Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 49757/2023 del 14/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza di riesame che aveva confermato la custodia cautelare in carcere: censura di nullità per difetto di legittimazione dell'ufficio requirente locale (si sosteneva che solo la Procura DDA di Roma potesse chiedere la misura dopo il decreto di fermo da essa emesso); carenza di motivazione autonoma del gip rispetto al decreto di fermo e mancata indicazione dell'urgenza; violazione del diritto di difesa per presunta impossibilità di accesso alle intercettazioni e mancata consegna della copia forense del cellulare di terzi; motivi aggiunti di duplice iscrizione a carico dell'indagato con possibile ne bis in idem e violazione dell'art. 355 c.p.p.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per mancata specificità dei motivi, confermando le valutazioni del Tribunale del riesame. Ha richiamato il principio secondo cui, se il fermo è stato eseguito in un circondario diverso da quello dell'ufficio requirente, il PM presso il tribunale del luogo di esecuzione può richiedere la convalida e, in via d'urgenza, la misura cautelare (competenza funzionale prevista dagli artt. 390 e 391 c.p.p., derogando all'art. 328). Ha ritenuto generiche le doglianze sulla mancata autonoma valutazione del gip e sull'accesso agli atti, rilevando che la difesa non ha dimostrato concretamente i presunti problemi tecnici né la necessità della copia forense; ha richiamato la giurisprudenza secondo cui messaggi whatsapp/sms riprodotti sono documenti ai sensi dell'art. 234 c.p.p. e possono essere acquisiti per mera riproduzione fotografica. Ha condannato il ricorrente alle spese e a una sanzione di euro 2.000 a favore della Cassa delle ammende e disposto l'invio della decisione al direttore dell'istituto penitenziario.

Norme richiamate

  • art. 27 cod. proc. pen.

    Consente al giudice territoriale di disporre provvedimenti urgenti e provvisori (convalida/ misura) quando il fermo è stato eseguito nel suo circondario; l'intervento è surrogatorio e deve essere rinnovato dal giudice territorialmente competente quando necessario

  • art. 390 cod. proc. pen.

    Stabilisce la competenza del giudice per le indagini preliminari del luogo dove è stato eseguito l'arresto o il fermo per la convalida, configurando una competenza funzionale rispetto alla regola generale

  • art. 391, comma 5 cod. proc. pen.

    Attribuisce al medesimo giudice la competenza a disporre l'applicazione delle misure cautelari dopo la convalida, in via d'urgenza

  • art. 328 cod. proc. pen.

    Regola la competenza generale (inclusa la disciplina per reati indicati nell'art. 51, comma 3-bis); tale regola può essere deroga rispetto alla competenza funzionale prevista per il fermo/arresto

  • art. 234 cod. proc. pen.

    Considera documenti anche i messaggi conservati nei telefoni; la Corte ha ritenuto legittima l'acquisizione mediante riproduzione fotografica senza necessità della copia forense per la valutabilità autonoma

  • art. 191 cod. proc. pen.

    Norma richiamata nella deduzione concernente l'inutilizzabilità di atti; la Corte ha ritenuto la questione generica e non provata dalla difesa

  • art. 311, comma 4 cod. proc. pen.

    Consente l'inserimento di nuovi motivi in cassazione; qui sono stati presentati motivi aggiunti riguardanti duplice iscrizione e ne bis in idem

  • art. 581 e art. 591 cod. proc. pen.

    Stabiliscono i requisiti di specificità dei motivi di ricorso per cassazione; la Corte ha ritenuto il ricorso inammissibile per mancanza della specificità richiesta

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede la condanna alle spese del procedimento in caso di inammissibilità/rigetto del ricorso; applicata nella sentenza

  • art. 94 disposizioni d'attuazione c.p.p.

    Disposizione richiamata per la trasmissione della decisione al direttore dell'istituto penitenziario in caso di mancata rimessione in libertà

Massime di principio

  • Se un fermo è eseguito nel territorio di un altro tribunale, il PM locale può chiedere la convalida e, in via d'urgenza, la misura cautelare: si tratta di una competenza funzionale e surrogatoria rispetto all'ufficio requirente iniziale.
  • La misura cautelare disposta in via surrogatoria richiede che, successivamente, l'ufficio territorialmente competente rinnovi o confermi l'azione; la mancata rinnovazione entro i termini previsti può rendere inefficace il fermo.
  • Per impugnare efficacemente la scelta d'urgenza e la legittimazione, la difesa deve contestare tempestivamente anche la convalida del fermo e dimostrare concretamente le ragioni d'illegittimità; doglianze generiche sono inammissibili in cassazione.
  • L'accesso agli atti relativi a intercettazioni deve essere contestato con elementi specifici (es. apertura di ticket, certificazione del malfunzionamento); l'assenza di prove concrete rende la contestazione inefficace.
  • I messaggi whatsapp/sms conservati nei telefoni possono essere acquisiti come documenti mediante riproduzione fotografica senza necessità della copia forense quando la riproduzione assicura la valutabilità autonoma del contenuto.
  • La duplicazione di iscrizioni (Procura A e Procura B) può porre problemi di ne bis in idem o di competenza, ma la sua efficacia sostanziale dipende dalla prosecuzione parallela dei due procedimenti e va valutata caso per caso, tenendo conto delle regole di competenza (art. 355 e successive).

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.