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Risoluzione

Risoluzione n. 149 del 3/07/2007

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che i servizi appaltati nei musei comunali da una cooperativa, consistenti in sorveglianza, assistenza al pubblico, integrazione del personale e gestione di cassa/biglietteria, non rientrano nell’esenzione IVA dell’art. 10, comma 1, n. 22, del DPR 633/1972. L’esenzione vale per prestazioni inerenti alla visita, come audioguide e accompagnatore, ma non per un’attività complessiva di supporto organizzativo e contabile.

Esenzione IVA per servizi museali: esclusa per appalto di sorveglianza, assistenza e cassa

Esenzione IVA per servizi museali e appalto di sorveglianza, assistenza e cassa

La risoluzione esamina se un appalto relativo alla gestione di servizi presso musei comunali possa beneficiare dell’esenzione IVA prevista dall’art. 10, primo comma, n. 22), del DPR n. 633 del 1972. L’Agenzia conclude negativamente, ritenendo che le prestazioni rese non siano riconducibili alle attività inerenti alla visita dei musei.

Quesito presentato

La società cooperativa ALFA, capogruppo del raggruppamento "BETA" insieme alla cooperativa GAMMA, riferisce di aver ottenuto un appalto dal Comune di ... per la gestione di servizi di integrazione del personale di sorveglianza, assistenza al pubblico e gestione di cassa presso alcuni musei cittadini. Viene chiesto se il corrispettivo del contratto possa essere considerato esente da IVA ai sensi dell’art. 10, primo comma, n. 22), del DPR n. 633 del 1972.

Tesi del contribuente

La cooperativa ritiene che il corrispettivo del contratto debba essere esente da IVA, sostenendo che le attività affidate siano direttamente e unicamente connesse alla gestione integrata delle visite dei musei e alla sicurezza minima necessaria per l’accesso del pubblico.

Quadro normativo richiamato

L’art. 10, primo comma, n. 22), del DPR n. 633 del 1972 prevede l’esenzione dall’IVA per le prestazioni inerenti alla visita di musei, gallerie, pinacoteche, monumenti, ville, palazzi, parchi, giardini botanici e zoologici e simili. La risoluzione richiama inoltre i precedenti chiarimenti amministrativi, in particolare la risoluzione n. 30 del 23 aprile 1998 e la risoluzione n. 30 del 28 febbraio 2007.

Interpretazione dell’Agenzia

Secondo l’Agenzia, l’esenzione non riguarda la mera visita in senso stretto, ma anche alcune prestazioni che siano effettivamente inerenti alla visita, come:

  • la fornitura di audioguide;
  • la fornitura dell’accompagnatore.

Tali servizi sono considerati inerenti perché svolgono la funzione specifica di informare i visitatori nel contesto della visita.

Valutazione del contratto di appalto

Dall’esame del contratto stipulato tra "BETA" e il Comune di ... emerge che la cooperativa svolge, dietro corrispettivo unitario, una pluralità di attività, tra cui:

  • integrazione del personale di sorveglianza e assistenza al pubblico nei musei comunali;
  • sorveglianza e assistenza al pubblico;
  • gestione del servizio di cassa e, in alcuni casi, del servizio di cassa presso altri musei.

Il contratto descrive un servizio complessivo reso mediante fornitura di personale idoneo a svolgere numerose prestazioni operative, tra cui:

  • accoglienza e controllo;
  • segnalazione di cambiamenti ambientali e dello stato di conservazione dei beni mobili e immobili;
  • segnalazione di malfunzionamenti di strumentazioni e impianti tecnici;
  • collaborazione per il corretto funzionamento delle strutture di protezione delle opere;
  • gestione del guardaroba;
  • piccole operazioni di facchinaggio e pulizia.

Secondo l’Agenzia, queste attività integrano sotto il profilo organizzativo l’ordinaria gestione e il funzionamento dei musei comunali, ma non coincidono con prestazioni inerenti alla visita in senso agevolato.

Gestione del servizio di cassa

Per la parte relativa alla cassa, il contratto indica che essa comprende, oltre alla biglietteria, anche prestazioni di carattere strettamente contabile, quali:

  • rilevazione giornaliera e riepilogo mensile degli incassi;
  • registrazione dei corrispettivi.

Anche tali attività, per la loro natura contabile e organizzativa, sono considerate estranee all’ambito dell’esenzione di cui all’art. 10, primo comma, n. 22), del DPR n. 633 del 1972.

Conclusione

L’Agenzia delle Entrate afferma che l’attività unitariamente svolta dal raggruppamento "BETA", secondo le modalità previste dal contratto con il Comune di ..., non è riconducibile all’ambito applicativo dell’esenzione IVA per le prestazioni inerenti alla visita di musei. Di conseguenza, il corrispettivo dell’appalto non può essere considerato esente ai fini IVA ai sensi della norma richiamata.

Riferimento procedurale

La risposta è resa in sede di interpello, ai sensi dell’art. 4, comma 1, ultimo periodo, del D.M. 26 aprile 2001 n. 209.

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