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Ordinanza

Ordinanza n. 9607/2026 - Roma, Sezione 1B

per l'annullamento previa sospensiva del provvedimento del 24 novembre 2025, in pari data notificato al ricorrente, con cui la Commissione per gli accertamenti psico-fisici del Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri ha giudicato il sig. -OMISSIS- non idoneo dal concorso pubblico, per esami e titoli, a complessivi n. 3852 allievi carabinieri effettivi

Giustizia amministrativa202600684

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: giudizio di non idoneità psico-fisica al concorso pubblico per esami e titoli per 3.852 allievi carabinieri effettivi

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento con cui la Commissione per gli accertamenti psico-fisici del Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri lo ha giudicato non idoneo al concorso. Nel corso del giudizio era già stata disposta una verificazione, con fissazione del termine per la trasmissione alle parti e il deposito della relativa relazione e degli atti connessi. L'ausiliario incaricato ha chiesto una proroga del termine, motivandola con i numerosi impegni istituzionali. Il testo dell'ordinanza non riporta i motivi di illegittimità dedotti contro il giudizio di non idoneità, limitandosi a incidere sul calendario dell'attività istruttoria.

La decisione

Il TAR ha ritenuto serie le ragioni poste a fondamento della richiesta dell'ausiliario e ha prorogato al 12 giugno 2026 il termine per la trasmissione alle parti e il deposito della relazione di verificazione e degli atti connessi, modificando sul punto la precedente ordinanza e lasciando fermo il resto. Ha inoltre differito all'8 luglio 2026 la camera di consiglio fissata per il prosieguo. L'ordinanza non decide né la domanda di annullamento né la domanda cautelare e non formula valutazioni sul fumus boni iuris o sul periculum in mora. È stato disposto l'oscuramento delle generalità e di ogni dato idoneo a rivelare lo stato di salute delle parti o di altre persone citate, in applicazione della disciplina sulla protezione dei dati personali e dei dati relativi alla salute.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    È richiamato quale presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità e dei dati personali contenuti nel provvedimento.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    È richiamato in relazione alla tutela dei dati relativi alla salute e all'oscuramento delle informazioni sanitarie.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003, come modificato dal d.lgs. 101/2018

    È richiamato quale ulteriore base normativa per la protezione e l'oscuramento dei dati relativi alla salute.

Massime di principio

  • Quando l'ausiliario incaricato di una verificazione rappresenta ragioni serie e documentate che impediscono il rispetto del termine assegnato, il giudice può prorogare il termine per il deposito della relazione e degli atti connessi, differendo contestualmente l'udienza o la camera di consiglio fissata per il prosieguo.
  • In un'ordinanza istruttoria che proroga il termine per la verificazione e differisce la camera di consiglio, il giudice non definisce la domanda principale né è tenuto a formulare valutazioni sul fumus boni iuris o sul periculum in mora.
  • La diffusione di un provvedimento giudiziario contenente dati personali relativi alla salute giustifica l'oscuramento delle generalità e di ogni informazione idonea a rivelare lo stato di salute delle persone citate, secondo la disciplina sulla protezione dei dati personali.

Come è indicizzato

MaterieReclutamento e idoneitàIstruttoria processuale
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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