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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23311/2023 del 29/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore ricorreva per cassazione sostenendo che il permesso di costruire in sanatoria rilasciato dal Comune di Recale fosse illegittimo perché l'opera sarebbe stata acquisita ope legis al patrimonio comunale decorsi 90 giorni dalla notifica dell'ordine di demolizione per inottemperanza. Perciò i condannati non avrebbero avuto legittimazione a proporre l'incidente di esecuzione e l'incidente avrebbe dovuto essere dichiarato inammissibile. I motivi richiamavano l'inosservanza e l'erronea applicazione dell'art. 31 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e dell'art. 666 c.p.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato l'ordinanza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. La Corte ha affermato che, sebbene l'acquisizione automatica al patrimonio comunale si verifichi dopo 90 giorni di inottemperanza, nel caso concreto il Comune aveva revocato l'ordinanza di acquisizione in autotutela e aveva poi rilasciato un permesso in sanatoria. Tuttavia il Giudice dell'esecuzione si è limitato a constatare il rilascio del permesso senza verificare la sua legittimità ed efficacia ai sensi dell'art. 36 d.P.R. 380/2001 (doppia conformità al momento della realizzazione e al momento della domanda), controllo che era doveroso effettuare. Per questo motivo l'ordinanza è stata annullata e la causa rinviata per nuovo accertamento sulla regolarità del titolo abilitativo.

Norme richiamate

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 31

    Prevede l'ordine di demolizione per abusi edilizi e disciplina l'effetto acquisitivo al patrimonio comunale in caso di inottemperanza oltre i termini (effetto acquisitivo ope legis dopo 90 giorni).

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 36

    Stabilisce i requisiti della sanatoria idonea ad estinguere la responsabilità e a far venir meno l'ordine di demolizione: è richiesta la doppia conformità delle opere alla disciplina urbanistica sia al momento della realizzazione sia al momento della presentazione della istanza di sanatoria.

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 44

    La sanatoria, se conforme ai requisiti di legge (art.36), può estinguere il reato urbanistico; ma non può essere sostituita dalla cosiddetta "sanatoria giurisprudenziale" o da un semplice riconoscimento successivo di conformità.

  • cod. proc. pen., art. 666

    Riguarda l'incidente di esecuzione: se l'interesse materiale del condannato è venuto meno (ad es. per acquisizione comunale), potrebbe venire meno la legittimazione a proporre l'incidente; la questione va però valutata in relazione alla effettiva acquisizione e al suo eventuale annullamento.

  • cod. civ., art. 2644

    La trascrizione rende opponibile a terzi il trasferimento di diritti immobiliari; l'acquisizione al patrimonio comunale opera comunque ope legis, mentre la trascrizione ha funzione di opponibilità verso terzi.

Massime di principio

  • La sanatoria edilizia può far venir meno l'ordine di demolizione solo se rispetta i requisiti di cui all'art.36 d.P.R. 380/2001 (conformità sia al momento della realizzazione sia al momento della domanda).
  • L'effetto acquisitivo al patrimonio comunale per inottemperanza dopo 90 giorni è automatico, ma può essere incidente da successivi atti amministrativi (es. revoca in autotutela) che ne modificano gli effetti; occorre verificare la situazione amministrativa concreta.
  • Il giudice dell'esecuzione ha il potere-dovere di verificare la legittimità e l'efficacia del titolo abilitativo (permesso di sanatoria) e non può limitarsi a constatarne il rilascio formale.
  • La legittimazione dei privati a proporre incidente di esecuzione dipende dall'esistenza di un interesse giuridicamente rilevante: se il bene è definitivamente acquisito al patrimonio comunale l'interesse privato può venire meno, ma ciò richiede accertamento concreto.
  • In casi analoghi è opportuno esaminare la catena degli atti amministrativi (ordini di demolizione, ordinanze di acquisizione, revoche e permessi di sanatoria) e la loro efficacia temporale e sostanziale prima di decidere sull'ammissibilità e sul merito dell'incidente di esecuzione.

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