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Sentenza

Sentenza n. 14535/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato dall’Ambasciata italiana a Islamabad su domanda di visto di ingresso.

Giustizia amministrativa202605508

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile, rilevando che, nelle more del giudizio, era stato rilasciato il visto di ingresso. Il rilascio del visto ha determinato il venir meno dell’interesse alla decisione sulla domanda avverso il silenzio e la cessazione della materia del contendere, qualificata nel dispositivo come improcedibilità. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate per giusti motivi.

TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato dall’Ambasciata italiana a Islamabad su una domanda di visto di ingresso in Italia

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

La controversia

Il ricorrente ha agito per l’accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato dall’Ambasciata italiana a Islamabad sulla domanda di visto di ingresso. Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale si è costituito resistendo al ricorso. La causa è stata trattata in camera di consiglio anche con riferimento alla domanda cautelare.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ha costituito il presupposto per disporre l’oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente alla disciplina nazionale, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Il rilascio, nelle more del giudizio, del visto di ingresso richiesto determina il venir meno dell’interesse alla decisione sull’azione avverso il silenzio serbato dall’amministrazione e comporta la definizione del giudizio per improcedibilità, in ragione della cessazione della materia del contendere.
  • Quando l’adempimento dell’amministrazione sopravviene durante il giudizio e soddisfa la pretesa sostanziale dedotta con l’azione avverso il silenzio, il giudice può definire la controversia con sentenza semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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