Cassazione Civile, Sentenza n. 22951/2024 del 20/08/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione in cassazione della sentenza della Commissione tributaria regionale del Piemonte relativa ad avvisi di accertamento ICI (anni 2002-2006) concernenti opere idrauliche delle centrali "Varzo 1" e "Varzo 2". Le questioni principali comprendevano: 1) la decadenza del Comune dall'esercizio del potere di accertamento (termine quinquennale previsto dalla legge finanziaria 2007) e la decorrenza retroattiva delle rendite catastali attribuite su richiesta comunale (art. 1 commi 336-337 L. 30/12/2004, n.311); 2) la legittimazione territoriale del Comune di Trasquera a notificare gli avvisi (con riferimento all'art. 27 comma 11 L. 28/12/2001, n.448 e all'art. 4 d.lgs. 30/12/1992, n.504); 3) la responsabilità solidale della società beneficiaria a seguito di scissione parziale (effetti della scissione e disciplina tributaria, art. 173 TUIR e art. 15 d.lgs. 472/1997); 4) la tempestività della notifica, anche alla luce del principio della "scissione soggettiva degli effetti" della notificazione quando l'atto è consegnato al messo notificatore speciale (art. 60 DPR 600/1973 e art.16 d.lgs. 546/1992).
La decisione
La Corte di Cassazione ha parzialmente accolto i ricorsi delle contribuenti. In particolare: - Ha dichiarato la decadenza del Comune di Trasquera dall'esercizio del potere di accertamento con riferimento agli avvisi relativi agli anni 2002-2005 e ha annullato quegli atti impositivi (perciò le pretese fiscali per 2002-2005 sono cadute). - Ha invece ritenuto tempestiva la notifica dell'avviso relativo al 2006: il plico è stato consegnato al messo notificatore il 27 dicembre 2012, entro il termine di decadenza (31 dicembre 2012), per cui l'accertamento sostanziale per il 2006 è stato mantenuto; tuttavia sono state annullate le sanzioni accessorie anche con riferimento al 2006. - Ha confermato il principio secondo cui, in materia tributaria, la società beneficiaria di una scissione parziale è obbligata in solido e illimitatamente per i debiti tributari anteriori alla scissione (richiamando art. 173 TUIR e art. 15 d.lgs. 472/1997 e la giurisprudenza e intervenuta Cass. e Corte Cost.). - Ha ritenuto infondati i motivi relativi alla incompetenza territoriale del Comune alla luce dell'art. 4 d.lgs. 504/1992 (art.27, comma 11, L. 448/2001 rileva solo per la ripartizione del gettito tra Comuni dopo l'attribuzione di rendite catastali separate, non per modificare la regola generale di competenza territoriale). Per le spese di lite è disposta la compensazione tra le parti.
Norme richiamate
Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), art. 1, commi 161 e 171
Gli enti locali, relativamente ai tributi di propria competenza, procedono alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonché all'accertamento d'ufficio... Gli avvisi di accertamento in rettifica e d'ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.
La Corte applica il termine quinquennale di decadenza per l'esercizio dell'attività accertativa degli enti locali anche alle rendite catastali retroattive attribuite su sollecitazione comunale; la decorrenza della decadenza non è sospesa dalla mera retroattività della rendita catastale.
Legge 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, commi 336 e 337
336/337. I Comuni... richiedono ai titolari... la presentazione di atti di aggiornamento... Se i soggetti interessati non ottemperano... gli Uffici Provinciali dell'Agenzia del Territorio provvedono... Le rendite catastali dichiarate o comunque attribuite a seguito della notificazione della richiesta del Comune... producono effetto fiscale... a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo alla data cui riferire la mancata presentazione della denuncia catastale, ovvero... dal 1° gennaio dell'anno di notifica della richiesta del Comune.
La norma consente la retrodatazione degli effetti fiscali della rendita a una data anteriore, ma non sospende o rinvia il termine decadenziale: la decorrenza dell'accertamento resta soggetta al termine quinquennale previsto dalla legge finanziaria.
Legge 28 dicembre 2001, n. 448, art. 27, comma 11
Nel caso in cui l'imposta relativa a fabbricati del gruppo catastale D... sia successivamente da versare a più Comuni a seguito dell'attribuzione di separate rendite catastali per le parti insistenti su territori di Comuni diversi, i Comuni interessati sono tenuti a regolare mediante accordo i rapporti finanziari relativi, delegando il Ministero dell'interno ad effettuare le necessarie variazioni... senza oneri per lo Stato.
