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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12615 n. 31204 del 21/05/2024

ALPACEM CEMENTI ITALIA/RAMO DI AZIENDA DI BUZZI UNICEM

AGCMC12615

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM, nel procedimento C12615 relativo all’acquisizione di un ramo di azienda di Buzzi Unicem da parte di Alpacem Cementi Italia, ha disposto la proroga del termine di conclusione dell’istruttoria. La decisione è motivata dalla necessità di acquisire e valutare informazioni richieste alle parti, non disponibili nei tempi originariamente assegnati. Il nuovo termine è fissato al 24 luglio 2024.

Alpacem Cementi Italia / ramo di azienda di Buzzi Unicem: proroga del termine dell’istruttoria ex art. 16, comma 8, L. 287/1990

Alpacem Cementi Italia / ramo di azienda di Buzzi Unicem: proroga dell’istruttoria

Il provvedimento riguarda un’operazione di concentrazione per la quale l’AGCM aveva già avviato un’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, della L. 287/1990. Nel corso del procedimento, l’Autorità ha ritenuto necessario prorogare il termine di conclusione per consentire l’acquisizione e la valutazione di informazioni essenziali.

Parti e contesto procedurale

L’istruttoria coinvolge Alpacem Cementi Italia S.p.A. e Alpacem Calcestruzzi Italia S.r.l. da un lato, e Buzzi S.p.A. con le controllate Buzzi Unicem S.r.l. e Unicalcestruzzi S.p.A. dall’altro. Il testo esaminato non contiene una descrizione sostanziale del mercato né una valutazione concorrenziale dell’operazione, ma solo gli elementi relativi alla gestione dei termini procedimentali.

Richieste istruttorie e difficoltà nell’acquisizione dei dati

Con comunicazioni del 9 maggio 2024 e del 21 maggio 2024, l’AGCM ha chiesto alle società Alpacem Cementi Italia S.p.A. e Alpacem Calcestruzzi Italia S.r.l. informazioni necessarie per valutare l’operazione. Le società hanno risposto il 10 maggio 2024 e il 21 maggio 2024 rappresentando l’impossibilità di fornire nei tempi assegnati alcune delle informazioni richieste e domandando una proroga di 30 giorni. Hanno inoltre prestato acquiescenza a un eventuale esercizio del potere di proroga ai sensi dell’art. 16, comma 8, ultimo periodo, L. 287/1990.

Valutazione dell’Autorità e base normativa

L’Autorità ha preso atto che le informazioni richieste non sarebbero state acquisite né compiutamente valutate entro il termine originario del procedimento. Per tale ragione ha ritenuto necessario esercitare il potere di proroga previsto dall’art. 16, comma 8, della L. 287/1990, che consente di estendere fino a trenta giorni il termine di conclusione dell’istruttoria in caso di esigenze istruttorie non soddisfatte nei tempi previsti.

Esito

L’AGCM ha deliberato di prorogare al 24 luglio 2024 il termine di conclusione del procedimento. Il provvedimento sarà notificato ai soggetti interessati ai sensi dell’art. 16, comma 3, del D.P.R. n. 217/1998 e pubblicato sul Bollettino dell’Autorità.

Punti principali

Operazione e parti coinvolte

Il procedimento riguarda l’operazione di concentrazione tra Alpacem Cementi Italia S.p.A. e Alpacem Calcestruzzi Italia S.r.l. da un lato, e Buzzi S.p.A. con le controllate Buzzi Unicem S.r.l. e Unicalcestruzzi S.p.A. dall’altro. Il testo non descrive il merito economico dell’operazione, ma conferma che si tratta di un’istruttoria avviata ai sensi dell’art. 16, comma 4, della L. 287/1990.

Richiesta di informazioni e necessità istruttorie

L’Autorità ha richiesto alle società Alpacem Cementi Italia S.p.A. e Alpacem Calcestruzzi Italia S.r.l., con comunicazioni del 9 e del 21 maggio 2024, informazioni ritenute necessarie ai fini della valutazione dell’operazione. Le società hanno rappresentato di non poter fornire entro i termini alcune delle informazioni richieste e hanno domandato una proroga di 30 giorni, prestando acquiescenza all’eventuale esercizio del potere di proroga previsto dall’art. 16, comma 8, ultimo periodo, L. 287/1990.

Base normativa della proroga

L’AGCM richiama l’art. 16, comma 8, della legge n. 287/1990, che consente di prorogare fino a trenta giorni il termine di conclusione del procedimento quando le informazioni necessarie non possano essere acquisite e valutate compiutamente entro il termine originario. È richiamato anche il D.P.R. n. 217/1998 per le comunicazioni e la procedura applicabile.

Esito del provvedimento

Accertata l’impossibilità di acquisire e valutare nei tempi previsti le informazioni necessarie, l’Autorità ha deliberato la proroga del termine di conclusione del procedimento al 24 luglio 2024. Il provvedimento è notificato ai soggetti interessati e sarà pubblicato sul Bollettino dell’Autorità.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazionifase iiproroga istruttoriacementocalcestruzzo

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