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Sentenza

Sentenza n. 14537/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento del provvedimento di diniego di visto per lavoro subordinato emesso nei confronti del ricorrente dalla Ambasciata d'Italia al Cairo n. protocollo -OMISSIS- del 23.03.2025.

Giustizia amministrativa202506470

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di visto per lavoro subordinato emesso dall'Ambasciata d'Italia al Cairo il 23 marzo 2025

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di visto per lavoro subordinato adottato dall'Ambasciata d'Italia al Cairo. Il testo della sentenza non specifica i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso, poiché la controversia è stata definita rilevando il successivo rilascio del visto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché, nelle more del giudizio, il visto richiesto è stato rilasciato. La decisione è stata adottata ai sensi dell'art. 60 c.p.a., dopo la discussione della domanda cautelare in camera di consiglio. Le spese sono state poste a carico dell'Amministrazione in base al criterio della soccombenza virtuale, ritenuta riferibile all'Amministrazione, e liquidate in favore del difensore del ricorrente dichiaratosi antistatario in euro 1.000, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    ex art. 60 cod. proc. amm.

    La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata dopo la discussione in camera di consiglio, sentite le parti.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

    Ha costituito il presupposto, unitamente alla normativa europea sulla protezione dei dati, per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016

    Richiamati quale ulteriore fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, nelle more del giudizio avente a oggetto il diniego di un visto, l'Amministrazione rilascia il visto richiesto, viene meno l'interesse alla decisione sull'impugnazione e il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere.
  • La cessazione della materia del contendere per sopravvenuto rilascio del titolo richiesto non impedisce la regolazione delle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, con possibile condanna dell'Amministrazione qualora essa risulti virtualmente soccombente.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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