Norma di carattere finanziario-organizzativo finalizzata alla ripartizione del gettito tra Comuni dopo l'attribuzione di rendite separate; non modifica la regola generale di competenza territoriale tipizzata dall'art. 4 del d.lgs. 504/1992.
D.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504 (ICI), art. 4 e art. 5
L'art. 4 stabilisce la regola di competenza territoriale (prevalenza della superficie sul territorio comunale). L'art. 5 disciplina la determinazione della base imponibile per i fabbricati (rendita catastale per immobili iscritti; criteri speciali per gruppo D quando non iscritti). La Corte conferma che l'art. 4 resta il criterio di riferimento per la competenza territoriale.
D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), art. 173, commi 12-13
Prevede la responsabilità solidale e illimitata della società beneficiaria della scissione per debiti tributari anteriori all'operazione; la Corte conferma che tale disciplina costituisce principio di diritto tributario generale e comporta responsabilità illimitata per i debiti fiscali pre-scissione.
D.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, art. 15, comma 2
Analogamente sancisce che, nei casi di scissione (anche parziale), ciascuna società è obbligata in solido al pagamento delle somme dovute per violazioni commesse anteriormente alla data di efficacia della scissione; la Corte lo applica per confermare la responsabilità solidale tributaria.
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 60
Regola la notificazione degli atti tributari e, secondo la giurisprudenza citata e confermata, trova applicazione il principio della "scissione soggettiva degli effetti" della notificazione: ai fini della decadenza conta la data in cui l'ente ha consegnato il plico al messo notificatore.
D.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 16, comma 4
Rilevato in combinato con DPR 600/1973 per la disciplina della notificazione degli atti tributari e i suoi effetti temporali; la Corte considera rilevante la consegna del plico al messo ai fini della tempestività.
Codice civile, artt. 2506 e ss. (disciplina della scissione)
La disciplina civilistica sulla scissione prevede regole di responsabilità che, tuttavia, in ambito tributario sono integrate/superate dalle norme tributarie che prevedono responsabilità solidale e senza il limite patrimoniale previsto dal diritto comune; la Corte distingue i due ambiti e applica la regola tributaria.
Codice di procedura civile, art. 360 (motivi di cassazione) e art. 384
Art. 360 è richiamato per i motivi di diritto; art. 384 usato per decidere la causa nel merito dopo cassazione parziale senza rinvio, quando non occorrono ulteriori accertamenti di fatto.
Massime di principio
- Termine di decadenza: per gli enti locali il termine quinquennale introdotto dalla legge finanziaria 2007 si applica anche quando la base imponibile deriva da rendite catastali attribuite retroattivamente su richiesta comunale: la retrodatazione della rendita non sospende automaticamente la decorrenza del termine di decadenza.
- Notifica e scissione soggettiva degli effetti: ai fini del rispetto del termine decadenziale conta la data in cui l'ente consegna il plico al messo notificatore speciale (ovvero agli altri soggetti abilitati); la successiva data di ricezione dal destinatario non pregiudica la tempestività se la consegna al messo è avvenuta in tempo utile.
- Scissione societaria e debiti tributari: in caso di scissione parziale, la società beneficiaria è obbligata in solido e illimitatamente per i debiti tributari anteriori alla scissione (secondo art. 173 TUIR e art. 15 d.lgs. 472/1997); la responsabilità civile limitata prevista dal codice per altri creditori non opera a limitare la responsabilità tributaria.
- Competenza territoriale ICI: l'art. 27, comma 11 L. 448/2001 disciplina esclusivamente la ripartizione finanziaria del gettito tra Comuni dopo attribuzione di rendite separate, ma non deroga alla regola generale dell'art. 4 d.lgs. 504/1992 sulla competenza territoriale fondata sulla prevalenza della superficie sul territorio comunale.
- Strategia probatoria e difensiva: per contestare la tempestività della notifica è determinante verificare e produrre documentazione sulla data di consegna del plico al messo; per contestare la competenza territoriale occorre mettere in evidenza prove planimetriche e catastali sull'effettiva prevalenza di insistenza sul territorio di altro Comune; in caso di operazioni societarie straordinarie, valutare la normativa tributaria specifica per prevedere eventuali responsabilità solidali.
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