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Ordinanza

Ordinanza n. 4601/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa sospensione: 1) del provvedimento emesso dall’Ambasciata d’Italia in Oman - Mascate in data 01/09/2025 (Prot. n. 71/2025 – Pratica n° 2024000510), notificato all’interessato in data 17/09/2025, con il quale è stata negata l’emissione del visto di ingresso di lungo periodo per motivi di lavoro subordinato a favore del lavoratore Sig. -OMISSIS-; 2) di ogni altro atto a questi presupposto, antecedente, consequenziale, connesso o successivo.

Giustizia amministrativa202513173

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di emissione del visto di ingresso di lungo periodo per motivi di lavoro subordinato adottato dall'Ambasciata d'Italia in Oman

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto di ingresso di lungo periodo per lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Dopo il passaggio in decisione, il Collegio ha rilevato d'ufficio, ai sensi dell'art. 73, comma 3, c.p.a., una questione relativa alla possibile nullità della procura alle liti rilasciata all'estero, alla luce dei principi affermati dall'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato con la sentenza 2 ottobre 2025, n. 11. L'ordinanza non espone ulteriori motivi di illegittimità del diniego né decide la domanda cautelare o quella di annullamento.

La decisione

Il TAR non ha definito il giudizio. Ha assegnato alle parti trenta giorni, decorrenti dalla notificazione o comunicazione in via amministrativa dell'ordinanza, per depositare memorie limitatamente alla questione della possibile nullità della procura alle liti rilasciata all'estero. Ha quindi rinviato la prosecuzione alla camera di consiglio del 12 maggio 2026. La decisione sulla validità della procura, sulla domanda cautelare e sul merito del diniego di visto è stata riservata.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    Il Collegio ha rilevato d'ufficio, dopo il passaggio in decisione, una questione rilevante ai fini della decisione e ha assegnato alle parti un termine per il deposito di memorie sulla questione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.

  • C. S. Ad. Plen. 2 ottobre 2025, n. 11

    Richiamata per i principi relativi alla possibile nullità della procura alle liti rilasciata all'estero.

Massime di principio

  • Quando il giudice amministrativo rileva, dopo il passaggio in decisione, una questione rilevante ai fini della decisione e non previamente sottoposta al contraddittorio, deve assegnare alle parti un termine per il deposito di memorie sulla questione, prima di definire il giudizio.
  • La validità della procura alle liti rilasciata all'estero può costituire una questione rilevante per la decisione del giudizio e deve essere esaminata alla luce dei principi affermati dall'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiPartecipazione procedimentale

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