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Sentenza

Sentenza n. 1288/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento del decreto di revoca del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo, emesso dalla Questura di Napoli in data 07 Aprile 2025 con protocollo n. Cat.A12/2025/Imm/1 Sez/Dinieghi/vdm/68.

Giustizia amministrativa202503089

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto della Questura di Napoli di revoca del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo, disposta per la sua irreperibilità e per la conseguente ritenuta carenza dei requisiti alloggiativi e reddituali. Ha dedotto la violazione dell'art. 9 d.lgs. 286/1998, sostenendo di essere titolare, dal novembre 2024, di un regolare rapporto di lavoro subordinato, di avere avuto la residenza nel Comune di Napoli e di essersi successivamente trasferito nel Comune di Casal di Principe. Ha inoltre lamentato il proprio radicamento sociale e lavorativo in Italia, che avrebbe imposto all'Amministrazione di valutare il rilascio di un diverso titolo di soggiorno, nonché la violazione delle garanzie procedimentali. Il ricorrente ha prodotto documentazione relativa alla nuova attività lavorativa, incluso il modello Unilav.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e ha annullato il provvedimento di revoca nei limiti indicati in motivazione. Ha ritenuto giustificata la revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo, ma ha ravvisato un'illegittimità nell'omessa valutazione della possibilità di rilasciare al ricorrente un permesso di soggiorno ad altro titolo, in particolare alla luce dell'inserimento sociale e lavorativo maturato medio tempore. L'Amministrazione avrebbe dovuto valutare la durata del soggiorno in Italia, i legami familiari, i rapporti di lavoro, la permanenza di legami con il Paese d'origine e, più in generale, l'effettiva intensità dell'inserimento sociale, familiare e lavorativo. Tale valutazione era particolarmente necessaria poiché il ricorrente aveva allegato e comprovato l'inizio di una nuova attività lavorativa nel novembre 2024. Il TAR ha valorizzato anche l'assenza di contestazioni dell'Amministrazione successive all'ordinanza cautelare, ai sensi dell'art. 64 c.p.a. La sentenza ha quindi imposto la riedizione della valutazione amministrativa ai fini del rilascio di un permesso ad altro titolo, così da evitare gli effetti espulsivi della revoca, in ossequio all'art. 9, comma 9, d.lgs. 286/1998. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 9 d.lgs. 286/1998

    La revoca del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo impone all'Amministrazione di valutare, in presenza dei relativi presupposti, il rilascio di un permesso di soggiorno ad altro titolo, considerando l'inserimento sociale, familiare e lavorativo dello straniero, così da evitare effetti espulsivi automatici.

  • art. 64 c.p.a.

    L'assenza di contestazioni dell'Amministrazione sulle allegazioni e sulla documentazione del ricorrente, anche dopo l'ordinanza cautelare, è stata valorizzata dal giudice ai fini della valutazione favorevole della domanda.

Massime di principio

  • La revoca di un permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo, anche quando risulti giustificata dalla perdita dei requisiti originari, non esonera l'Amministrazione dal valutare contestualmente se lo straniero possieda i presupposti per il rilascio di un permesso di soggiorno ad altro titolo.
  • La valutazione funzionale al rilascio di un diverso titolo di soggiorno deve considerare complessivamente la durata della permanenza in Italia, i legami familiari, i rapporti lavorativi, l'inserimento sociale e la permanenza di eventuali legami con il Paese d'origine.
  • L'omessa ponderazione dell'inserimento sociale, familiare e lavorativo dello straniero, quando siano allegati e comprovati elementi concreti quali un rapporto di lavoro, rende illegittima la revoca nella parte in cui produce effetti espulsivi senza previa verifica della possibilità di rilascio di un diverso titolo di soggiorno.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoPartecipazione al procedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
SottomaterieLegami familiari e radicamento
IstitutiLegittimo affidamentoPonderazione degli interessi e interesse pubblicoDifetto di istruttoriaPartecipazione procedimentale

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