L.R. FVG 14/2012
Assestamento del bilancio 2012 e del bilancio pluriennale per gli anni 2012-2014 ai sensi dell'articolo 34 della legge regionale 21/2007.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale assesta il bilancio 2012 e il pluriennale 2012-2014, aggiornando saldi, entrate e spese e finanziando numerosi interventi settoriali in agricoltura, ambiente, territorio, infrastrutture, cultura, scuola, sanità, sociale e autonomie locali. Molte misure sono limitate all’anno 2012 o a finestre temporali specifiche; alcune modifiche a norme permanenti hanno effetto dal 1° gennaio 2013 o fino a scadenze puntuali.
Assestamento del bilancio 2012 e del bilancio pluriennale 2012-2014 del Friuli Venezia Giulia
Assestamento del bilancio 2012 e bilancio pluriennale 2012-2014
La legge regionale del Friuli Venezia Giulia assesta il bilancio 2012 e il bilancio pluriennale 2012-2014, aggiornando il saldo finanziario, ricalibrando entrate e spese e rifinanziando una vasta serie di interventi settoriali. Molte disposizioni hanno natura una tantum o sono legate all’esercizio 2012; alcune modifiche normative producono effetti solo dal 1° gennaio 2013 o per periodi temporali determinati.
Misure di bilancio e copertura finanziaria
Il provvedimento aggiorna il saldo finanziario complessivo presunto del bilancio 2012-2014, introduce variazioni di entrata e di spesa e destina parte del maggior saldo alla copertura di spese autorizzate. Sono inoltre previste minori entrate per la riduzione dell’addizionale regionale IRPEF per i redditi imponibili non superiori a 15.000 euro, con decorrenza dal periodo d’imposta 2012.
Il testo contiene numerose autorizzazioni di spesa per il 2012, spesso accompagnate da capitoli di nuova istituzione, nonché varie variazioni tabellari di bilancio. In più punti sono richiamate riprogrammazioni della spesa per assicurare la copertura di oneri derivanti da modifiche legislative pregresse.
Agricoltura, foreste, pesca e viticoltura
La legge interviene su più fronti del settore primario. Finanzia il Consorzio delle D.O.C. F.V.G. per spese di costituzione, funzionamento e per il progetto “Vini di territorio sostenibili”, con domande da presentare entro 90 o 60 giorni dall’entrata in vigore della legge a seconda dell’intervento, e con anticipazioni fino al 90% nei casi previsti.
È previsto un aiuto alla Cooperativa pescatori di Grado per un’azione collettiva di acquisto di attrezzature nel settore pesca e acquacoltura, nel rispetto della disciplina comunitaria, con domanda entro 60 giorni e divieto di cumulo con altri aiuti sugli stessi costi.
La legge modifica la disciplina del risanamento e della profilassi del bestiame, della rendicontazione delle sovvenzioni agricole e della disciplina vitivinicola, introducendo tra l’altro regolarizzazioni per casi di reimpianto di vigneti effettuati in assenza di talune attestazioni, senza sanzioni in presenza di specifiche condizioni e previa regolarizzazione entro 60 giorni dalla legge. È inoltre riformata la comunicazione delle variazioni dello schedario viticolo tramite SIAN e fissato in 90 giorni il termine per le comunicazioni di impianto, estirpo e reimpianto.
Sono previste misure straordinarie per danni agricoli da tromba d’aria del 23 luglio 2010, con aiuti forfetari per ettaro di vigneto danneggiato e ristoro dei mancati redditi, presentazione delle domande entro 60 giorni e ammissibilità di alcuni interventi già realizzati dopo l’evento. È anche istituito/rafforzato il Fondo regionale per le emergenze in agricoltura e ampliato il suo ambito agli indennizzi per eventi eccezionali nel comparto ittico.
Ambiente, foreste, rifiuti, energia e difesa del suolo
La disciplina dei prati stabili naturali viene profondamente riscritta: sono ridefiniti l’ambito di applicazione, i divieti, le deroghe, l’inventario e l’aggiornamento, con particolare attenzione alle aree pianeggianti dei comuni indicati in allegato, alle aree Natura 2000 e ad alcune zone urbanistiche. L’inventario deve essere adeguato entro 18 mesi dall’entrata in vigore della legge; alcune parti della disciplina sono abrogate in modo condizionato alla pubblicazione dell’adeguamento dell’inventario.
Vengono introdotte misure per la filiera foresta-legno-energia, con contributi ai proprietari di superfici forestali certificate e alle imprese boschive e di prima trasformazione, anche mediante soggetti terzi individuati dalla Giunta e con regolamenti attuativi successivi.
