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Ordinanza

Ordinanza n. 378/2026 - Ancona, Sezione 1

per l’annullamento previa sospensione della nota Ministero Interno n. DAGEP -OMISSIS- nonché della deliberazione della seduta del-OMISSIS-adottata dalla Commissione per il personale del ruolo dei Sovrintendenti della Polizia di Stato, di cui all'art. 69 del decreto del Presidente della Repubblica 24.4.1982, n. 335, con la quale ha deliberato la sospensione dallo scrutinio per la promozione alla qualifica di Sovrintendente, riferito al 31.12.2024, del Vice Sovrintendente -OMISSIS- per le motivazioni rilevabili dallo stralcio del verbale della medesima seduta.

Giustizia amministrativa202600026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: nota del Ministero dell’Interno e deliberazione della Commissione per il personale del ruolo dei Sovrintendenti della Polizia di Stato recante la sospensione dallo scrutinio per la promozione alla qualifica di Sovrintendente

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, la nota ministeriale e la deliberazione della Commissione per il personale del ruolo dei Sovrintendenti della Polizia di Stato con cui è stata disposta la sua sospensione dallo scrutinio per la promozione alla qualifica di Sovrintendente, riferito al 31 dicembre 2024. Dal testo dell’ordinanza non emergono i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso né le motivazioni sostanziali poste a fondamento della sospensione dallo scrutinio. In vista della camera di consiglio, i difensori del ricorrente hanno chiesto il differimento della trattazione della domanda cautelare, depositando documentazione sanitaria a sostegno dell’istanza; l’Avvocatura dello Stato non ha formulato osservazioni contrarie.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza di differimento della camera di consiglio, ritenendo la documentazione sanitaria depositata idonea a giustificare il rinvio. Non ha esaminato la fondatezza della domanda cautelare, né il fumus boni iuris o il periculum in mora, e non ha deciso il merito del ricorso. La trattazione della domanda cautelare è stata rinviata alla camera di consiglio del 13 maggio 2026. È stato inoltre disposto l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente ai sensi dell’art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003 e dell’art. 10 del regolamento (UE) 2016/679.

Norme richiamate

  • art. 69 d.P.R. 24 aprile 1982, n. 335

    La deliberazione impugnata è stata adottata dalla Commissione per il personale del ruolo dei Sovrintendenti della Polizia di Stato richiamata da tale disposizione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Costituisce il presupposto normativo per l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    È richiamato quale ulteriore fondamento della tutela dei dati personali del ricorrente mediante oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi.

Massime di principio

  • La documentazione sanitaria prodotta a sostegno di una richiesta di differimento della camera di consiglio può giustificare il rinvio della trattazione della domanda cautelare quando il giudice la ritenga idonea e la parte resistente non formuli osservazioni contrarie.
  • Il mero differimento della camera di consiglio non comporta alcuna valutazione anticipata sulla fondatezza della domanda cautelare, sul fumus boni iuris o sul periculum in mora.
  • Quando ricorrano i presupposti previsti dalla disciplina sulla protezione dei dati personali, il giudice amministrativo può disporre l’oscuramento delle generalità e di ogni altro dato idoneo a identificare la parte interessata.

Come è indicizzato

MaterieStato giuridico e avanzamentoTutela cautelare
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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