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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 42131/2023 del 16/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per rescissione del giudicato avverso l'ordinanza del 09/02/2023 con cui la Corte d'appello di Firenze aveva rigettato la richiesta di rescissione della sentenza del Tribunale di Prato del 17/05/2021 (per la violazione dell'art. 495 c.p.). Il ricorrente contestava che la Corte territoriale avesse fondato il rigetto sulla sola elezione di domicilio presso un difensore di fiducia, sostenendo che la conoscenza del processo non può essere presunta dalla mera elezione di domicilio e che, ai sensi della giurisprudenza delle Sezioni Unite, occorre dimostrare la consapevolezza dell'emissione dell'atto di "vocatio in iudicium"; il ricorrente ha inoltre sottolineato che il difensore di fiducia aveva rinunciato al mandato prima dell'udienza preliminare e che non vi erano prove di contatti effettivi con il difensore.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato infondato dalla Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha ritenuto corretta la valutazione della Corte d'appello secondo cui la nomina di un difensore di fiducia e l'elezione di domicilio presso il suo studio costituiscono indici rilevanti di effettiva conoscenza del processo, idonei a legittimare la celebrazione del processo in assenza dell'imputato, salvo che il ricorrente alleghi circostanze concrete che dimostrino la mancata conoscenza non dipendente da colpevole disinteresse. Nel caso di specie non sono state dedotte circostanze tali da escludere la conoscenza del procedimento; inoltre la Corte ha ritenuto che il difensore, quale domiciliatario, avrebbe potuto ricevere la notifica del decreto di fissazione dell'udienza preliminare e la relativa richiesta di rinvio a giudizio. Conseguentemente il rigetto dell'istanza di rescissione è stato confermato e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 495 cod. pen.

    Reato per cui il ricorrente era stato condannato; contestazione originaria cui si riferiva la sentenza impugnata.

  • art. 419 cod. proc. pen.

    alla notifica del decreto che fissa l'udienza preliminare è allegata la richiesta di rinvio a giudizio del pubblico ministero

    La Corte ha richiamato che la notifica della fissazione dell'udienza preliminare al domiciliatario può mettere a conoscenza l'imputato del contenuto della richiesta di rinvio a giudizio (vocatio in iudicium).

  • Sez. U, Cass. n. 23948/2019 (Ismail)

    indici di conoscenza: dichiarazione/elezione di domicilio, misure precautelari o nomina di difensore di fiducia

    La sentenza di legittimità individua più elementi, anche alternativi, che possono far ritenere la conoscenza del processo da parte dell'imputato; tali elementi sono indici rilevanti ma non assoluti.

  • Cass. Sez. 3, n. 14577/2022

    Ribadito che la nomina di un difensore di fiducia e l'elezione di domicilio costituiscono indice di conoscenza del processo, salvo allegazione di circostanze contrarie.

  • Cass. Sez. 4, n. 13236/2022 (Piunti)

    Conferma che la nomina del difensore con elezione di domicilio e successiva rinuncia costituisce indice di conoscenza, salvo prova di mancata effettiva conoscenza non dipendente da colpa.

  • Cass. Sez. 5, n. 19949/2021 (Olguin)

    Precisazione che la nomina in fase di indagini non vale se il difensore si è cancellato dall'albo e ciò non è stato comunicato o conosciuto dall'interessato.

  • Cass. Sez. 1, n. 27629/2021

    La nomina immediata di un difensore dopo l'arresto non è sufficiente, se mancano elementi che dimostrino l'instaurazione e la stabilizzazione del rapporto professionale.

  • Cass. Sez. 6, n. 21997/2020 (Cappelli)

    Riferimento giurisprudenziale su come valutare la conoscenza concreta dell'accusa da parte dell'imputato in relazione agli elementi probatori disponibili.

Massime di principio

  • La nomina di un difensore di fiducia e l'elezione di domicilio presso il suo studio rappresentano indici rilevanti di conoscenza del processo da parte dell'imputato, ma non costituiscono una presunzione assoluta: possono essere superati da circostanze concrete che dimostrino la mancata conoscenza.
  • Per ottenere la rescissione del giudicato per inattività/incolpevole ignoranza, l'imputato deve allegare fatti specifici che dimostrino di non essere venuto a conoscenza della "vocatio in iudicium" e che tale mancata conoscenza non sia dovuta a colpevole disinteresse.
  • La valutazione è fattuale: se il difensore domiciliatario ha ricevuto notifiche rilevanti (es. decreto di fissazione dell'udienza preliminare), l'imputato, se diligente, poteva essere posto a conoscenza; quindi è importante dimostrare la mancanza di contatti o altre cause obiettive di ignoranza (es. espulsione, cancellazione dall'albo del difensore non comunicata, impossibilità di contatto).
  • La mera elezione di domicilio non esclude a priori la possibilità di contestare la conoscenza del processo, ma senza elementi concreti a sostegno la nomina fiduciaria e l'elezione di domicilio legittimano la celebrazione del processo in assenza.
  • Prassi consigliata per chi si trovi in situazione analoga: mantenere contatti effettivi con il difensore nominato, verificare lo stato delle notifiche e delle comunicazioni processuali; in caso di inattività del difensore, documentare immediatamente l'assenza di contatto e le ragioni oggettive della mancata conoscenza.

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