Sentenza n. 8753/2026 - Roma, Sezione 3T
per l’ottemperanza della sentenza n. 173/2024 del Tribunale di Velletri, Sezione Lavoro, pubblicata in data 31.01.2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione integrale della sentenza del Tribunale di Velletri, Sezione Lavoro, n. 173/2024, relativa all’attivazione della Carta docente e all’accredito di euro 1.500,00
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza chiedendo l’esecuzione della sentenza n. 173/2024 del Tribunale di Velletri, Sezione Lavoro, notificata e passata in giudicato. Tale sentenza aveva accertato il diritto della docente a usufruire della Carta docente per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023 e aveva ordinato al Ministero di attivare la Carta docente, accreditandovi complessivamente euro 1.500,00, oltre interessi legali e rivalutazione nei limiti indicati dall’art. 16, comma 6, l. n. 412/1991. Nel corso del giudizio il Ministero si è costituito con atto di stile e la parte ricorrente ha dichiarato l’integrale adempimento dell’obbligo derivante dalla sentenza.
La decisione
Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., rilevando che l’Amministrazione aveva integralmente adempiuto alla sentenza posta in esecuzione. Quanto alle spese, il Collegio ha disposto una parziale compensazione, considerato che l’adempimento era intervenuto dopo la proposizione del ricorso, e ha posto la restante parte a carico dell’Amministrazione secondo il criterio della soccombenza, liquidandola in euro 400,00 oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei procuratori antistatari. È stata inoltre ordinata l’esecuzione della sentenza da parte dell’autorità amministrativa.
Norme richiamate
art. 34, comma 5, c.p.a.
L’integrale soddisfacimento della pretesa della parte ricorrente nel corso del giudizio determina la cessazione della materia del contendere.
art. 1, comma 121, l. n. 107/2015
Costituisce la base normativa del beneficio della Carta docente riconosciuto dalla sentenza del giudice ordinario posta in esecuzione.
art. 16, comma 6, l. n. 412/1991
Individua i limiti applicati dalla sentenza del giudice ordinario per il riconoscimento di interessi legali e rivalutazione sulle somme dovute.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, l’integrale adempimento dell’amministrazione all’obbligo derivante dal giudicato, intervenuto nel corso del processo e dichiarato dalla parte interessata, determina la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.
- Quando l’amministrazione adempie al giudicato soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, la cessazione della materia del contendere non esclude la condanna dell’amministrazione alle spese, secondo il criterio della soccombenza virtuale o sostanziale, salva una parziale compensazione motivata dal successivo adempimento.
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