Ordinanza n. 164/2026 - Latina, Sezione 2
per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia - dell’Ordinanza Dirigenziale n. 51 del 23 febbraio 2026, con la quale il Comune di Sora ha disposto, ai sensi dell’art. 31 del D.P.R. 380/2001, la demolizione di opere ritenute abusive insistenti sugli immobili siti in Via Ravo, distinti al Catasto Fabbricati al foglio 22, particelle 1707 e 1708; - del provvedimento di diniego di riesame del 9 marzo 2026 e di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha respinto la domanda cautelare. In sede di sommario esame cautelare ha ritenuto insussistente il fumus boni iuris, poiché non risultava agli atti il rilascio di alcun titolo abilitativo per la realizzazione delle opere oggetto dell'ordinanza di demolizione. Il Comune non si è costituito in giudizio. Le ricorrenti sono state condannate al pagamento delle spese della fase cautelare, liquidate in euro 1.500,00 oltre accessori di legge.
Atto impugnato: Ordinanza dirigenziale di demolizione di opere ritenute abusive e successivo diniego di riesame
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Le ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza dirigenziale con cui il Comune di Sora ha disposto, ai sensi dell'art. 31 del d.P.R. 380/2001, la demolizione di opere ritenute abusive realizzate su immobili siti in Via Ravo, nonché il successivo diniego di riesame e gli atti connessi, chiedendo anche la sospensione cautelare dell'efficacia degli atti. Il testo non espone specifici motivi di illegittimità dedotti nel ricorso; dalla motivazione dell'ordinanza emerge soltanto la questione relativa all'assenza, agli atti, di un titolo abilitativo per la realizzazione delle opere.
Norme richiamate
art. 31 d.P.R. 380/2001
la demolizione di opere ritenute abusive
La disposizione costituisce la base normativa dell'ordinanza comunale di demolizione impugnata; il TAR, nella fase cautelare, ha valorizzato l'assenza di un titolo abilitativo risultante dagli atti.
art. 55 c.p.a.
Disciplina la domanda cautelare incidentale e il relativo esame da parte del giudice amministrativo.
Massime di principio
- In sede cautelare, la mancata risultanza agli atti di un titolo abilitativo per la realizzazione delle opere oggetto di un'ordinanza di demolizione impedisce, allo stato del sommario esame, di ravvisare il fumus boni iuris necessario per la sospensione dell'atto.
- La domanda cautelare contro un'ordinanza di demolizione deve essere respinta quando dagli atti disponibili non emerga il rilascio di alcun titolo abilitativo relativo alle opere contestate.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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