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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM A528 n. 28439 del 10/11/2020

FBA AMAZON

AGCMA528

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento riguarda l’istruttoria avviata nel 2019 nei confronti di Amazon EU, Amazon Services Europe, Amazon Europe Core, Amazon Italia Services e Amazon Italia Logistica per una fattispecie esaminata ai sensi dell’articolo 102 TFUE. In ragione della complessità del caso, dell’acquisizione di ulteriore documentazione e della necessità di garantire pienamente i diritti di difesa, l’AGCM ha prorogato il termine di conclusione del procedimento dal 20 novembre 2020 al 30 aprile 2021. Il provvedimento non contiene un accertamento definitivo dell’infrazione né dispone sanzioni.

Proroga del procedimento A528 relativo al presunto abuso di posizione dominante di società del gruppo Amazon: termine istruttorio prorogato al 30 aprile 2021.

Proroga del procedimento A528 relativo ad Amazon

Il provvedimento n. 28439 riguarda il procedimento A528, avviato dall’AGCM nei confronti di cinque società del gruppo Amazon per una fattispecie esaminata ai sensi dell’articolo 102 TFUE. L’atto ha natura esclusivamente procedurale e proroga il termine di conclusione dell’istruttoria.

Parti e origine del procedimento

L’istruttoria era stata avviata con provvedimento n. 27623 del 10 aprile 2019, ai sensi dell’articolo 14 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, nei confronti di:

  • Amazon EU S.à r.l.;
  • Amazon Services Europe S.à r.l.;
  • Amazon Europe Core S.à r.l.;
  • Amazon Italia Services S.r.l.;
  • Amazon Italia Logistica S.r.l.

Il quadro normativo richiamato comprende l’articolo 102 TFUE, la legge n. 287/1990 e il Regolamento (CE) n. 1/2003, relativo all’applicazione delle regole di concorrenza allora contenute negli articoli 81 e 82 del Trattato CE, oggi articoli 101 e 102 TFUE.

Oggetto e fase del procedimento

Dal testo del provvedimento risulta che l’istruttoria concerne una fattispecie valutata ai sensi dell’articolo 102 TFUE, ma non sono specificate la condotta concreta contestata, il mercato rilevante, l’eventuale posizione dominante o le modalità dell’asserito abuso. Il provvedimento non modifica né definisce nel merito le contestazioni formulate nell’atto di avvio.

Ragioni della proroga

L’Autorità ha considerato la particolare complessità della fattispecie e la necessità di ulteriori approfondimenti istruttori. In particolare, ha evidenziato:

  • l’acquisizione di documentazione aggiuntiva attraverso l’interlocuzione con una pluralità di soggetti;
  • la necessità di svolgere un’analisi completa della mole di evidenze raccolte;
  • l’esigenza di garantire alle parti il più ampio esercizio dei diritti di difesa e del contraddittorio.

Il termine di conclusione del procedimento era stato precedentemente prorogato al 20 novembre 2020 con provvedimento n. 28190 del 17-18 marzo 2020, anche in considerazione della sospensione generale dei termini applicata dalle pubbliche amministrazioni ai sensi dell’articolo 103 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18.

Decisione dell’Autorità

L’AGCM ha deliberato di prorogare il termine di conclusione del procedimento al 30 aprile 2021. La proroga è quindi funzionale al completamento dell’istruttoria e alla piena tutela del contraddittorio procedimentale.

Effetti e limiti del provvedimento

L’atto non contiene un accertamento definitivo di un’infrazione degli articoli 101 o 102 TFUE, né degli articoli 2 o 3 della legge n. 287/1990. Non sono irrogate sanzioni, non sono disposte misure cautelari e non sono approvati impegni. L’esito sostanziale del procedimento sarebbe stato rimesso a un successivo provvedimento conclusivo.

Punti principali

Parti coinvolte

L’istruttoria è stata avviata nei confronti di Amazon EU S.à r.l., Amazon Services Europe S.à r.l., Amazon Europe Core S.à r.l., Amazon Italia Services S.r.l. e Amazon Italia Logistica S.r.l.

Base giuridica

Il procedimento è svolto ai sensi dell’articolo 14 della legge n. 287/1990, con riferimento all’articolo 102 TFUE e al Regolamento (CE) n. 1/2003.

Ragioni della proroga

L’Autorità ha rilevato la complessità della fattispecie, la necessità di acquisire ulteriore documentazione da una pluralità di soggetti, di analizzare la mole delle evidenze raccolte e di garantire alle parti il pieno esercizio dei diritti di difesa e del contraddittorio.

Nuovo termine

Il termine di conclusione del procedimento, già fissato al 20 novembre 2020, è stato prorogato al 30 aprile 2021.

Esito del provvedimento

Si tratta di un atto endoprocedimentale di proroga; il provvedimento non accerta alcuna violazione, non irroga sanzioni e non adotta misure cautelari o impegni.

Come è indicizzato

Materieabuso di posizione dominanteart. 102 tfuepiattaforme digitalimercato rilevante

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