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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23302/2023 del 29/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza d'appello per plurime censure: vizio di motivazione e errata applicazione della legge penale in relazione al trattamento sanzionatorio (in particolare per lapplicazione e la misura degli aumenti per la continuazione ex art.81 cod. pen. e per il bilanciamento con le circostanze attenuanti generiche ex art.62-bis); violazione del divieto di reformatio in peius; contestazione del riconoscimento o del bilanciamento dellaggravante dellingente quantità ex art.80 d.P.R. 309/1990; doglianze sulla utilizzabilità delle intercettazioni BlackBerry e sulla necessità di rogatoria internazionale; eccezione di incostituzionalità dellart.74 d.P.R. 309/1990; e vizi di motivazione o di merito circa la responsabilità per singoli capi (reati associativi e reati-fine). Alcuni deducevano anche specifiche carenze motivazionali nella quantificazione degli aumenti in continuazione e nella esposizione delle ragioni che giustificano lapplicazione delle attenuanti soltanto al reato principale e non ai reati satellite.

La decisione

La Corte di Cassazione ha: - accolto parzialmente alcuni ricorsi sul profilo del trattamento sanzionatorio, annullando e rinviando ai fini della determinazione della pena per Avduramani Altin, Alikaj Dorian e Fani Klaudio (limitatamente al trattamento sanzionatorio) per carenza motivazionale circa la conferma degli aumenti in continuazione dopo la riduzione della pena-base per attenuanti generiche; - accolto parzialmente il ricorso di Pashaj Dorjan limitatamente allanalisi e alla motivazione sui singoli reati-fine B1-B6, annullando e rinviando su quei capi; - rigettato o dichiarato inammissibili la maggior parte degli altri ricorsi (fra cui Xhelili, Santoro, Beqiraj Luka, Beqiraj Mehdi - inammissibile su taluni profili -, De Simone, Hoxhaj, Kabello, Melacca, Nuredinaj) e respinto le censure principali su responsabilità, sullaggravante art.80 e sulla maggior parte dei profili difensivi; - confermato la legittimità dellutilizzabilità delle intercettazioni BlackBerry senza rogatoria quando la captazione/registrazione sia avvenuta in territorio nazionale; - rigettato la questione di incostituzionalità dellart.74 d.P.R. 309/1990. Ha condannato gli appellanti soccombenti alle spese e, per alcuni, disposto il pagamento di somme a favore della Cassa delle ammende. In sintesi: provvedimenti di annullamento e rinvio limitati e circoscritti per carenze motivazionali su specifici profili sanzionatori o singoli capi; nel resto, conferma della sentenza di merito e rigetto delle censure.

Norme richiamate

  • art. 81 cod. pen.

    Il giudice che determina la pena in caso di continuazione deve indicare e motivare separatamente la misura dellaumento correlato a ciascun reato satellite; la motivazione va graduata in rapporto allentità dellincremento e alla distanza dai parametri edittali per evitare un surrettizio cumulo materiale.

  • art. 62-bis cod. pen.

    Le circostanze attenuanti generiche possono ridurre la pena-base, ma la loro estensione ai reati unificati non e automatica: il giudice deve valutare e motivare caso per caso la loro applicazione ai singoli reati in continuazione.

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Richiamata nelle doglianze di Xhelili: la Corte ha ritenuto le censure generiche e inammissibili, non essendovi confronto specifico con la motivazione di merito; nessun travisamento applicativo rilevato.

  • art. 80 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (ingente quantita)

    Laggravante per lingente quantità va riconosciuta quando dalle risultanze emergono quantitativi rilevanti; la Corte ha ritenuto congrua la valutazione quando la quantità è oggettivamente documentata nei sequestri e nelle indagini.

  • art. 74 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (associazione finalizzata al traffico di stupefacenti)

    La Corte ha rigettato la questione di incostituzionalità: il legislatore può sanzionare lassociazione in modo unitario indipendentemente dalla tabella dello stupefacente, essendo la tutela volta allordine pubblico e allorganizzazione delinquenziale.

  • art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (delitti previsti dal Testo Unico stupefacenti)

    Richiamato per distinguere le condotte individuali/concorsuali dai reati-fine; le pene di riferimento per la determinazione della pena-base sono applicate in rapporto ai quantitativi e alla natura della sostanza.

  • art. 267, art. 268 cod. proc. pen.

    Richiamati nelle doglianze sulle intercettazioni: la Corte ha confermato lammissibilità delle intercettazioni di comunicazioni BlackBerry senza rogatoria se la captazione/registrazione è materialmente effettuata in Italia; la necessità di rogatoria opera solo se per acquisire dati occorre compiere attività materialmente allestero.

  • Sezioni Unite, sent. Pizzone n. 47127/2021

    Ha ricomposto il contrasto giurisprudenziale imponendo lobbligo di specificare e motivare la misura degli aumenti per ciascun reato satellite nella continuazione, rendendo conoscibili gli elementi che hanno condotto alla determinazione del valore dellincremento.

Massime di principio

  • Quando in appello si riconoscono attenuanti generiche e si riduce la pena-base, il giudice deve motivare in modo specifico e proporzionato la conferma o la modifica degli aumenti per continuazione relativi ai singoli reati satellite: lapplicazione delle attenuanti non si estende automaticamente ai reati satelliti.
  • La determinazione dellincremento ex art.81 cod. pen. richiede motivazione graduata in relazione allentità dellincremento e al rapporto con la cornice edittale, per evitare un surrettizio cumulo materiale delle pene.
  • Le intercettazioni di sistemi protetti tipo BlackBerry pin-to-pin sono utilizzabili senza rogatoria se la fase di captazione/registrazione è avvenuta sul territorio nazionale; la rogatoria è necessaria solo per attività che necessariamente devono essere compiute allestero.
  • La circostanza aggravante dellingente quantità ex art.80 d.P.R. 309/1990 può essere riconosciuta con ragionevole affidamento quando i quantitativi sono oggettivamente comprovati da sequestri e indagini; il giudice può motivare anche con richiamo ai dati investigativi concreti.
  • La contestazione di incostituzionalità dellart.74 d.P.R. 309/1990 è difficilmente accolta se non si dimostra concretamente un evidente contrasto con i principi costituzionali: la disciplina sanzionatoria dellassociazione mira alla tutela dellordine pubblico e può legittimamente essere unitaria rispetto alla tipologia di stupefacente.
  • In impugnazione è essenziale che il ricorso contenga censure specifiche e confronti precisi con la motivazione di merito: argomentazioni generiche o vaghe sono facilmente dichiarate inammissibili o rigettate.

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