Sono finanziati interventi puntuali di manutenzione, depurazione e sistemazione idraulico-fognaria, tra cui progetti di studiosi e analisi del sistema fognario del CIPAF, interventi al monastero di Poffabro, all’Autorità d’ambito “Orientale Goriziano”, al Comune di Remanzacco, a Chiopris Viscone, Ronchis e Polcenigo, nonché contributi per ecopiazzole e collegamenti alla rete fognaria. In più, la Regione è autorizzata a finanziare la struttura commissariale per l’emergenza socio-ambientale della laguna di Marano e Grado.
Sul fronte della protezione civile e sicurezza aerea, sono introdotti obblighi di segnalazione e messa a norma di manufatti pericolosi per il volo a bassa quota, con sanzioni amministrative da 5.000 a 25.000 euro e poteri di rimozione dei manufatti abusivi. È prevista anche la predisposizione di una cartografia degli ostacoli al volo.
Gestione del territorio, pianificazione e tutela del paesaggio
La legge modifica la disciplina della pianificazione territoriale regionale, ridefinendo il procedimento di formazione del Piano del governo del territorio, la pubblicazione, le osservazioni, il parere motivato VAS e l’approvazione finale. Sono riconosciuti effetti anche a incontri e tavoli tecnici già svolti prima dell’entrata in vigore della legge.
Sono inoltre previsti contributi per studi e analisi in materia fognaria e per interventi di sistemazione idraulica e fognaria in vari comuni. La normativa su alcune concessioni demaniali idriche viene aggiornata, compresa la durata quindicennale di talune concessioni agricole e il regime provvisorio in attesa della definizione dei procedimenti.
La disciplina dei canoni per il demanio idrico viene ridotta del 50% per alcune società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro affiliate alle federazioni nazionali. Per il demanio marittimo regionale è prevista una proroga di concessioni in scadenza entro il 31 dicembre 2015, su istanza del concessionario.
Infrastrutture, viabilità, trasporti e mobilità
La legge finanzia numerosi interventi locali su viabilità, rotatorie, percorsi protetti, piste ciclabili, marciapiedi e collegamenti con impianti sportivi o sedi istituzionali. Diversi contributi sono concessi ai Comuni con domanda entro 90 o 60 giorni, spesso con erogazione anticipata e in unica soluzione.
È modificata la disciplina del trasporto pubblico locale, compresi il trasporto di viaggiatori con autobus a noleggio, il coordinamento dei servizi, il riequilibrio delle risorse tra Camere di commercio per i rimborsi carburante e l’acquisto di veicoli per il TPL con fondi statali. Sono inoltre previste modifiche relative alla società Ferrovie Udine Cividale Srl, con contributo in conto esercizio a copertura dei costi operativi dal 1° ottobre 2012 e contributi pluriennali.
La Regione autorizza inoltre garanzie fino a 150 milioni per la terza corsia dell’A4 e fino a 50 milioni a favore di un’operazione BEI a supporto di Banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia. È anche previsto un fondo straordinario per investimenti degli enti locali e un incentivo straordinario per percorsi di fusione tra Comuni.
Attività economiche, credito e fondi di rotazione
Sono introdotte varie modifiche al sistema degli aiuti economici e dei fondi di rotazione. In particolare, la legge disciplina anticipazioni finanziarie fino a 100 milioni ai fondi regionali FRIE, FSRICTS, FRIA, settore agricolo e fondo giovani, con restituzione e interessi allo 0,5% secondo piano di rientro della Giunta.
Sono inoltre modificati gli strumenti di agevolazione dell’accesso al credito delle imprese: vengono precisati ordine di istruttoria, soggetti convenzionati, spese ammissibili e possibilità di sospensione/allungamento dei finanziamenti, in coerenza con l’Accordo nazionale del 28 febbraio 2012 sul credito alle PMI.
La legge interviene anche sul sistema di supporto tecnico-amministrativo al FRIE, sul ruolo di Unioncamere FVG in alcune funzioni prima attribuite alle Camere di commercio, e sul Fondo per la stabilizzazione del sistema economico regionale.
Turismo, promozione territoriale e grandi eventi
Nel settore turistico sono previsti contributi a TurismoFVG per eventi congressuali, promozione del golf nel Tarvisiano, il progetto “Grado Cooking in Laguna”, il sostegno a iniziative su Sella Nevea e l’acquisizione di diritti per tappe del Giro d’Italia e altri grandi eventi sportivi. Viene anche riorganizzata la disciplina dei contributi alla produzione cinematografica e audiovisiva tramite TurismoFVG, con effetto dal 1° gennaio 2013.
Sono inoltre finanziati interventi di promozione e valorizzazione territoriale legati a località montane, a strutture ricettive e a iniziative gastronomiche o culturali.
Cultura, audiovisivo, patrimonio e lingua
La legge interviene in modo ampio sul sostegno alle attività culturali. Prevede contributi straordinari a enti, associazioni, parrocchie, fondazioni, teatri, musei e istituti culturali, spesso con riferimenti puntuali all’anno 2012 e con domande da presentare entro 30, 60, 90 o 180 giorni.
