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Sentenza

Sentenza n. 639/2026 - Genova, Sezione 2

per l’ottemperanza della sentenza del Tribunale di La Spezia, Sezione Lavoro, 29 gennaio 2018, n. 375.

Giustizia amministrativa202400881

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale della Spezia, Sezione Lavoro, 29 gennaio 2018, n. 375, nonostante la precedente sentenza di ottemperanza del TAR n. 148/2025 e la nomina di un commissario ad acta

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditrice esecutante)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso una nuova fase di esecuzione deducendo che il Ministero non aveva dato esecuzione alla sentenza del Tribunale della Spezia, Sezione Lavoro, 29 gennaio 2018, n. 375, neppure dopo la sentenza del TAR n. 148/2025, che aveva ordinato al Ministero di adempiere al giudicato e aveva nominato commissario ad acta il Direttore generale per le risorse umane e finanziarie del Ministero. Erano inoltre scaduti sia il termine di 60 giorni assegnato all’amministrazione sia quello di 30 giorni assegnato al commissario. La ricorrente ha chiesto di sollecitare il commissario ad acta o, in subordine, di nominarne uno nuovo. Il Ministero ha depositato l’atto con cui il direttore generale ministeriale aveva delegato l’ottemperanza al Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Liguria.

La decisione

Il TAR ha accertato il persistente e ingiustificato inadempimento dell’amministrazione e del commissario ad acta rispetto sia al giudicato del giudice ordinario sia alla precedente sentenza di ottemperanza del TAR. Ha ritenuto che tale condotta comprometta il principio di effettività della tutela giurisdizionale e determini ulteriori e indebiti esborsi di denaro pubblico, anche in ragione della penalità di mora già disposta. In conseguenza dell’inadempimento del commissario originariamente nominato, il TAR lo ha sostituito nominando quale nuovo commissario ad acta il Ministro dell’Istruzione e del Merito, senza facoltà di delega, assegnandogli 30 giorni dalla comunicazione della sentenza per eseguire la sentenza del Tribunale della Spezia secondo le modalità stabilite dalla sentenza TAR n. 148/2025. Ha inoltre disposto la trasmissione della sentenza alla Procura regionale della Corte dei conti per la Liguria e ha condannato l’amministrazione al pagamento delle spese della fase, liquidate in 500 euro oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 1 c.p.a.

    principio di effettività della tutela giurisdizionale

    Il persistente mancato adeguamento dell’amministrazione a una pronuncia giurisdizionale, anche dopo la nomina di un commissario ad acta, è incompatibile con l’effettività della tutela giurisdizionale.

Massime di principio

  • Il persistente inadempimento dell’amministrazione a un giudicato, protratto anche dopo una precedente sentenza di ottemperanza, giustifica l’adozione di ulteriori misure esecutive da parte del giudice dell’ottemperanza.
  • Quando il commissario ad acta nominato per l’esecuzione del giudicato rimane a sua volta inadempiente, il giudice dell’ottemperanza può sostituirlo con un nuovo commissario e assegnargli un termine perentorio di esecuzione.
  • In presenza di reiterata inerzia dell’amministrazione e del commissario ad acta, il nuovo commissario può essere individuato nel vertice dell’amministrazione inadempiente, anche con espressa esclusione della facoltà di delega.
  • La reiterata mancata esecuzione di una pronuncia giudiziaria, quando comporta ulteriori esborsi di denaro pubblico e penalità di mora, può giustificare la trasmissione della decisione alla Procura regionale della Corte dei conti.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEfficacia ed esecutorietàEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

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