnullin e Dmitriy Grigorenko, membri del governo russo con ruoli collegati alle politiche verso la Crimea;
- Maxim Reshetnikov, ministro dello sviluppo economico;
- alti vertici militari quali Nikolay Yevmenov, Vladimir Kasatonov, Igor Osipov, Oleg Salyukov, Sergei Surovikin e Sergey Dronov;
- soggetti legati a Yevgeny Prigozhin, come Violetta Prigozhina e Lyubov Prigozhina;
- esponenti finanziari e istituzionali come Denis Bortnikov, Andrei Kostin e Igor Shuvalov;
- figure della propaganda e dell’informazione come Margarita Simonyan, Maria Zakharova, Vladimir Soloviev, Konstantin Knyrik, Aleksey Pushkov e Pyotr Tolstoy.
Le motivazioni ricorrenti sono il sostegno, l’attuazione o il beneficio derivante da azioni e politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, nonché la stabilità o la sicurezza nel Paese.
Tra le entità inserite figurano:
- Internet Research Agency, operante in campagne di disinformazione e influenza online;
- Banca Rossiya, ritenuta banca personale di alti funzionari russi e finanziatrice di attività connesse alla Crimea;
- PROMSVYAZBANK, banca statale che sostiene il settore della difesa russo;
- VEB.RF, istituzione per lo sviluppo finanziario coinvolta nel sostegno ai progetti e ai decisori russi collegati alla Crimea e alla difesa.
Entrata in vigore e portata applicativa
L’articolo 2 prevede l’entrata in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il regolamento è dichiarato obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri, senza necessità di recepimento nazionale.
Disposizioni principali
Aggiornamento dell’elenco sanzionatorio
L’articolo 1 dispone che le persone e le entità elencate nell’allegato del regolamento di esecuzione siano aggiunte all’elenco contenuto nell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014.
Base giuridica e finalità restrittiva
Il regolamento è adottato ai sensi dell’articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 269/2014 e dà attuazione alle misure restrittive connesse ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.
Entrata in vigore e applicabilità
L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Soggetti aggiunti all’elenco
L’allegato aggiunge 22 persone fisiche e 4 entità. Tra le persone figurano esponenti governativi e militari russi, soggetti della propaganda, persone associate a Yevgeny Prigozhin e funzionari/dirigenti collegati alla politica russa verso la Crimea e l’Ucraina orientale. Tra le entità figurano Internet Research Agency, Banca Rossiya, Promsvyazbank e VEB.RF.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa europea, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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