Corte di giustizia, Sentenza C-459/18
Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 17 ottobre 2019. — Argenta Spaarbank NV contro Belgische Staat. — Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank van eerste aanleg te Antwerpen. — Rinvio pregiudiziale – Normativa tributaria – Imposta sulle società – Deduzione per capitale di rischio – Riduzione dell’importo deducibile da parte delle società aventi stabili organizzazioni in un altro Stato membro e che producono redditi esenti in forza di convenzioni dirette ad evitare la doppia imposizione – Articolo 49 TFUE – Libertà di stabilimento – Trattamento sfavorevole – Insussistenza. — Causa C-459/18
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha esaminato la compatibilità con la libertà di stabilimento di una modifica del regime belga della deduzione per capitale di rischio applicabile alle società residenti con stabili organizzazioni estere esenti da imposta in Belgio per convenzione. Ha ritenuto che, nel caso concreto, il meccanismo non determini un vero svantaggio rispetto alle stabili organizzazioni situate in Belgio. Di conseguenza, non sussiste una restrizione vietata dall’articolo 49 TFUE.
Libertà di stabilimento e deduzione belga per capitale di rischio: compatibilità con l’articolo 49 TFUE della riduzione della deduzione quando la società residente dispone di una stabile organizzazione in un altro Stato membro con redditi esenti da convenzione.
La questione giuridica
Se l’articolo 49 TFUE osti a una normativa belga che, ai fini del calcolo della deduzione per capitale di rischio di una società residente, prende inizialmente in considerazione il valore netto degli attivi di una stabile organizzazione situata in un altro Stato membro, ma poi riduce la deduzione del minore tra la quota riferibile a tale stabile organizzazione e il risultato positivo da essa prodotto, senza applicare la medesima riduzione alle stabili organizzazioni situate in Belgio.
Principio di diritto
L’articolo 49 TFUE non osta a una normativa nazionale che, per il calcolo della deduzione per capitale di rischio di una società residente, consideri in primo luogo il valore netto degli attivi di una stabile organizzazione situata in un altro Stato membro, ma poi riduca la deduzione del minore tra la quota di deduzione riferibile a tale stabile organizzazione e il suo risultato positivo, quando i redditi di essa sono esenti nello Stato di residenza in forza di una convenzione contro le doppie imposizioni; secondo la Corte, tale meccanismo non comporta, per i redditi imponibili nello Stato di residenza, un trattamento effettivamente meno favorevole idoneo a dissuadere lo stabilimento transfrontaliero.
Norme richiamate
- Articolo 49 TFUE
- Articolo 54 TFUE
- Articolo 267 TFUE
- Articoli 205 bis, 205 ter, 205 quater e 205 quinquies del CIR 1992
- Convenzione Belgio-Paesi Bassi del 5 giugno 2001, articoli 7 e 23
Deduzione belga per capitale di rischio e stabili organizzazioni estere
La pronuncia riguarda un rinvio pregiudiziale del Rechtbank van eerste aanleg te Antwerpen in materia di imposta sulle società. Il giudice belga chiede se la disciplina nazionale sulla deduzione per capitale di rischio, applicata a una società residente con una stabile organizzazione nei Paesi Bassi i cui redditi sono esenti in Belgio in base alla convenzione contro le doppie imposizioni, sia compatibile con la libertà di stabilimento.
Fatti e procedimento principale
Argenta Spaarbank NV, società stabilita in Belgio e soggetta all’imposta belga sulle società, per l’esercizio d’imposta 2015 ha operato anche tramite una stabile organizzazione nei Paesi Bassi. Nella dichiarazione fiscale ha applicato l’articolo 205 quinquies del CIR 1992, come modificato, che prevede una riduzione della deduzione per capitale di rischio in relazione alle stabili organizzazioni situate in un altro Stato membro dello Spazio economico europeo i cui redditi sono esenti in Belgio in forza di una convenzione contro le doppie imposizioni.
Il giudice del rinvio osserva che, a differenza delle stabili organizzazioni situate in Belgio, quelle estere danno luogo a una riduzione della deduzione, limitata però al minore tra la quota di deduzione riferibile alla stabile organizzazione e il suo risultato positivo. Ritiene perciò che la normativa possa trattare in modo meno favorevole le società che operano tramite una stabile organizzazione in un altro Stato membro.
Normativa rilevante
La Corte richiama:
- l’articolo 49 TFUE sulla libertà di stabilimento;
- l’articolo 54 TFUE, che estende la libertà di stabilimento alle società;
- l’articolo 267 TFUE, base del rinvio pregiudiziale;
- gli articoli 205 bis, 205 ter, 205 quater e 205 quinquies del CIR 1992;
- gli articoli 7 e 23 della convenzione Belgio-Paesi Bassi del 5 giugno 2001.
