Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 15913/2026 - Roma, Sezione 5

Giustizia amministrativa202601711

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. VSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inerzia del Ministero nell’esecuzione della sentenza del Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, passata in giudicato il 31 gennaio 2024

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (lavoratrice precaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l’ottemperanza della sentenza del Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, pubblicata il 15 settembre 2022 e passata in giudicato il 31 gennaio 2024, notificata al Ministero l’11 marzo 2024. La sentenza aveva riconosciuto il diritto al computo, ai fini giuridici ed economici, dell’anzianità maturata nei periodi di effettivo servizio (2.436 giorni) alle dipendenze del Ministero con contratti a tempo determinato, oltre agli interessi legali, e aveva liquidato le spese di lite in € 1.200,00 oltre oneri. La ricorrente ha dedotto che l’Amministrazione non aveva dato esecuzione, neppure parziale, al giudicato e ha chiesto l’accertamento dell’inottemperanza e la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia. Il Ministero si è costituito senza svolgere difese.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso: il Ministero non ha prodotto elementi che dimostrassero l’avvenuta esecuzione e, non avendo contestato i fatti allegati, è rimasto accertato il mancato pagamento delle somme dovute. L’inerzia integra inottemperanza, poiché l’Amministrazione è tenuta a conformarsi al giudicato e non può sottrarsi all’obbligo per ragioni di opportunità, di ordine pubblico o per difficoltà pratiche o finanziarie; la discrezionalità residua riguarda al più le modalità esecutive, non l’an o il quando. Il Ministero deve eseguire la sentenza entro 30 giorni dalla comunicazione della decisione o dalla notificazione, se anteriore, corrispondendo quanto dovuto in forza del giudicato, gli interessi legali e € 150,00 per il contributo unificato del presente giudizio, se non già versati. In caso di persistente inerzia, l’esecuzione è affidata per i successivi 30 giorni al Direttore Generale per le risorse umane e finanziarie del Ministero, quale commissario ad acta, senza compenso e con facoltà di delega, previa verifica dell’eventuale adempimento sopravvenuto. Il Ministero è inoltre condannato alle spese del giudizio, liquidate in € 1.000,00 oltre accessori e rimborso del contributo unificato se dovuto, con distrazione ai procuratori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 112 c.p.a.

    L’oggetto del giudizio di ottemperanza consiste, appunto, nella verifica della corretta attuazione del giudicato (art. 34, co. 1, lett. e, art. 112, co. 1, c.p.a.; v. Cons. Stato, Ad. Plen., 10 aprile 2012, n. 2) e, quindi, nella verifica se il soggetto obbligato ad eseguire la sentenza vi abbia o meno dato puntuale esecuzione (Cons. Stato, sez. VI, 21 dicembre 2011, n. 6773; sez. IV, 15 novembre 2010, n. 8053), essendo l’amministrazione, in via generale, sempre tenuta ad eseguire il giudicato e non potendo per nessuna ragione, di ordine pubblico, di opportunità amministrativa o di difficoltà pratica (ad es., difficoltà economiche e finanziarie), sottrarsi a tale obbligo, non avendo in proposito alcuna discrezionalità per quanto concerne l’an ed il quando, ma al più una limitata discrezionalità per ciò che concerne il quomodo (Cons. St., sez. IV, 7 maggio 2002, n. 2439)

    Il giudizio di ottemperanza verifica la puntuale attuazione del giudicato; l’Amministrazione deve eseguirlo e non dispone di discrezionalità sull’an e sul quando, ma soltanto di una limitata discrezionalità sulle modalità esecutive.

  • art. 114 c.p.a.

    Il Collegio, in accoglimento della richiesta avanzata dalla parte ricorrente, ritiene di stabilire che, alla scadenza del suddetto termine di trenta giorni, in caso di perdurante inerzia del Ministero dell’istruzione e del merito si insedi il Commissario ad acta individuato, sin da ora, nel Direttore Generale per le risorse umane e finanziarie del Ministero dell’istruzione e del merito, senza diritto al compenso e con facoltà di delega ad altro dirigente o funzionario, anche al di fuori della propria Direzione Generale.

    Nel giudizio di ottemperanza il giudice può fissare un termine per l’adempimento e individuare sin dalla sentenza il commissario ad acta che provvederà in caso di persistente inerzia.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza ha per oggetto la verifica della corretta e puntuale attuazione del giudicato e mira a far conseguire al vittorioso il risultato pratico riconosciuto dalla pronuncia.
  • L’Amministrazione è obbligata a eseguire il giudicato e non può sottrarsi all’adempimento per ragioni di ordine pubblico, opportunità amministrativa o difficoltà pratiche o finanziarie; non ha discrezionalità sull’an e sul quando dell’esecuzione e conserva soltanto una limitata discrezionalità sul quomodo.
  • Quando l’Amministrazione non dimostra l’avvenuta esecuzione del giudicato e non contesta le allegazioni di mancato adempimento, il giudice può accertare l’inottemperanza e ordinare l’esecuzione entro un termine, prevedendo l’intervento del commissario ad acta in caso di persistente inerzia.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.