Tra gli interventi principali figurano il sostegno alla produzione audiovisiva regionale, la ridefinizione del sistema dei finanziamenti per film e fiction, il sostegno a sale cinematografiche minori, le iniziative per la tutela e promozione della lingua friulana, le attività culturali legate allo Statuto speciale della Regione, la valorizzazione della Grande Guerra e del monumento di Redipuglia, e il restauro di beni culturali specifici.
È inoltre istituita la Fondazione Scuola Merletti di Gorizia, con disciplina organica sulla sua costituzione, il patrimonio iniziale, il contributo annuale della Regione, il personale messo a disposizione e l’abrogazione progressiva delle norme previgenti a partire dalla costituzione della fondazione.
Istruzione, scuola, università e ricerca
La legge finanzia il sistema scolastico e universitario con misure per il comodato dei libri di testo, la scuola digitale, l’insegnamento della lingua friulana, dotazioni tecnologiche, borse di studio e contributi per scuole, istituti e università. Il Programma regionale per la scuola digitale deve essere approvato entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge, con durata triennale.
Sono previste sovvenzioni straordinarie a istituti scolastici superiori, università della terza età, università e consorzi universitari, oltre a un contributo per tirocini presso l’Ufficio di collegamento della Regione a Bruxelles. Per l’anno accademico 2012-2013 la tassa regionale per il diritto allo studio resta pari a quella 2011-2012 fino alla definizione dei nuovi LEP.
Sanità, servizi sociali e terzo settore
La legge contiene numerosi interventi in materia sanitaria e sociale: sperimentazioni presso farmacie per CUP e riscossione ticket, progetti per cure palliative, sostegno ai servizi per persone con disabilità, contributi ad aziende sanitarie e ad ASP, interventi per il trasporto di malati, anziani e disabili tramite associazioni di volontariato, sostegno alle attività delle organizzazioni del terzo settore e disciplina delle autorizzazioni nel trasporto sanitario.
Viene riformato il regime delle associazioni di volontariato per il trasporto sanitario, con priorità ai soggetti indicati dalla legge e procedure di autorizzazione delle aziende sanitarie. È inoltre modificata la disciplina dei contributi a favore di associazioni e soggetti sociali, con rendicontazione semplificata per gli enti che ricevono contributi istituzionali.
Autonomie locali e sussidiarietà
In tema di autonomie locali la legge prevede finanziamenti per investimenti dei Comuni montani, rimborsi del minor gettito conseguente all’abolizione dell’addizionale comunale e provinciale sull’energia elettrica, assegnazioni compensative per il minor gettito ICI/IMU e incentivi straordinari per fusioni tra Comuni che hanno già gestito funzioni o servizi in Unione per almeno quattro anni.
Sono inoltre previste risorse per i Comuni e le Province a titolo di sostegno agli investimenti, per l’ANCI, per interventi ASTER, per la riqualificazione di borgo Castello a Gorizia, per il Comune di Arta Terme, per il Comune di Vajont, per Pordenone, Sacile e altri enti locali. La legge disciplina anche termini di rendicontazione e criteri di riparto.
Funzionamento della Regione, personale e organizzazione
Sono introdotte norme sull’assetto del personale regionale, sulle progressioni orizzontali, sulla mobilità intercompartimentale dei dirigenti, sull’assunzione di personale forestale e sull’indennità aggiuntiva del consigliere regionale di parità. La legge interviene anche sugli uffici unici, sulle attività estimative e sul funzionamento di alcuni organismi e strutture interne.
Viene istituito l’Ufficio di statistica della Regione, con competenze di coordinamento e diffusione delle informazioni statistiche, e vengono disciplinati programma statistico regionale, rilevatori, coordinatori e deroghe al regime assunzionale per il personale flessibile necessario alle rilevazioni.
Regime temporale, decorrenze e disciplina obsoleta
Molte disposizioni sono strettamente legate all’esercizio 2012, con contributi una tantum, rendicontazioni a breve termine e spese previste solo per l’anno 2012 o per un triennio limitato. Alcune previsioni hanno effetti differiti, come quelle del capo audiovisivo dal 1° gennaio 2013 o quelle relative alla scuola a partire dall’anno scolastico 2012/2013.
La legge contiene anche numerose misure ormai riferite a contributi, programmi e interventi conclusi nel tempo, nonché a eventi già verificatisi nel 2010-2012 e ad autorizzazioni finanziarie circoscritte a quel bilancio. Per questo, pur mantenendo in vigore talune norme astrattamente, il testo ha oggi in larga parte natura storica e programmatica e molte sue disposizioni risultano praticamente esaurite o non più utilmente applicabili.
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