La deduzione per capitale di rischio, introdotta nel 2005, è concepita per attenuare la disparità tra finanziamento con capitale proprio e con capitale di debito e per migliorare la competitività dell’economia belga.
Evoluzione normativa e precedente giurisprudenziale
La Corte ricorda la propria precedente sentenza del 4 luglio 2013, Argenta Spaarbank (C‑350/11), nella quale aveva dichiarato incompatibile con l’articolo 49 TFUE una normativa belga che non prendeva in considerazione il valore netto degli attivi di una stabile organizzazione estera ai fini del calcolo della deduzione per capitale di rischio, mentre lo faceva per le stabili organizzazioni situate in Belgio.
Nel caso odierno, tuttavia, la normativa è stata modificata: il valore netto degli attivi della stabile organizzazione estera è inizialmente incluso nel calcolo della deduzione, ma poi la deduzione viene ridotta in funzione del risultato positivo della stabile organizzazione o della quota di deduzione ad essa riferibile, se inferiore.
Ragionamento della Corte
La Corte richiama anzitutto il principio secondo cui la libertà di stabilimento vieta sia gli ostacoli posti dallo Stato ospitante sia quelli posti dallo Stato di origine all’esercizio di attività in un altro Stato membro. Tale libertà si applica anche quando una società opera tramite una stabile organizzazione in un altro Stato membro.
La deduzione per capitale di rischio costituisce un vantaggio fiscale, perché riduce l’aliquota effettiva dell’imposta sulle società. La presa in considerazione degli attivi di una stabile organizzazione ai fini di tale deduzione è anch’essa un vantaggio fiscale.
La Corte esamina il nuovo meccanismo belga e osserva che:
- in un primo momento, gli attivi della stabile organizzazione estera sono trattati allo stesso modo degli attivi di una stabile organizzazione belga, poiché sono considerati nel calcolo della deduzione globale;
- in un secondo momento, la deduzione è ridotta solo per le stabili organizzazioni situate in un altro Stato membro i cui redditi siano esenti in Belgio in forza di una convenzione contro le doppie imposizioni;
- tuttavia, questa riduzione non produce un effettivo svantaggio comparativo, perché la base imponibile della società residente che ha una stabile organizzazione estera non comprende i redditi di tale stabile organizzazione, mentre quella di una società con stabile organizzazione in Belgio li comprende.
La Corte analizza tre ipotesi operative:
- se la stabile organizzazione estera non produce utili, la deduzione non viene ridotta;
- se produce utili inferiori alla quota di deduzione ad essa riferibile, la riduzione opera solo entro i limiti del risultato positivo;
- se i utili superano la quota di deduzione riferibile, la deduzione relativa a quella stabile organizzazione non incide sulla base imponibile della società residente.
In tutte queste situazioni, secondo la Corte, non emerge che la società residente con stabile organizzazione estera sia trattata in modo meno favorevole, per quanto concerne i redditi imponibili in Belgio, rispetto alla società residente con stabile organizzazione interna.
Decisione
La Corte conclude che la disparità di trattamento denunciata non costituisce un trattamento svantaggioso idoneo a dissuadere una società belga dall’esercitare le proprie attività tramite una stabile organizzazione in un altro Stato membro. Pertanto, non vi è una restrizione alla libertà di stabilimento vietata dall’articolo 49 TFUE.
Principio affermato
L’articolo 49 TFUE non vieta una normativa nazionale che, nell’ambito di una deduzione fiscale concessa a una società residente, consideri inizialmente il valore netto degli attivi di una stabile organizzazione situata in un altro Stato membro, ma successivamente riduca la deduzione in misura corrispondente alla quota riferibile alla stabile organizzazione o al suo risultato positivo, se inferiore, quando i redditi di tale stabile organizzazione sono esenti nello Stato di residenza in forza di una convenzione contro le doppie imposizioni.
Implicazioni pratiche
Per i professionisti, la decisione segnala che non ogni differenza di trattamento tra stabile organizzazione domestica ed estera integra una restrizione alla libertà di stabilimento: occorre verificare se, in concreto, la disciplina produca un effettivo svantaggio comparativo sulla base imponibile della società residente. Nel caso della deduzione per capitale di rischio belga, la Corte ha ritenuto che il meccanismo, letto nel suo complesso, non determini tale svantaggio.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza europea, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza europea
- Sentenza · 17 ott 2019Corte di giustizia, Sentenza C-692/17
- Sentenza · 17 ott 2019Corte di giustizia, Sentenza C-31/18
- Sentenza · 17 ott 2019Corte di giustizia, Sentenza C-239/18
- Sentenza · 17 ott 2019Corte di giustizia, Sentenza C-403/18
- Sentenza · 17 ott 2019Corte di giustizia, Sentenza C-423/18
- Sentenza · 17 ott 2019Corte di giustizia, Sentenza C-569/18
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza europea →