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Ordinanza

Ordinanza n. 114/2026 - Ancona, Sezione 2

per l'annullamento del provvedimento di revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato nell'anno 2005 (ex carta di soggiorno) e aggiornato nell'anno 2021 al signor -OMISSIS- nato in -OMISSIS- il -OMISSIS-, provvedimento emesso dal Questore di Ancona in data 12.01.2026 e notificato in data 29.01.2026 (Prot. n. -OMISSIS- del 12.06.2026)

Giustizia amministrativa202600341

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, con previsione del rilascio di un diverso permesso di soggiorno

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione dell'interno)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del Questore di Ancona con cui è stato revocato il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato nel 2005 e aggiornato nel 2021. Ha proposto domanda cautelare di sospensione dell'esecuzione dell'atto. Il testo non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso né le contestazioni articolate contro il giudizio di pericolosità, limitandosi a riferire che tale giudizio è fondato su un recente ammonimento per stalking nei confronti di una minore. È inoltre menzionata, senza decisione, un'istanza di rimessione in termini.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a. Il fumus boni iuris non è stato ritenuto sufficiente, poiché il giudizio di pericolosità posto a fondamento della revoca risulta basato su un recente ammonimento per stalking nei confronti di una minore. Quanto al periculum in mora, il Tribunale ha rilevato che il provvedimento impugnato prevede esplicitamente il rilascio di un diverso permesso di soggiorno; pertanto, allo stato, non è ravvisabile un rischio di espulsione grave e irreparabile. La valutazione sull'istanza di rimessione in termini è stata lasciata impregiudicata. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina i presupposti della tutela cautelare nel processo amministrativo; nel caso concreto, l'istanza di sospensione è stata respinta per l'insufficienza del fumus e l'assenza di un pericolo grave e irreparabile.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • La sospensione cautelare di un provvedimento di revoca del permesso di soggiorno non può essere concessa quando il giudizio di pericolosità posto a fondamento dell'atto risulti ancorato a un recente ammonimento per stalking nei confronti di una minore, salvo ulteriori elementi idonei a evidenziare l'illegittimità della valutazione amministrativa.
  • Il requisito del periculum in mora può difettare quando il provvedimento di revoca di un permesso di soggiorno di lungo periodo preveda espressamente il rilascio di un diverso titolo di soggiorno, poiché in tale situazione non risulta attuale un rischio di espulsione grave e irreparabile.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
SottomaterieDiniego e revoca per precedenti penali
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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