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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7787/2025 del 26/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: accertata l'omessa notificazione valida, ha disposto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata e ha ordinato la trasmissione degli atti ad altra Sezione della Corte d'appello di Roma per nuovo giudizio. In sostanza la condanna confermata in appello è stata annullata per vizio procedurale relativo alla notificazione e la causa è stata rimessa a un'altra sezione per riesame.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso deduce la nullità della sentenza impugnata per omessa notificazione del decreto di citazione a giudizio in appello all'imputato e al difensore. Pur essendo l'imputato elettivamente domiciliato presso il difensore di fiducia, la notificazione è stata eseguita via PEC ad un avvocato omonimo (non il difensore di fiducia), sicché la notificazione nei confronti del difensore e dell'imputato deve ritenersi completamente omessa.

Norme richiamate

  • art. 340 cod. pen.

    Norma indicata come fattispecie di reato per cui il ricorrente era stato condannato: la decisione della Cassazione non entra nel merito della responsabilità penale, ma annulla la sentenza per vizio procedurale (notificazione omessa) relativo al giudizio d'appello

Massime di principio

  • La notificazione a domicilio elettivo del difensore è essenziale: se una comunicazione o decreto viene inviata a un soggetto diverso (anche se omonimo) la notificazione può essere nulla rispetto all'imputato e al difensore.
  • La prova della corretta notificazione deve dimostrare l'effettivo recapito al destinatario designato; l'invio a un indirizzo PEC che appartiene a un omonimo non sostituisce la notifica al difensore di fiducia.
  • La nullità per omessa notificazione può comportare l'annullamento della sentenza impugnata e il rinvio del processo ad altra sezione per nuovo giudizio, anche se il merito del reato non è esaminato dalla Cassazione.
  • In situazioni analoghe il difensore o l'imputato devono tempestivamente eccepire la nullità e produrre elementi che dimostrino il domicilio elettivo e la mancata ricezione; la parte pubblica può chiedere l'annullamento con rinvio, ma la Cassazione può anche disporre l'annullamento e il rimando ad altra sezione.
  • Per evitare il rischio di nullità, è prassi cautelare verificare e comunicare chiaramente l'indirizzo PEC corretto del difensore e controllare le notifiche ricevute prima di considerare perfezionata la notifica.

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