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Sentenza

Sentenza n. 214/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'ottemperanza della sentenza n. 298/2023 depositata l’8.3.2024 dal Tribunale di Palmi, emendata da errore materiale con decreto n.3969/2024, nel giudizio RG n. 2528/2023 ad oggetto riconoscimento carta del docente

Giustizia amministrativa202500612

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio Calabria, Sez. staccataSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Palmi che aveva riconosciuto il diritto alla carta del docente e ordinato l'accredito di euro 500,00 per ciascuna annualità documentata

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'integrale esecuzione della sentenza del Tribunale di Palmi, emendata da errore materiale, che aveva accertato il suo diritto al beneficio previsto dall'art. 1, comma 121, l. n. 107/2015 e condannato il Ministero a mettere a sua disposizione l'importo di euro 500,00 per ciascun anno scolastico documentato. Il ricorso è stato proposto perché il Ministero non aveva inizialmente dato esecuzione alla pronuncia. Nel corso del giudizio, l'amministrazione ha comunicato che il gestore Sogei S.p.A. aveva accreditato nel borsellino elettronico della ricorrente l'importo riconosciuto, con operazione eseguita il 12 gennaio 2026, successivamente alla proposizione del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che la sentenza oggetto di ottemperanza è stata integralmente eseguita nelle more del giudizio mediante l'accredito dell'importo dovuto sulla carta del docente. Poiché l'ottemperanza è intervenuta solo dopo l'avvio del giudizio, il Ministero è stato condannato al pagamento delle spese di lite, liquidate in euro 250,00 oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari. È stata inoltre ordinata l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Richiamato quale base processuale della pronuncia di cessazione della materia del contendere conseguente alla sopravvenuta soddisfazione della pretesa azionata.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    Norma sostanziale posta a fondamento del diritto al beneficio della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, pari a euro 500,00 per ciascuna annualità riconosciuta.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l'amministrazione esegue integralmente la pronuncia oggetto del giudizio nelle more del processo, viene meno l'interesse alla decisione e deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • Se l'esecuzione della sentenza interviene solo dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, l'amministrazione può essere condannata alle spese di lite, poiché la sopravvenuta soddisfazione della pretesa è causalmente riconducibile all'avvio del giudizio.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaCarriera degli studenti
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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