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Sentenza

Sentenza n. 1113/2026 - Genova, Sezione 2

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 6.7.2023, n. 630.

Giustizia amministrativa202600590

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Inottemperanza alla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 6 luglio 2023, n. 630, che aveva condannato il Ministero ad attribuire la carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente per gli anni scolastici dal 2015/16 al 2022/23

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 6 luglio 2023, n. 630. Il titolo aveva riconosciuto il diritto alla carta elettronica del docente del valore di 500 euro per ciascuno degli anni scolastici 2015/16, 2016/17, 2017/18, 2018/19, 2019/20, 2020/21, 2021/22 e 2022/23, per complessivi 4.000 euro oltre accessori di legge. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni nel merito. Risultava inoltre decorso inutilmente il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e ordinato al Ministero di dare esecuzione al giudicato entro 60 giorni dalla comunicazione della sentenza, mediante emissione della carta del docente intestata al ricorrente e accredito delle somme corrispondenti alle annualità riconosciute. Per l’eventuale ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con termine di 30 giorni per provvedere in sostituzione dell’amministrazione. Il Ministero è stato condannato alle spese, liquidate in 500 euro oltre spese generali, IVA e CPA, con distrazione al difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. 669/1996, conv. dalla l. 30/1997

    Constatati l’assenza – nel merito - di qualunque contestazione da parte dell’amministrazione intimata e l’inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo, previsto dall’art. 14 del D.L. n. 669/1996, conv. dalla legge n. 30/1997, deve ordinarsi al Ministero dell’istruzione e del merito di provvedere all’esecuzione della sentenza nel termine di giorni 60 dalla comunicazione della presente pronuncia, mediante l’emissione della carta del docente intestata al ricorrente e l’accredito delle somme corrispondenti alla annualità oggetto di ricorso.

    Decorso inutilmente il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo, il giudice può ordinare all’amministrazione di eseguire il giudicato entro il termine assegnato.

Massime di principio

  • Quando l’amministrazione non ha dato esecuzione a un titolo esecutivo e risulta decorso inutilmente il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall’art. 14 del d.l. 669/1996, il giudice dell’ottemperanza può ordinare l’adempimento entro un termine determinato.
  • A fronte di un’ulteriore inottemperanza all’ordine giudiziale di esecuzione, il giudice può nominare un commissario ad acta e assegnargli un termine per provvedere in sostituzione dell’amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

Testo integrale

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